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Ci sono 4258 News in 426 pagine e voi siete nella pagina numero 417

A Napoli mamme e bimbi a scuola per salvare il cervello

Tutta la Campania sotto la norma, Benevento e Avellino fanalini di coda
A NAPOLI MAMME E BIMBI A SCUOLA PER SALVARE IL CERVELLO:
PROGETTO ITALIANO CONTRO LA CARENZA DI IODIO IN PEDIATRIA
Il 1° aprile incontro aperto al pubblico con i pediatri della "Federico II"
Dal 2 aprile campagna di sensibilizzazione nelle 246 scuole della città e 66.000 bambini
a cura dell'Assessorato all'Istruzione del Comune di Napoli in sinergia con i pediatri

Napoli, 30 marzo 2015 - Arriva nelle scuole di Napoli il Progetto Italiano Contro la Carenza di Iodio in Pediatria, la Campagna di informazione e di educazione alla salute infantile che si propone di ribadire ad alunni, genitori e docenti l'importanza di assumere alimenti ricchi di iodio, dal sale iodato al pesce di mare ed al latte, promuovendone quindi un consumo adeguato.  La carenza iodica in Campania rappresenta un problema diffuso: in nessuna provincia, infatti, viene raggiunta la soglia di normalità.
Nessuna provincia campana è iodosufficiente: Benevento e Avellino fanalini di coda
In Campania  nessuna provincia è iodosufficiente. È quanto emerge dall'indagine eseguita nell'ambito del Piano Operativo Multiregionale "Eradicazione del gozzo endemico e dei disordini da carenza iodica nell'Italia Meridionale", finanziato dall'Unione Europea e coordinato dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e dal CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche. E' infatti di 79 microgrammi il valore medio di iodio in tutta la regione, quindi al di sotto del valore di iodosufficienza di 100 microgrammi, con le province di Benevento ed Avellino fanalini di coda.
Il 1° aprile evento educazionale aperto al pubblico con i pediatri dell'Università "Federico II"
Mercoledì 1 aprile è in programma a Napoli, presso il 36° Circolo Didattico "L. Vanvitelli" in via Luca Giordano, 128, un incontro educazionale. L'iniziativa prevede la presenza dei medici specialisti del Dipartimento di Pediatria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", che forniranno indicazioni sul fabbisogno di iodio dei neonati, dei bambini, delle donne in gravidanza, oltre che degli adulti in generale. Il tutto con il supporto di tre questionari che saranno somministrati a bambini, genitori e insegnanti per verificare la conoscenza della problematica e trasmettere informazioni pratiche sulle abitudini alimentari corrette da seguire, a scuola e a casa.
I lavori verranno coordinati dalla professoressa Maria Carolina Salerno, responsabile dell'Unità di Endocrinologia Pediatrica presso il Dipartimento di Pediatria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II": "L'iniziativa si propone di sensibilizzare ed educare l'opinione pubblica sull'importanza di una adeguata assunzione di iodio, così da prevenire disturbi e patologie. L'assunzione insufficiente di iodio, infatti, può diventare la causa di un deficit intellettivo e cognitivo, in particolare se riguarda soggetti in età evolutiva, donne in gravidanza e neonati ".
L'incontro educazionale sarà aperto al pubblico: genitori e figli possono partecipare telefonando per prenotazioni oltre che per informazioni al numero 02 72094038. Si tratta di un'occasione importante per acquisire informazioni pratiche da parte dei medici specialisti su come alimentare in modo corretto i bambini ed evitare i deficit cognitivi provocati da un'eventuale carenza iodica.
Il Comune di Napoli cura la distribuzione del materiale informativo in 246 scuole a 66.000 bambini
La Campagna prevede anche la distribuzione di materiale informativo, locandina e brochure, a partire dal 2 aprile, alle 246 scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado del Comune di Napoli, per un totale di circa 66.000 alunni ed insegnanti. La diffusione avverrà a cura dell'Assessorato alla Scuola e all'Istruzione del Comune di Napoli. "Sensibilizzare i ragazzi sui temi come la salute è di primaria importanza - sostiene l'Assessore Annamaria Palmieri - soprattutto nella fascia di età che è molto importante per una crescita sana. Proprio per questo il Comune di Napoli, in sinergia con SIEDP, provvederà alla diffusione del materiale informativo della Campagna nelle 246 scuole del Comune, raggiungendo circa 66.000 alunni".
Progetto Italiano Contro la Carenza di Iodio in Pediatria a livello nazionale
Si tratta della tappa campana della Campagna che prevede 10 incontri nei maggiori capoluoghi d'Italia. L'iniziativa, promossa da SIEDP, Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica. Ha inoltre ottenuto i più importanti patrocini nazionali a partire da quello del Ministero della Salute e dell'Istituto di Sanità ma anche locali come quello della Regione Campania e del Comune di Napoli.
(Giovanni Domina)


