| Napoli, morto l´avvocato Paolo Falco |
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Napoli, morto l’avvocato Paolo Falco. Buonajuto (Casa Riformista): “Dolore immenso, Paolo una grande amico. Un abbraccio affettuoso e commosso ai familiari” “La prematura e improvvisa scomparsa dell’avvocato Paolo Falco mi ha inondato di dolore. Con Paolo ho condiviso gli anni del Rotaract, quelli dell’adolescenza e della prima giovinezza: le fasi in cui si costruiscono amicizie, valori e passioni destinati ad accompagnarci per sempre. Sono stati anni intensi e indimenticabili, che oggi tornano alla mente con ancora maggiore forza. Paolo era una persona alla quale era facile voler bene: spontaneo, sempre allegro, capace di stare con gli altri con semplicità e di regalare sempre un sorriso. Qualità che, insieme alla sua generosità e alla sua umanità, lo rendevano spiritualmente superiore. Ai suoi familiari e, in particolare, al fratello, il mio caro amico Pietro Falco, rivolgo il mio abbraccio più affettuoso e commosso. Ciao Paolo, il tuo ricordo mi accompagnerà per sempre”. Lo ha detto Ciro Buonajuto, consigliere regionale di Casa Riformista e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali. (AM News)
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Inserito da Golfonetwork venerdì 14 agosto 2026 alle 18:23 -
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| Carcere di Secondigliano,rinvenuti quattro smartphone nel reparto ligure |
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Carcere di Secondigliano, rinvenuti quattro smartphone nel reparto ligure. Il Sappe plaude ai baschi azzurri Il caldo torrido e il periodo estivo non fermano i Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria. Ancora un’importante operazione di servizio è stata portata a termine lo scorso 12 agosto, nel carcere di Secondigliano, dove il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto e sequestrato quattro smartphone all’interno del Reparto Ligure – Alta Sicurezza. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di una perquisizione straordinaria, coordinata dal direttore dell’Istituto, dottor Gianfranco Marcello. L’operazione conferma l’elevato livello di attenzione mantenuto dal personale penitenziario nel contrasto all’introduzione e all’utilizzo illecito di dispositivi di comunicazione all’interno delle carceri. «È un risultato importante che dimostra ancora una volta la professionalità, la capacità operativa e il senso del dovere dei nostri Baschi Azzurri», sottolinea Lello Munno, vice segretario regionale del SAPPE Campania. «Nonostante le temperature proibitive e le difficili condizioni operative, la Polizia Penitenziaria continua a svolgere con determinazione il proprio lavoro, garantendo sicurezza e legalità negli istituti penitenziari». «Il rinvenimento di quattro smartphone in un reparto di Alta Sicurezza – aggiunge Munno – evidenzia quanto sia fondamentale mantenere alta la vigilanza e rafforzare costantemente i controlli. L’utilizzo clandestino dei telefoni cellulari in carcere rappresenta un problema serio e non può essere sottovalutato, perché può consentire comunicazioni non autorizzate e creare ulteriori rischi per la sicurezza dell’istituto». «Ancora una volta i Baschi Azzurri dimostrano sul campo professionalità, attenzione e capacità di intervento», dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE. «Il rinvenimento di quattro smartphone in un reparto di Alta Sicurezza conferma quanto sia indispensabile mantenere elevatissimi gli standard di vigilanza e controllo all’interno degli istituti penitenziari. A fronte di fenomeni sempre più sofisticati, il personale continua a fare il proprio dovere, spesso in condizioni difficili e con organici non adeguati alle esigenze». «Al direttore Gianfranco Marcello e agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria di Secondigliano – prosegue Capece – va il nostro plauso per l’operazione portata a termine. Il contrasto all’ingresso e all’utilizzo illecito dei telefoni cellulari in carcere è una priorità di sicurezza e non può essere lasciato soltanto sulle spalle degli operatori. Servono strumenti tecnologici adeguati, controlli efficaci e interventi strutturali che consentano alla Polizia Penitenziaria di operare con sempre maggiore efficacia». Il SAPPE esprime quindi pieno apprezzamento al direttore Gianfranco Marcello e a tutto il personale di Polizia Penitenziaria impegnato nell’operazione, sottolineando come il risultato sia frutto dell’impegno quotidiano di donne e uomini che continuano a garantire sicurezza e legalità anche nel pieno dell’estate. «Questi risultati – conclude Capece – dimostrano che la professionalità dei Baschi Azzurri resta una garanzia fondamentale per la sicurezza delle carceri. A loro va il nostro ringraziamento. L’estate non ferma i Baschi Azzurri: la sicurezza non va in vacanza». (Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE) 
