La stagione estiva a Sapri si presenta nel nome della contestazione e della delusione dei sapresi. Il progetto di ripascimento, che nelle intenzioni di Gentile e compagni avrebbe dovuto rappresentare un toccasana per il nostro paesaggio e la nostra intera economia rischia di diventare un boomerang per lui e questa amministrazione anche se: (n.d.r) qui stiamo parlando di due volponi della politica locale (sindaco e vice) e di conseguenza si può immaginare che come per incanto e come spesso accade alla fine delle legislature la spiaggia (e non solo) tornerà a risplendere come, e forse meglio, dello scorso Agosto. I FATTI: L'opposizione capitanata da Emanuele Vita (un giovane dalla faccia “pulita”) che potrebbe in prospettiva aspirare ad occupare scranni piu' prestigiosi punta il dito ed asserisce che l'amministrazione abbia mentito ai cittadini sapresi facendo passare per normale routine i lavori di bonifica della spiaggetta mentre si tratterebbe di un vero e proprio divieto imposto dalle autorita' marittime di Palinuro. Certo e' che le mareggiate degli scorsi mesi avevano già “mangiato” lo strato di sabbia e pertanto abbassato notevolmente il livello della spiaggetta artificiale provocando la fuoriuscita di materiali ferrosi e resti della vecchia cementificazione ex Agip. Attualmente la ex spiaggetta in sostanza non esiste piu'; un vero e proprio “scalone” la divide dalla parte sovrastante. Tuttavia, come già affermato nei nostri passati articoli, bisogna mettersi bene in testa che si tratta pur sempre di un “progetto pilota” ovvero sperimentale e come tale non garantisce risultati certi. Naturalmente bisogna necessariamente ed anche con una certa celerità agire ripristinando la spiaggia rimuovendo i materiali ferrosi e vecchi resti di calcestruzzo ed immettere nuovo materiale (sabbia o brecciame) se si vuol mantenere un ambiente piacevole alla vista ed utile ai fini turistici ed economici. (Nicola Filizola) 
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