Consigli alle mamme della Campania: più iodio migliora i risultati dei figli a scuola
A TAVOLA SERVONO PESCE DI MARE, LATTE, POCO SALE MA IODATO
L'aria di mare non serve, lo iodio bisogna mangiarlo
Sono alcuni dei consigli pratici per un corretto apporto di iodio
utili a tutti in ogni fase della vita ma in particolare alle giovani donne
Napoli, 30 marzo 2015 - L'aria di mare? Non serve ad assumere iodio! L'uso del sale marino integrale? Non contribuisce molto ad integrare il fabbisogno di iodio! Lo iodio è un minerale, bisogna mangiarlo!
I cibi consigliati
È fondamentale mangiare regolarmente pesce di mare, periodicamente molluschi e crostacei, ma anche utilizzare sale iodato, anche se poco. Si tratta di suggerimenti adatti a tutti i cittadini, ed in particolare alle giovani donne in età fertile, con l'obiettivo di preservare la salute della tiroide in ogni fase della vita ma soprattutto di salvaguardare i neonati da futuri deficit intellettivi e psicomotori.
Una tazza di latte al giorno contribuisce in maniera significativa al fabbisogno iodico giornaliero. Non ci sono invece differenze tra latte fresco e a lunga conservazione né tra intero e scremato.
Gravidanza, latte materno e lattanti: più iodio migliora i risultati dei figli a scuola
Il neonato allattato al seno beneficia dell'apporto iodico della madre iodo sufficiente anche se la quantità di iodio del latte si riduce nelle madri fumatrici. Il latte materno contiene una quantità di iodio più elevata rispetto a quello vaccino.
I deficit cognitivi della carenza di iodio nei bambini possono essere almeno in parte prevenuti con un'assunzione supplementare di questa preziosa sostanza durante la gravidanza. Dati recenti, frutto di diversi studi scientifici, dimostrano che l'assunzione di iodio nelle donne in gravidanza assicura al lattante un adeguato apporto nutrizionale di iodio. Più iodio in gravidanza permette quindi di migliorare le capacità cognitive dei figli a scuola. Anche una lieve carenza di iodio nella dieta materna può compromettere lo sviluppo intellettivo del bambino.
Preparazione del cibo
Nella preparazione del cibo, il contenuto di sale iodato si riduce del 20% con la frittura, del 58% con l'ebollizione, e del 23% con la cottura alla griglia con una media calcolata pari al 30%.  In commercio ci sono formulazioni di sale iodato protetto che non risentono di queste perdite.
Arrivano le patate allo iodio
Grazie ad una speciale concimazione naturale anche gli ortaggi possono essere arricchiti di iodio. Attualmente sono in commercio patate allo iodio che contengono circa 23 mcg di questo elemento per 100 grammi (15% del fabbisogno di iodio giornaliero) a differenza di quelle non addizionate che ne contengono solo minime tracce.
Ad esempio, un piatto di gnocchi preparati in casa con patate allo iodio, apporta quasi il 58% del fabbisogno giornaliero di iodio per i bambini e oltre il 44% per gli adulti.
La cottura, compresa la bollitura, non determina una diminuzione del contenuto di iodio.  Queste patate possono essere utilizzate per preparare piatti sia dolci che salati.
Gli integratori di iodio
Sono oggi disponibili in commercio integratori contenenti quantità variabili di iodio (50, 100, 225 mcg) sotto forma di capsule molli o sotto forma di gocce che possono fornire dal 15% al 150% della razione alimentare giornaliera, ossia per un adulto tra 22,5 e 225 mcg di iodio al giorno.
Il fabbisogno quotidiano di iodio per bambini, adulti e donne in gravidanza
E' da sottolineare che con i livelli di iodazione consentiti dalla normativa vigente (30 mcg/kg), 5 g di sale iodato al giorno per l'adulto e 2-3 g per il bambino come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono sufficienti per raggiungere il fabbisogno quotidiano (Dati Istituto Superiore di Sanità).
L'apporto di iodio giornaliero raccomandato per un adulto è di 150 mcg.
In gravidanza il fabbisogno aumenta a 250 mcg. Il periodo in cui il fabbisogno di iodio aumenta in maniera significativa è da 0 a 5 anni: mentre un neonato ha bisogno di 40 mcg, un bambino da 0 a 5 anni ne necessita 90 e tra i 6 e 12 anni 120.
Mamme e neonati: tutti i rischi della carenza iodica
Ritardi nel linguaggio, dislessia, deficit psico motori, piccoli tremori ma anche malformazioni congenite e cretinismo: sono alcune delle più frequenti conseguenze di una carenza di iodio nella futura mamma o nelle fasi di sviluppo del bambino.
Nelle prime settimane di gravidanza, infatti, si formano alcuni degli organi più importanti: il cervelletto, ad esempio, si sviluppa proprio nel primo trimestre di gravidanza.
(Giovanni Domina)