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Inserito da Golfonetwork venerdì 14 agosto 2026 alle 11:22 -
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| Tentata truffa telefonica ai danni del consigliere regionale Ciro Buonajuto |
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Tentata truffa telefonica ai danni del consigliere regionale Ciro Buonajuto: “Crimine odioso contro i più deboli, mantenere altissima l’attenzione soprattutto in estate. Grazie a forze dell’ordine per il loro lavoro” Disavventura a lieto fine questa mattina per Ciro Buonajuto, consigliere regionale della Campania e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali. Il consigliere è stato bersaglio di un tentativo di truffa telefonica, con i malviventi che hanno tentato di sottrargli dati personali e bancari. “Preso dalla frenesia delle attività quotidiane, devo ammettere che anche io stavo per cadere nella rete dei truffatori – racconta Ciro Buonajuto – Ho ricevuto un SMS che sembrava a tutti gli effetti inviato da un famoso sito di prenotazioni viaggi e che mi segnalava un'anomalia nel pagamento di una vacanza. Ho subito chiamato il numero indicato nel testo, convinto di parlare con l'assistenza della compagnia, ma la fortuna e la diffidenza mi hanno salvato. I malintenzionati hanno risposto dichiarando di essere l'ufficio antifrode, ma non della piattaforma di viaggi, bensì di un'altra nota società di pagamenti elettronici. A quel punto mi sono insospettito e ho riagganciato, senza fornire alcun dato, subito dopo mi sono recato dalle forze dell'ordine per sporgere regolare denuncia”. “Racconto quanto mi è accaduto per lanciare un accorato monito a tutti i cittadini: teniamo la guardia altissima, soprattutto in questo periodo di vacanze, dove gli anziani sono spesso soli e le città più vuote – prosegue Buonajuto – Se riceviamo un SMS strano o una telefonata sospetta, la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico, ma riagganciare immediatamente e contattare subito le forze dell'ordine o un familiare vicino. Desidero rivolgere un profondo ringraziamento ai Carabinieri e a tutte le forze dell'ordine per il lavoro straordinario che stanno svolgendo sul nostro territorio, testimoniato dai numerosi arresti e dalle operazioni portate a termine contro queste bande. Quello delle truffe telefoniche è un crimine particolarmente odioso perché va a colpire gli affetti, la buona fede e soprattutto le persone più vulnerabili, come i nostri anziani, spesso privati dei propri risparmi con l'inganno. Chi si approfitta della fragilità altrui o di un momento di distrazione per derubare la gente non è altro che un farabutto senza scrupoli. Non abbassiamo mai la guardia e denunciamo sempre”, conclude Buonajuto. (AM News)
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Inserito da Golfonetwork giovedì 13 agosto 2026 alle 18:51 -
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| Regione, Rostan e Grimaldi (Lega) su graduatoria percorsi turistici |
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Regione, Rostan e Grimaldi (Lega): “Su graduatoria percorsi turistici e culturali intervenga la Commissione Trasparenza. Sosteniamo l’istanza dei sindaci della Lega su pubblicazione degli atti” “Sosteniamo l’istanza formulata dai sindaci della Lega in Campania affinchè sia fatta chiarezza sulla graduatoria dei Comuni beneficiari per l'avviso pubblico “Le stagioni della Campania”, destinato a finanziare percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico. Per questo riteniamo fondamentale l’intervento della Commissione consiliare Trasparenza alla quale devono essere inviati gli atti istruttori, i verbali della commissione, le griglie analitiche e le motivazioni relative alle valutazioni. Non è in discussione il valore dei singoli progetti finanziati né intendiamo alimentare una contrapposizione tra territori. Chiediamo semplicemente che sull'assegnazione di 10 milioni di euro a 56 progetti ci siano massima trasparenza e piena conoscibilità degli atti”. Lo dichiarano la consigliera regionale della Lega Michela Rostan e il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Massimo Grimaldi. “È legittimo – proseguono gli esponenti della Lega – che i Comuni che hanno partecipato al bando vogliano conoscere nel dettaglio come siano stati