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Ci sono 4285 News in 429 pagine e voi siete nella pagina numero 418

Napoli: Comunicato Associazione Nazionale Liberi Consumatori

Simeoli (Associazione Nazionale Liberi Consumatori): "Contro la legionella controlli su aliscafi e navi nel Golfo di Napoli"
Il presidente dell'Associazione Nazionale  Liberi Consumatori, Gaetano Simeoli, in una lettera inviata all'autorita' marittima sanitaria di Napoli ed al corpo delle capitanerie di porto ha chiesto "un'immediata verifica e controllo degli impianti di aria condizionata presenti su tutte le unità veloci e traghetti tradizionali presenti ed operanti nel golfo di Napoli!. Afferma il presidente Simeoli: "La notizia del ricovero all'ospedale Rizzoli di Ischia di una paziente per legionella deve mettere in guardia le autorità e far predisporre tutti gli opportuni controlli, verifiche ed ispezioni di legge per preservare la salute pubblica e di coloro che usufruiscono dei collegamenti marittimi nel golfo di Napoli".
(Gaetano Simeoli - Associazione Nazionale Liberi Consumatori)

Inserito da Golfonetwork lunedì 20 aprile 2015 alle 17:35 -

Campagna Stop TTIP Italia: tenere i riflettori puntati
AL VIA IL NUOVO ROUND NEGOZIALE SUL TTIP A NEW YORK.
LA CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA "TENERE I RIFLETTORI PUNTATI, DOPO IL 18 APRILE LE RAGIONI DEL NO NON POSSONO ESSERE IGNORATE"
 
[Roma, 20 aprile 2015] - Comincia oggi il nuovo meeting dei negoziatori europei e statunitensi per l'approvazione del TTIP, l'Accordo transatlantico di liberalizzazione economica al centro delle critiche e delle mobilitazioni della società civile di mezzo mondo. Sul tavolo delle controparti più che l'abbassamento delle tariffe c'è l'armonizzazione degli standard e delle normative, con un rischio concreto di indebolimento delle tutele ambientali e sociali nel Vecchio continente, così come di un'espulsione dal mercato di centinaia di migliaia di produttori agricoli europei e italiani non più competitivi a causa dell'importazione di agroalimentare a basso costo. Quanto sia problematica la questione lo dimostrano le ultime risoluzioni (Opinions) votate nelle diverse commissioni del Parlamento europeo i vista dell Risoluzione che verrà votata nel prossimo giugno dal Parlamento europeo, in cui a più riprese si chiede l'esclusione di settori specifici dal negoziato, confermando che le preoccupazioni della società civile sono concrete e non "miti" come più volte banalizzato dal Governo italiano e dalla Commissione Europea.
Dalla Commissione ambiente (Envi) che chiede che siano esplicitamente esclusi servizi pubblici, Ogm, pesticidi, clonazione animale, alla Commissione giuridica (Juri) che boccia senza appello l'arbitrato ISDS che permetterebbe alle imprese di denunciare i Governi i caso di leggi e normative che impattino sui loro profitti.
A complicare il tutto l'ultimo documento leaked da parte delle reti Stop TTIP, dove si mostra come lo scambio sul tavolo proposto dalla Commissione europea sia maggiore apertura degli appalti pubblici americani alle grandi imprese europee con, come contropartita, maggiore flessibilità sull'agricoltura.
"E' un patto scellerato" commenta Monica Di Sisto, tra i portavoce della Campagna Stop TTIP Italia, "che usa l'agricoltura europea e i suoi produttori come merce di scambio. Con la retorica delle IGP la Commissione europea prova a far digerire una pillola indigesta, promettendo ciò che è impossibile mantenere: il rischio è che per proteggere poche tipicità, nell'accordo CETA con il Canada le IGP italiane tutelate parzialmente sono una quarantina su 273 riconosciute, si butti a mare un'agricoltura di qualità che va ben oltre un riconoscimento formale, e con questo anche centinaia di migliaia di piccole aziende".
"La mobilitazione del 18 Aprile", sottolinea Marco Bersani, tra i portavoce della campagna italiana, "mostra come il movimento sia riuscito a rompere il muro di silenzio imposto de facto in Italia. Mentre in altri Paesi europei la questione tiene banco da tempo, il nostro Governo ha scelto di non metterlo in agenda per il dibattito pubblico, considerandolo come affare da addetti ai lavori. Quello che poniamo è soprattutto una questione democratica".
Per Elena Mazzoni, coordinatrice della campagna italiana "il rischio del TTIP non riguarda solo l'oggi, ma anche il domani. Il negoziato prevede che, a trattato ratificato, si crei un organismo tecnico congiunto Usa - Ue di cooperazione sulle regolamentazioni, che armonizzerebbe le normative e gli standard in autonomia e senza alcun controllo degli organismi democraticamente eletti. Oggi, per uscire dalla crisi, non c'è bisogno di aree grigie di decisione tra interessi economici, ma di un ampliamento sostanziale della partecipazione democratica nella ricerca di soluzioni condivise".
Un recente sondaggio di YouGov diffuso nel marzo scorso dimostra in alcuni Paesi europei come la Germania, Paese non pregiudizialmente refrattario al libero commercio, il numero di contrari sia sostanzialmente più alto rispetto a chi sostiene il TTIP (43% contro il 26%) e come nella patria del neoliberismo come la Gran Bretagna il confronto sia 19% "No" contro il 19% "Sì", con un 62% di "Non so", un numero decisamente alto per un trattato di questa portata.
(Alberto Zoratti)
Inserito da Golfonetwork lunedì 20 aprile 2015 alle 12:59 -