Inserito da Golfonetwork martedì 31 marzo 2015 alle 11:57 -

Comunicato stampa MO! - Lista civica Campania

Esposito:  «Mo gli asili nido. E abbiamo appena cominciato»
"Il governo cambia rotta sugli asili nido dopo una campagna cominciata il 9 marzo 2014 con una raffica di articoli sul quotidiano Il Mattino". E' quanto sottolinea Marco Esposito, che ha firmato l'inchiesta sugli asili nido posti a zero in tanti comuni del Sud e che oggi è candidato presidente in Campania per la lista civica MO! "Senza la denuncia giornalistica e la battaglia civile che ne è seguita - sottolinea Esposito - il governo avrebbe confermato senza batter ciglio le tabelle con tanti zeri al Sud. Ora invece c'è un piano per portare entro l'anno a 37.507 i posti-bambino in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria contro i 15.312 attuali".
La necessità di un'azione politica diretta - ricorda Esposito - è nata proprio dalla verifica di come i politici meridionali fossero inetti o distratti. "Nessun parlamentare del Sud, di nessun partito -rimarca il candidato presidente della lista MO! - era presente al momento del voto nella Bicamerale sul federalismo fiscale, quando a dicembre si è dato il parere favorevole alle tabelle con i fabbisogni zero assegnati a tanti grandi Comuni del Sud, tra i quali Giugliano, Catanzaro, Casoria, Pozzuoli, Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano".
Dal punto di vista tecnico - evidenzia Esposito - molto resta da fare: i fabbisogni standard tra i 6.702 Comuni delle quindici regioni a statuto ordinario sono ancora ripartiti in base alla spesa storica per istruzione e asili nido per cui a Bologna è considerata standard la vacanza estiva a spese del Comune mentre a Napoli è in forse la mensa scolastica. "Tuttavia - conclude Esposito - abbiamo dimostrato che è possibile battersi e vincere per una battaglia giusta, in favore dei bambini e contro nessuno. Ciò ci incoraggia a fare di più e meglio, superando la logica del tanto-non-c'è-niente-da-fare. Abbiamo appena cominciato. Mo si cambia".
(Ufficio Stampa MO - Lista civica Campania)