attribuiti i punteggi e quali siano stati gli elementi che hanno determinato l'ammissione o l'esclusione delle diverse proposte. Poter accedere a queste informazioni serve a garantire che l'utilizzo delle risorse pubbliche avvenga secondo criteri chiari, oggettivi e verificabili. Quando si finanziano iniziative che incidono sulla promozione turistica e culturale dei territori, è fondamentale che ogni amministrazione possa comprendere le ragioni delle valutazioni ricevute”. “La trasparenza non è una concessione, ma un dovere delle istituzioni – concludono Rostan e Grimaldi – per questo è istituita la commissione Trasparenza in Consiglio e auspichiamo che la Regione trasmetta gli atti al più presto: è il modo migliore per tutelare i Comuni, i cittadini e la credibilità delle istituzioni e per dare un segnale di forte discontinuità con le amministrazioni passate”. (Michela Rostan) 
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Inserito da Golfonetwork martedì 11 agosto 2026 alle 19:39 -
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| Turismo, sindaci Lega Campania: Graduatoria politica. Serve chiarezza |
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Turismo, sindaci Lega Campania: "Graduatoria politica. Serve chiarezza sui criteri di valutazione" Napoli, 11 ago. – "La graduatoria relativa al programma dei percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici lascia fortissime perplessità. A fronte di 56 progetti ammessi a finanziamento, per complessivi 10 milioni di euro, riteniamo necessario fare piena luce sui criteri concretamente utilizzati nell'attribuzione dei punteggi". Lo affermano i sindaci della Lega in Campania, commentando gli esiti della graduatoria regionale. Il documento individua infatti gli interventi finanziabili secondo l'ordine decrescente del punteggio ottenuto. "Non intendiamo mettere in discussione il valore delle iniziative finanziate né alimentare contrapposizioni tra Comuni. Chiediamo, però, trasparenza assoluta sulle modalità con cui sono stati attribuiti i punteggi e, in particolare, sugli eventuali elementi di valutazione caratterizzati da discrezionalità. È necessario comprendere perché progetti legati a manifestazioni dotate di storicità, radicamento territoriale, identità culturale e capacità di attrazione turistica siano rimasti fuori o siano stati penalizzati", proseguono i sindaci che aggiungono: "Se dovesse emergere che nella valutazione sono stati utilizzati criteri non chiaramente predeterminati dagli atti della procedura, o che abbiano inciso valutazioni estranee al merito dei progetti, saremmo davanti a una questione istituzionale molto seria. Per questo chiediamo alla Regione Campania di rendere pubblici verbali, griglie analitiche, punteggi attribuiti per ciascun criterio e motivazioni delle valutazioni". I sindaci leghisti aggiungono: "Va inoltre verificato se vi sia stata una correlazione tra le scelte compiute e appartenenze o sponsorizzazioni politiche. Non possiamo affermarlo senza elementi documentali, ma proprio per sgombrare il campo da qualsiasi sospetto chiediamo un'operazione di totale trasparenza. Qualora dall'accesso agli atti emergessero anomalie o elementi rilevanti sotto il profilo della legittimità amministrativa, gli atti saranno sottoposti alle competenti autorità di controllo e, ove ne ricorrano i presupposti, alla magistratura. La nuova stagione regionale non può rappresentare la semplice prosecuzione di vecchie logiche. Fico dimostri con gli atti di non essere la “foglia di fico” della precedente gestione deluchiana. I fondi pubblici destinati ai territori devono essere assegnati esclusivamente sulla base di regole trasparenti, verificabili e uguali per tutti, senza corsie preferenziali e senza appartenenze politiche". Le fasce tricolori della Lega chiedono "pertanto l'immediata pubblicazione di tutta la documentazione istruttoria e valutativa. La cultura, il turismo e le tradizioni dei nostri Comuni non possono essere mortificati da meccanismi opachi. Prima vengono il merito dei progetti, la trasparenza amministrativa e il rispetto delle comunità locali". (Lega Salerno) 
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Inserito da Golfonetwork martedì 11 agosto 2026 alle 19:24 -
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| ISO: una Nuova Droga 20 Volte più Letale del Fentanyl |
