Il Capodanno della Rai si è festeggiato a Matera, la Capitale europea della cultura per il 2019 ed in Regione da tempo si dialoga sull'opportunità per l'intera Basilicata, sui flussi turistici e sul binomio delle due eccellenze turistiche Matera/Maratea; i dati Auditel hanno dato ragione a chi ha investito sulla diretta di fine anno nella Città dei Sassi, anche se si discute ancora delle polemiche dettate dal Countdown in anticipo e delle parolacce e la bestemmia passate sullo schermo, derivate dallo scorrimento degli sms inviati dai telespettatori, senza alcun filtro. Un risultato magnifico per gli ascolti e per la promozione, insomma tutti contenti? No, non tutti sono contenti, non è contento il responsabile Rai che doveva controllare gli sms, pare che non l'abbia fatto con attenzione e pare che sia stato sospeso. Allora saranno contenti i Lucani? No, non tutti i Lucani sono contenti; se si considera che Maratea si trova ancora in Basilicata, allora tutti i Lucani non sono contenti perché chi vive a Maratea e chi l'ama, non lo è. Io, quindi, primo cittadino di Maratea, della Perla del Tirreno, dell'altra metà del binomio di cui sopra, sparita dalla Basilicata del Capodanno in Rai, non sono contento. Non sono contento dell'oscuramento che si è dato alla mia città, in quella che era una festa per l'intera Regione, non sono contento perché da noi non si perde occasione per essere orgogliosi di Matera e ci si aspetta altrettanta fierezza per il mio Comune che eccelle in tutte le classifiche di bellezza e qualità turistica. Non sono contento, ma un dubbio mi assale, vuoi vedere che chi ha realizzato il programma e chi ha supportato le immagini e la propaganda, non l'hanno fatto per oscurantismo, ma solo perché sono carenti in geografia e sono convinti che Maratea si trovi in Svizzera e non in provincia di Potenza? Nel dubbio e nell'attesa di capire il vero perché, il mio giudizio lo sospendo. La Regione faccia altrettanto, sospenda, ma non come me, come alla Rai. (Domenico Cipolla - Sindaco di Maratea) 
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