Inserito da Golfonetwork sabato 28 marzo 2015 alle 10:41 -

Ottaviano, Cirielli (FdI-An): no a criminalizzazione forze dell'ordine

Ottaviano, Cirielli (FdI-An): Carabinieri rapinatori traditori, ma no a criminalizzazione forze dell'ordine
“Come carabiniere e cittadino, ho provato istintivamente vergogna per quanto accaduto nel corso della rapina di Ottaviano, e bene ha fatto il Comandante provinciale dei Carabinieri a definire traditori i due militari, autori del reato. Ritengo, però, sbagliato criminalizzare le Forze dell’Ordine. Due delinquenti non possono infangare l’immagine dell’Arma”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
“C’è, ad ogni modo, un malessere diffuso che non deve essere più sottovalutato – aggiunge - Continuare ad ignorare e sottacere che le Forze dell’Ordine sono ormai una categoria ridotta alla soglia della povertà, trattata dal Governo come se gli appartenenti al comparto fossero una sorta di mercenari, sarebbe un errore ancora più tragico. Chi rischia quotidianamente la vita per la nostra sicurezza e la nostra libertà deve sentirsi speciale e una élite nello Stato. Mortificare i nostri uomini e le nostre donne in divisa, come si sta facendo, significa demotivarli e consegnarli all’emarginazione”.
(Roma - Ufficio Stampa On. Edmondo Cirielli)

Inserito da Golfonetwork sabato 28 marzo 2015 alle 10:29 -

Ottaviano (Na): episodio che vede quali presunti rapinatori due Carabinieri

Rapina ad Ottaviano (Na). Allucinante episodio che vede quali presunti rapinatori due Carabinieri.  
De Lieto (Li.Si.Po.), solidarieta' all'Arma dei Carabinieri, sicuro baluardo contro la criminalita'.
Sensazione e sgomento ha suscitato la notizia  della  rapina  in un supermarket  di  Ottaviano (Na), che  vedrebbe quali presunti responsabili, due Carabinieri  che si trovavano  in ferie, in  quella località. Una rapina trasformatasi in tragedia  e che ha provocato  la morte di uno  dei gestori del supermarket  e  dieci feriti,  compresi i due Carabinieri, presunti rapinatori.  Il Libero Sindacato di Polizia  (LI.SI.PO.), esprime solidarietà all'Arma dei Carabinieri, che nella sua lunga storia, si è sempre contraddistinta per serietà, efficienza,  di sicura lealtà verso le Istituzioni ed il Paese tutto. I Carabinieri, ovunque, sono una garanzia per tutti i cittadini  e l'amore che la stragrande maggioranza del popolo italiano, nutre per la gloriosa Arma dei Carabinieri,  non può essere scalfito  dal presunto comportamento criminale, di due suoi appartenenti . A dimostrazione dell'efficienza dell'Arma, sono stati gli stessi Carabinieri  ad  individuare ed assicurare alla Giustizia, i presunti responsabili della rapina - così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO . ), Antonio de Lieto. I cittadini possono  continuare a guardare con piena fiducia  all'Arma dei Carabinieri, sicuro  baluardo della   sicurezza  e  costante esempio di abnegazione e senso del dovere.
Roma, 26 marzo 2015.
(Addetto stampa Antonio Curci)

Inserito da Golfonetwork giovedì 26 marzo 2015 alle 21:21 -

Special: telegiornale regionale



Special n.1 del 2015
Conduce Katiuscia Laneri
www.telearcobaleno1.it



Katiuscia Laneri



Inserito da Golfonetwork giovedì 26 marzo 2015 alle 21:19 -

Fuori Regione: Convegno sulla carne di coniglio

CARNE DI CONIGLIO, VENETO LEADER IN ITALIA (40%)