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Che cos’è l’ISO e perché è così pericoloso? Le droghe hanno rappresentato un grave problema sociale sin dall’era psichedelica. Ma da allora, sono diventate sempre più potenti e più letali. Con l’LSD negli anni Sessanta, come pure il crack e l’ecstasy negli anni Settanta e Ottanta, il potenziale di tossicodipendenza è aumentato costantemente. Negli ultimi decenni, la potenza della marijuana ha raggiunto proporzioni allarmanti. Come se non bastasse, lo scorso decennio ha visto la comparsa di oppioidi sintetici altamente assuefacenti e più recentemente alcuni tossicodipendenti hanno ammesso di abusare del fentanyl. Ognuno di essi è stato responsabile di livelli di tossicodipendenza e di decessi per droga senza precedenti. Il Fentanyl ha già portato i casi di overdose ad un nuovo livello. Dall’inizio della pandemia del COVID-19, un numero record di americani sono morti per overdose di droga, tra cui spicca il fentanyl. Da 50 a 100 volte più potente della morfina, il fentanyl era originariamente destinato a sedare i pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Visto le modifiche costanti e quasi settimanali riportate sulle sostanze stupefacenti che vengono sequestrate dalle Forze dell’Ordine, si è constatato l’arrivo di una nuova droga – l’ISO – che ha il potenziale di mandare ancora più fuori controllo la spirale delle morti per droga. A Washington, DC, sono apparsi nuovi tipi di questo oppioide sintetico, molte volte più potente del fentanyl. Sono stati segnalati casi anche in Indiana, Wisconsin e Illinois, e il Procuratore Generale della Florida, Ashley Moody, ha recentemente pubblicato un avvertimento su questo oppioide sintetico chiamato Isotonitazene (ISO) che sembra essere dalle 20 alle 100 volte più forte del fentanyl. Poiché tende ad essere mischiato con altre droghe, i consumatori potrebbero essere ignari della letalità dell’ingrediente che stanno assumendo fino a quando non è troppo tardi. In origine, l’ISO era stato sviluppato dalle case farmaceutiche negli anni Cinquanta come antidolorifico. Il suo uso era stato interrotto a causa dei numerosi effetti collaterali pericolosi. Tra questi il più grave è l’arresto respiratorio. L’ISO si trova sia in forma cristallina che come polvere bianca, biancastra o gialla – che si può mischiare con eroina o cocaina: un cocktail mortale – oppure come compressa o in pastiglie. Ma neanche questo racconta l’intera storia. Le morti per overdose da psicostimolanti, come ad esempio la metanfetamina, aumentano in larga misura perché vengono tagliati con questi oppioidi sintetici. Se l’ISO si dimostrasse così pericoloso come temono gli esperti, i risultati della sua circolazione potrebbero essere devastanti. Attività di prevenzione e informazione Ecco perché Mondo Libero dalla Droga continua la sua assidua campagna di informazione e prevenzione. Ecco perché l’associazione ha adottato il programma La Verità sulla Droga composto, tra i vari strumenti informativi, anche da una serie di 14 opuscoli, uno per ogni tipologia di sostanza che ne spiega la composizione, i nomi da strada, gli effetti a breve e a lungo termine, alcune testimonianze e molti altri dati utili. Molte sono le attività in tutto il territorio nazionale portate avanti dai volontari di Mondo Libero dalla Droga che settimanalmente organizzano conferenze nelle scuole, eventi sportivi ma anche distribuzioni nei centri cittadini come per esempio a Milano, Roma, Torino, Firenze, Padova, Verona, Ancona, Bari, Como, Novara, Cagliari e molte altre. Per maggiori informazioni visita il sito www.noalladroga.it o scrivi a mondoliberodalladrogaitalia@gmail.com. (Ufficio Stampa Mondo Libero dalla Droga) 


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Inserito da Golfonetwork martedì 11 agosto 2026 alle 19:17 -
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| Carceri minorili: Sappe, droga nascosta nelle parti intime per entrare a Nisida |
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Carceri minorili: Sappe, droga nascosta nelle parti intime per entrare a Nisida. Blitz della Polizia Penitenziaria sventa il tentativo durante i colloqui Avevano nascosto la sostanza stupefacente nelle parti intime nel tentativo di eludere i controlli e introdurla all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, ma l’attenzione e la professionalità della Polizia Penitenziaria hanno mandato in fumo il piano. Il tentativo di introduzione della droga è stato scoperto durante i controlli effettuati in occasione dell’accesso ai colloqui familiari con i giovani detenuti. La sostanza era stata occultata con particolare accortezza da un familiare di un giovane ristretto, evidentemente nella convinzione di poter superare i controlli e consegnare lo stupefacente all’interno dell’istituto. Gli uomini della Polizia Penitenziaria, però, hanno individuato l’anomalia