Fatturato 85mio/€. Treviso prima provincia. Ma settore in sofferenza. Lunedì 30 Marzo a Thiene ore 9,30 (c/o Ist. per la Qualità di Veneto Agricoltura) convegno sulla Vª gamma per conquistare il consumatore. Le caratteristiche organolettiche, l'apporto di omega-3. La ciclicità dei consumi. Il Veneto, regione leader in Italia, produce circa il 40% di carne di coniglio nazionale (fonte: UnaItalia); provincia "guida", quella di Treviso. Il numero di allevamenti professionali sul territorio regionale è di poco inferiore ai 500, per un fatturato complessivo intorno agli 85 milioni di euro.
Ecco perché, Lunedì 30 marzo 2015 presso l'Istituto di Veneto Agricoltura per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari di Thiene (Vi, via S. Gaetano, 74, ore 9,30)  si svolgerà il convegno conclusivo del progetto "Vª GAMMA.CO"; un'attività finanziata dal PSR 2007-2013 (Misura 124), frutto della collaborazione tra l'Azienda regionale, Coniglio Veneto Soc.Coop.Agr. a r.l. e Spazio Verde s.r.l, che aveva come obiettivo quello di conquistare il consumatore alla carne "cunicola", soprattutto attraverso la presentazione di confezioni di Vª gamma, termine che indica prodotti freschi, lavorati e preparati, pronti al consumo. Vediamo alcuni dati: il comparto "carne di coniglio" è in leggera contrazione negli ultimi anni per varie problematiche, legate principalmente alla redditività dell'allevamento e ai costi di produzione. A ciò si abbina una riduzione dei consumi domestici (anche per il loro costo superiore a quello dei prodotti avicoli). La produzione nazionale sfiora i 340 mila q.li kg di carne a peso morto, pari a quasi 23 milioni di capi macellati. Il comparto soffre della ciclicità del consumo, legato a stagionalità e festività, per scendere molto poi nel periodo estivo; il che influenza ovviamente l'andamento del prezzo all'ingrosso, con forti oscillazioni delle quotazioni (tra € 2,12 di gennaio e 1,35 di luglio 2014, con un costo di produzione che supera 1,8 €/kg; dati CCIAA di Verona). Dal 2013 è attiva la Commissione Unica Nazionale con lo scopo di tutelare e rendere maggiormente trasparente il mercato all'origine, formulando le tendenze di mercato e definendo i pezzi di riferimento per la settimana successiva. Con risultati però finora piuttosto deludenti per gli allevatori. Tornando al convegno di lunedì prossimo a Thiene (VI), il progetto "Vª GAMMA.CO" ha cercato di individuare le caratteristiche nutrizionali della carne fresca di coniglio e dei prodotti a base di carne di coniglio (che ricordiamo sono molto interessanti in quanto carne "bianca"); la caratterizzazione sensoriale dei prodotti di coniglio di Vª gamma; la definizione della shelf-life (o "vita del prodotto sullo scaffale", cioè quel periodo durante il quale il prodotto mantiene le sue caratteristiche qualitative nelle normali condizioni di conservazione e utilizzo). Sarà inoltre presentata la filiera del coniglio da carne (in scaletta il benessere animale; la "filiera corta" del territorio veneto; dall'allevamento al consumatore). Importante infine l'approfondimento sulla dieta dell'animale ed i riflessi che questa può avere sulle caratteristiche organolettiche della carne, con particolare evidenza sugli acidi grassi omega-3 e sul rapporto "omega-6/omega-3" considerato un indice salutistico nella dieta umana.

(Mimmo Vita)

Inserito da Golfonetwork giovedì 26 marzo 2015 alle 20:25 -

Anas: prorogata fino al 20 aprile 2015 la chiusura di un tratto della SS 7

Campania, Anas: per lavori, prorogata fino al 20 aprile 2015 la chiusura di un tratto della strada statale 7 “Appia” , in provincia di Avellino.
L’Anas comunica che è stata prorogata fino al 20 aprile 2015,  la chiusura della strada statale 7 “Appia”, tra i km 289,000 e 289,400, in provincia di Avellino. Il provvedimento si rende necessario per consentire interventi locali, finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul viadotto “Dentecane”, ubicato al km 289,170. Per effetto della chiusura il traffico viene deviato sulla strada provinciale 243, all’interno del comune di Pietradefusi. Su alcuni tratti della statale 7 “Appia” è consentito il transito ai soli residenti. I veicoli in avvicinamento all’area di cantiere dovranno osservare il limite massimo di velocità di 30 km/h e il divieto di sorpasso.
(Raffaele La Pietra)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 25 marzo 2015 alle 20:58 -

S. Giuseppe Vesuviano (Na): rapina al supermercato finisce nel sangue, 10 feriti
San Giuseppe Vesuviano (Na)- Bagno di sangue al supermercato. Sono rimaste ferite dieci persone, tra le quali un carabiniere e un dipendente,  in un tentativo di rapina in un supermercato tra Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. Il militare è stato colpito a un gluteo. Più gravi le condizioni del dipendente del locale, sottoposto a intervento chirurgico. I banditi sono scappatii provocando un incidente stradale. Al tentativo di rapina è seguita la sparatoria tra i Carabinieri ed i rapinatori e poi un inseguimento. L'auto dei delinquenti sarebbe uscita di strada sulla statale 268 tra Palma Campania ed Ottaviano provocando un incidente. Sei feriti sono ricoverati a Sarno, uno a Nocera Inferiore, due a Nola e uno a San Giuseppe Vesuviano. Sul posto sono giunti i Carabinieri del Reparto Operativo di Napoli con il supporto del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e del Sis Nucleo Investigativo di Salerno.
Inserito da Golfonetwork mercoledì 25 marzo 2015 alle 16:33 -