e, attraverso le procedure di controllo previste, hanno impedito che la droga potesse arrivare nelle sezioni detentive. “Esprimiamo il nostro pieno apprezzamento e il nostro plauso alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di Nisida – sottolinea Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria –. Ancora una volta sono stati l’esperienza, l’attenzione e il senso del dovere dei nostri colleghi a impedire che droga e illegalità entrassero in un istituto penale per minorenni. È un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto considerando le difficoltà operative nelle quali quotidianamente lavora il personale”. Per Capece, “questo episodio dimostra ancora una volta che il sistema dei controlli negli istituti penitenziari deve essere considerato una priorità assoluta. Chi tenta di introdurre droga in carcere non si ferma davanti a nulla e utilizza modalità sempre più sofisticate e spregiudicate. Nei confronti di questi tentativi occorre una risposta dello Stato altrettanto determinata”. “Non possiamo continuare a chiedere alla Polizia Penitenziaria di fare miracoli – aggiunge il segretario generale del SAPPE –. Servono organici adeguati, strumenti tecnologici moderni, sistemi di controllo efficaci e risorse certe. E questo vale ancora di più negli istituti penali per minorenni, dove sicurezza e rieducazione devono procedere insieme. La droga dentro un carcere minorile rappresenta un pericolo gravissimo e può alimentare dipendenze, violenze, intimidazioni e circuiti criminali”. Sulla vicenda interviene anche Pasquale DIANA, Coordinatore Provinciale Minori del SAPPE di Nisida: “Il personale di Polizia Penitenziaria ha dimostrato ancora una volta grande professionalità e capacità operativa. I colleghi impegnati nei controlli hanno svolto il proprio compito con attenzione e determinazione, impedendo che sostanze stupefacenti potessero essere introdotte nell’istituto. A loro va il nostro ringraziamento e il nostro plauso”. “Quello che è accaduto – prosegue – dimostra quanto siano delicati i controlli all’interno di un istituto minorile. Chi pensa di poter introdurre droga a Nisida deve sapere che troverà davanti a sé donne e uomini della Polizia Penitenziaria preparati e determinati a far rispettare la legge. Ma non possiamo ignorare le difficoltà quotidiane del personale e la necessità di avere strumenti e organici adeguati alla complessità del servizio”. Il SAPPE torna quindi a chiedere interventi urgenti e concreti per rafforzare la sicurezza degli istituti penali per minorenni, a partire dal potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria, dall'adozione di tecnologie sempre più efficaci per l'individuazione di droga e telefoni e dal rafforzamento dei protocolli di controllo durante i colloqui. “Non basta complimentarsi con gli agenti quando riescono a sventare un tentativo di introduzione di droga – conclude Capece –. Lo Stato deve mettere la Polizia Penitenziaria nelle condizioni di prevenire questi fenomeni ogni giorno, non soltanto di intervenire quando il problema si manifesta. A Nisida la Polizia Penitenziaria ha dimostrato di essere un argine concreto all’illegalità: adesso tocca all’Amministrazione per la Giustizia Minorile e di Comunità e alla politica dimostrare, con fatti e risorse, di voler difendere quel presidio di sicurezza”. Il SAPPE ribadisce infine che la sicurezza negli istituti penali per minorenni non può essere considerata un tema secondario: prevenire l’ingresso della droga significa proteggere non soltanto il personale di Polizia Penitenziaria e la struttura, ma anche i giovani detenuti e il loro percorso di recupero e reinserimento sociale. (Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE) 
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| Campi Flegrei, Schifone (FdI): Fico chieda subito lo stato di emergenza |
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“La nuova scossa registrata questa notte a Pozzuoli, conferma quanto sia ormai non più rinviabile una risposta straordinaria per i Campi Flegrei. Non si può continuare a gestire con strumenti ordinari un fenomeno di questa portata. Bene ha fatto Fratelli d’Italia in Consiglio regionale a chiedere una seduta dedicata sul tema, nella giornata di Ferragosto: la politica è fatta anche di simboli, e questo sarebbe un bel segnale da dare ai cittadini, le istituzioni non vanno in vacanza quando un territorio soffre. Al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiediamo con altrettanta chiarezza di attivarsi immediatamente per la richiesta dello stato di emergenza: uno strumento che consentirebbe di superare la burocrazia ordinaria e utilizzare rapidamente le risorse già messe a disposizione dal Governo Meloni. Ci sono tutti i presupposti. Ogni giorno di ritardo è un giorno in più di incertezza per chi vive nell’area flegrea. Ogni altra soluzione, comunque già all’esame del governo Meloni, richiederebbe mesi di lavoro incompatibili con una eterna emergenza”. Così il commissario Fdi della provincia di Napoli, Marta Schifone, deputato di Fratelli d’Italia. (Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Camera dei deputati)
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| Stesa a Secondigliano durante la Notte Bianca, raffica di colpi tra la folla |
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Stesa a Secondigliano durante la Notte Bianca, raffica di colpi tra la folla. Buonajuto: “Alternative sociali, scuola e cultura della legalità nei territori di frontiera, la sola repressione non basta per battere criminalità” “Quanto accaduto la scorsa notte a Secondigliano, dove un commando ha sparato a poca distanza dalle famiglie e dalla gente scesa in strada per festeggiare la Notte Bianca, è un fatto di una gravità inaudita. Un attacco vigliacco alla convivenza civile e alla voglia di riscatto di una comunità intera”. Lo ha dichiarato Ciro Buonajuto, Presidente della Prima Commissione Permanente Affari Istituzionali con delega alla Sicurezza del Consiglio Regionale della Campania. “Nei nostri quartieri di frontiera, nelle periferie troppo spesso dimenticate, lo Stato deve mostrarsi con il volto delle opportunità, dei servizi, dell'istruzione e del lavoro. Ai giovani dobbiamo offrire alternative concrete alla strada e alle lusinghe della criminalità organizzata. Significa investire nella scuola, potenziare i centri di aggregazione giovanile, sostenere l'associazionismo di base e creare percorsi reali di inclusione lavorativa. Sulla presenza delle Forze dell’Ordine e sul rigore dello Stato non ci sono e non devono esserci arretramenti: il presidio del territorio e la repressione delle organizzazioni criminali rappresentano una priorità inderogabile. Tuttavia — prosegue Buonajuto — dobbiamo avere il coraggio istituzionale di guardare in faccia alla realtà, la sola risposta repressiva e giudiziaria, per quanto indispensabile, non è sufficiente. Se non interveniamo sulla radice sociale e culturale del problema, rischiamo di rincorrere costantemente le emergenze. Secondigliano e la sua gente sana non possono essere ostaggio della violenza e della prepotenza della camorra. Come Regione Campania, attraverso il lavoro della Prima Commissione e l'impegno sul fronte della sicurezza e della legalità, continueremo a fare la nostra parte al fianco dei cittadini e delle istituzioni locali”. (AM News)  Ciro Buonajuto
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| Agricoltura, comunicato Marco Cerreto (FdI) |
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Agricoltura, Cerreto (FdI): Con Governo Meloni filiera bufalina finalmente al centro delle politiche agricole "La 48ª edizione del White Fest di Cancello ed Arnone celebra l’oro bianco della nostra terra, ma soprattutto una filiera che rappresenta lavoro, identità, economia e futuro per l’intera provincia di Caserta. Quando siamo arrivati al Governo nel 2022 abbiamo trovato un comparto alle prese con emergenze che si trascinavano da anni, dalla brucellosi, drasticamente ridotta grazie al lavoro del Commissario di Governo, alle frodi che hanno portato, attraverso i controlli dell’ICQRF, al sequestro di milioni di chili di latte in polvere. Abbiamo rafforzato tracciabilità e controlli intervenendo anche sul fronte dei reati agroalimentari e, di fronte alla debolezza dei Consorzi, abbiamo varato un decreto ministeriale che ne rafforza ruolo e strumenti. Oggi possiamo affermare che mai, nella storia dell’agricoltura repubblicana, la filiera bufalina ha avuto una centralità così forte nell’azione di Governo. È il risultato della visione del Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida. La mozzarella di bufala campana DOP racconta un territorio, migliaia di famiglie e una cultura produttiva che vogliamo difendere e portare sempre più nel mondo. La nostra ambizione è fare della filiera bufalina un modello dell’agroalimentare italiano, fondato su qualità, legalità, innovazione e radici". È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura della Camera, arrivando alla 48ª edizione del White Fest, il Festival dell’Oro Bianco, a Cancello ed Arnone. (Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Camera dei deputati)
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