"Amici della Polizia": Adriano Esposito alla guida della segreteria di Napoli

"Amici della Polizia", l'Associazione di cittadini opera a sostegno delle Forze di Polizia, nella convinzione che  la criminalità si combatte anche con la fiducia, il sostegno, la solidarietà  che i cittadini devono porre in essere, nei confronti degli uomini e delle donne in uniforme  che, con enormi sacrifici, ogni giorno, operano per la sicurezza di tutti. Un momento in cui la delinquenza di tutti i tipi, la sensazione di sostanziale insicurezza, nelle città piccole e grandi, fa emergere la necessità  di un maggiore e più incisivo controllo del territorio  e di una maggiore collaborazione dei cittadini con le Forze di Polizia, proprio per dare adeguate risposte alla forte richiesta  di sicurezza.   "Amici della Polizia", associazione  apartitica, vuole essere vicino ai servitori dello Stato, che hanno fatto del dovere e del servizio alla collettività,  una missione. In quest'ottica, nel quadro della espansione territoriale dell'Associazione, si è costituita la Segreteria Provinciale degli "Amici della Polizia" (A.d.P.) di Napoli. Segretario Provinciale dell'Associazione, è stato nominato Adriano Esposito, noto per il suo impegno  quale responsabile provinciale di Napoli dell'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori. Un impegno civile ed associativo  che prosegue e si rafforza, proprio con l'assunzione della guida   della struttura provinciale di un'Associazione, come gli "Amici della Polizia", che fa  della legalità e del rispetto delle Istituzioni, la sua  stessa  ragione  di essere.
(L'addetto stampa Conchione Albano)


Adriano Esposito

Inserito da Golfonetwork martedì 24 marzo 2015 alle 11:34 -

Ottavo Congresso Unione Inquilini di Napoli
8 Congresso Unione Inquilini di Napoli "La casa nell'era della crisi economica e sociale"
Il Diritto alla Casa, ai tempi della crisi economica e sociale, è quanto di più precario possa esistere. Emergenza abitativa ed emergenza sociale nella fase acuta della crisi economica sono visibili ad occhio nudo e una è dentro all'altra. Il lavoro che non c'è porta con sé anche la casa che non c'è o che si rischia di perdere per morosità incolpevole. La casa e il lavoro che non ci sono portano con sé la disperazione sociale con l'entrata in crisi di rapporti personali consolidati nel tempo e disagi forti per minori e anziani. Alle famiglie senza casa e senza lavoro di fatto vengono negati i diritti fondamentali dei cittadini come quelli alla salute, all'istruzione, alla dignità , alla cittadinanza. Lavoro, casa, dignità e cittadinanza nell'agenda dei governi liberisti non esistono se non nella forma precaria e con alto tasso di sfruttamento: politiche attive per il lavoro e la casa non sono al centro dell'iniziativa dei governi e di conseguenza del Comune di Napoli e del suo hinterland e/o della Regione Campania . Il Comune di Napoli e la Regione Campania hanno messo a bilancio "zero euro" per l'emergenza abitativa e il Diritto alla Casa. Case popolari escluse quelle del piano di abbattimento delle Vele di Scampia non si sono acquistate e costruite negli ultimi 20 anni. Il punto acuto della crisi abitativa nell'intero territorio della Regione Campania è rappresentato da numeri impressionanti : 22 mila famiglie presenti in graduatoria per avere una casa popolare; oltre 2500 sfratti esecutivi l'anno quasi tutti per "morosità incolpevole"; fallimento di centinaia di mutui casa con intervento del Tribunale Fallimentare; aumento esponenziale negli ultimi anni dei fitti in nero senza potere più ricorrere alla registrazione d'ufficio da parte dell'agenzia delle entrate su denuncia degli inquilini in cambio di un affitto calmierato.
Il Patrimonio Abitativo Pubblico: una grande risorsa contro l'incalzare della crisi economica da difendere, incrementare valorizzare e non dismettere perché si vende e non si acquista altre case popolari. Napoli : Un Patrimonio Abitativo Pubblico imponente tra edilizia residenziale pubblica realizzato con i fondi della legge 219 sul dopoterremoto e patrimonio storico avuto in dotazione dall'ente pubblico per lascito da enti disciolti o donazioni di privati attualmente in gestione diretta da parte del Comune di Napoli tramite la società partecipata NAPOLI SERVIZI. Nella disponibilità abitativa del Comune di Napoli tra alloggi di edilizia residenziale pubblica e patrimonio storico ( tutto ubicato nel centro antico e storico di Napoli ) ci sono oltre 36.000 unità immobiliare e circa 15.000 abitazioni ad uso non abitativo ( per il vecchio gestore del patrimonio immobiliare pubblico - Romeo Gestione Spa i dati sono questi: 30.000 Rapporti locativi, 15.700 Posizioni locative regolarizzate, 8.700 Contratti stipulati, 280.000 Contact center (in bound/out bound) , 250 Condomini gestiti, 66.000 immobili inseriti in inventario, 9.500 contenziosi attivati per oltre 518 unità immobiliari per un incasso di 57 milioni di Euro .Patrimonio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) 3.000 alloggi venduti, incasso di 118 milioni di Euro dei quali oltre 50 milioni serviti per liquidare le spettanze arretrate a Romeo e nessun acquisto di alloggio da destinare al vecchio e nuovo bisogno casa. L'affare nella vendita del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune di Napoli l'ha fatto il gestore liquidato dei rapporti d'utenza e non certo la collettività. Gestione Iacp di Napoli - patrimonio ricadente nella città di Napoli costituito da 27.000 unità abitative e da oltre 8.000 quelli ad uso non abitativo . Se coinvolgiamo la provincia di Napoli il patrimonio gestito dall'Iacp ammontano ad oltre 40.000 unità abitative e 18.000 quelli a uso non abitativo. Ricordiamo a tutti che l'incremento del patrimonio abitativo nella città di Napoli ebbe luogo grazie ai fondi della ex legge 219 - legge sul dopo terremoto del 1983 e il piano realizzato fu di oltre 20.000 alloggi compresi i piani di recupero delle periferie.
I dati sulle graduatorie giacenti presso il Servizio Casa del Comune di Napoli: A) anno 2011- sfrattati - domande presentate al Comune di Napoli oltre 16.000 ; B) domande per l'emergenza abitativa presentate oltre 500; C) domande presentate nel 2014/2015 per morosità incolpevole oltre 800; D) provvedimenti di sfratto arrivati alla fase della esecuzione a Napoli e in Provincia - dati delle Prefettura di Napoli - oltre 650 anno 2014 e 2015; E) domande sostegno all'affitto anno 2010 - partecipanti oltre 7600- aventi titolo al beneficio a seguito di graduatoria definitiva quasi 3600 nuclei familiari; F) anno 2011 - partecipanti al bando sostegno all'affitto - 7900 cittadini - aventi titolo ad usufruire del beneficio - 3900; F) anno 2012 e 2013 il Comune di Napoli non ha fatto il bando sostegno all'affitto per mancanza di fondi ; G) anno 2014 bando scaduto il 16 marzo 2015 domande già arrivate all'ufficio sono 8000. I fondi stanziati dal governo e dalla Regione Campania nel 2009 /2010 per il sostegno all'affitto sono diminuiti mentre aumentano le domande;
Finanziamenti da erogare ai cittadini vincitori di bando per il sostegno all'affitto. Al Comune di Napoli sono state date le seguenti cifre A) anno 2009 - 4 milioni 300 mila euro- B) anno 2010 - fondi non ancora trasferiti al Comune per un totale di 3.milioni e 126 mila euro- C) elenchi aventi diritto inviati alla regione il 30/12/2011 -programmati 2.milioni e 500 mila euro ; D) 2012 e 2013 non vi sono stati bandi sostegno all'affitto da parte del Comune di Napoli ; E) anno 2014 bando scaduto il 16 marzo 2015 - non è stata ancora fatta la ripartizione dei fondi da parte della Regione Campania. Dall'istituzione del fondo per il sostegno all'affitto man mano che passano gli anni, aumentano le domande e diminuiscono i soldi disponibili e il trend sarà sempre più negativo. Nelle graduatorie vecchie del Comune di Napoli ci sono vincitori di concorso per l'assegnazione di un alloggio popolari categorie di cittadini che alloggiano nei bassi, negli scantinati o che sono giovani coppie e/o coabitanti. Vecchio e nuovo disagio abitativo non soddisfatto e rimasto a marcire nelle carte a disposizione degli uffici del Comune di Napoli.
Il nuovo che avanza " Occupare lo sfitto, il vuoto dando anima e corpo agli scheletri presenti nei nostri quartieri. La proprietà assente, parassitaria, putrefatta preferisce tenere vuoti e sfitti oltre venticinque mila case per un totale di settantacinque mila vani utili per fronteggiare il disagio abitativo esistente in città. Non è tollerabile che ci sono gente senza casa e case senza gente. Il Comune per fronteggiare l'emergenza può e deve requisire gli alloggi vuoti e sfitti perché le politiche d'incentivi fiscali alla proprietà assente e parassitaria non importano nulla. Scheletri di fabbricati che richiedono interventi di consolidamento e manutenzione urgente che la proprietà assente non fa e che il Comune può fare a debito nei confronti del proprietario e in caso di insolvenza nel pagare acquisire il fabbricato al patrimonio pubblico.
I Beni Immobiliari di patrimonio dei boss della camorra da sequestrare, confiscare e acquisire al patrimonio pubblico senza ulteriore perdita di tempo o lungaggini burocratiche. Il loro riutilizzo e riuso a fini sociali riparerebbe una ferita che questi gruppi hanno inferto alla società civile con i crimini commessi. Decadenza dal titolo di assegnatario di alloggio popolare per i condannati in via definitiva per il reato di cui all'articolo 416 del codice penale , associazione a delinquere di stampo camorristico. Si libererebbero oltre 5000 alloggi popolari tra Napoli e la sua Provincia. Questa cosa qui si può fare subito: il Comune di Napoli su sollecitazione dell'Unione Inquilini chiese alla Corte di Appello di Napoli e alla Prefettura di avere l'elenco dei condannati per il reato di associazione per delinquere di stampo camorristico e pensiamo che i dati siano in suo possesso. Cacciari i camorristi dalle case e dai rioni popolari. Il governo centrale, la Regione Campania e il Comune di Napoli devono immediatamente mettere mano a un piano d'interventi trovando risorse finanziarie reali per fronteggiare l'emergenza abitativa dando soluzioni e risposte per le persone che esprimono un reale e accertato disagio e bisogno abitativo. Bisogna con forza dire basta alla svendita del patrimonio pubblico e lavorare con tenacia alla sua rivalutazione e valorizzazione ben coscienti che è attualmente una delle poche armi a disposizione per fronteggiare l'emergenza abitativa e capace di dare risposte certe ai bisogni sociali frenando la speculazione dei finti assegnatari che acquistano la casa popolare a prezzi stracciati e la rivendono a prezzo di mercato. Il ricavato della vendita delle case popolari quasi mai è stato utilizzato per acquistare altri alloggi popolari e di solito il tesoretto è servito per coprire buchi nei bilanci degli Iacp o del Comune. Requisizione del grande patrimonio immobiliare lasciato vuoto per incuria o per fini speculativi. Nel tempo della crisi non è più accettabile che ci siano case senza gente e gente senza casa. Come accaduto per il lavoro (le "tutele progressive" e la fine di ogni diritto alla formazione subito con il decreto legge Renzi - Poletti n. 34 del 20 marzo) lo stesso ha fatto il Governo con "piano casa" con il decreto legge gemello Renzi - Lupi n. 47 del 28 marzo che nega il diritto alla residenza (e quindi alla scuola, al medico di famiglia) per chi ha trovato un tetto occupando casa. Stop agli sfratti per morosità incolpevole.
(Domenico Lopresto Unione Inquilini Napoli)



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Inserito da Golfonetwork martedì 24 marzo 2015 alle 11:31 -

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