Napoli: primo pentito di camorra alla luce di nuove scoperte e rivelazioni

Napoli: Abbatemaggio primo pentito di camorra alla luce di nuove scoperte e rivelazioni

Lunedì 20 aprile 2015 | ore 17.30
presso il Caffè letterario del Convento di San Domenico Maggiore
piazza San Domenico Maggiore | Napoli

A.S.L. Napoli 1 Centro | Direttore Generale Ernesto Esposito
con il Polo Archivistico Sanitario dell'ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi
in collaborazione con l'associazione S/carte
con il patrocinio del Comune di Napoli
presenta

GENNARO ABBATEMAGGIO o' cucchieriello
incontro pubblico
sul primo pentito del primo maxiprocesso alla camorra (processo Cuocolo)

Ingresso libero
fino a esaurimento posti

Intervengono:
Ernesto Esposito, direttore generale dell'A.S.L. Napoli 1 Centro
Anna Sicolo, dirigente del P.A.S. A.S.L. Napoli 1 Centro
Giovandomenico Lepore, già procuratore della Repubblica
Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia
Vincenzo M. Siniscalchi, avvocato pubblicista
Isaia Sales, docente di storia delle mafie
Michela Sessa, direttore archivio di stato di Avellino
Francesco Rizzo, colonnello cc
Milly Coppola, psichiatra dell'A.S.L. Napoli 1 Centro (figlia del medico che ebbe in cura Abbatemaggio)
Luigi Carbone, giornalista Rai, nel ruolo di moderatore

Il direttore generale dell'A.S.L. Napoli 1 Centro Ernesto Esposito con il Polo Archivistico dell'ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi organizza, in collaborazione con l'associazione S/carte, l'incontro pubblico "Gennaro Abbatemaggio o' cucchiariello", alla luce del ritrovamento nell'archivio storico dell'ex o.p. Leonardo Bianchi della cartella clinica di Gennaro Abbatemaggio, datata 1956, mai citata dai numerosi studiosi e ricercatori che si sono occupati del fatto.
Il convegno si terrà lunedì 20 aprile, dalle 17.30, nel caffè letterario del convento di San Domenico Maggiore nell'omonima piazza. Un'occasione, dunque, per discutere del ruolo dei pentiti, il loro rapporto con gli inquirenti, la loro attendibilità e il loro contributo reale alla lotta alla criminalità organizzata.
Dopo i saluti del direttore generale e l'introduzione di Anna Sicolo, direttrice del Polo Archivistico Sanitario, interverranno Giovandomenico Lepore, già procuratore della Repubblica, Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, Vincenzo M. Siniscalchi, avvocato pubblicista, Isaia Sales, docente di storia delle mafie, Michela Sessa, direttore archivio di stato di Avellino, Francesco Rizzo, colonnello e Milly Coppola, psichiatra dell'A.S.L. Napoli 1 Centro, nonché figlia del medico che ebbe in cura Abbatemaggio, moderati dal giornalista Rai Luigi Carbone.
Il ricovero di Abbatemaggio avvenne a ridosso dell'affaire Montesi di cui l'Abbatemaggio, scontata la pena carceraria inflittagli nel processo Cuocolo, si dichiarò protagonista informato e diretto ma occulto, ritornando così nuovamente agli onori della cronaca. Dai documenti in cartella clinica, inoltre, si rileva che i due ricoveri a breve distanza l'uno dall'altro e la diagnosi di pazzia furono sollecitati esplicitamente da Abbatemaggio per la paura di vendette relative a sue rivelazioni sul caso Montesi.
Durante il convegno si dibatterà sul valore mediatico che il processo Cuocolo ricoprì a Napoli, al punto che Il Mattino mandava i suoi giornalisti a filmare le sedute processuali a Viterbo e i filmati venivano poi proiettati a Napoli nella Galleria Umberto I la sera stessa. Il pubblico napoletano seguì con grande trasporto le vicende processuali, tant'è che ancora oggi si dice, di chi si pente e parla: "Haje fatt' Abbatemaggio!". Abbatemaggio diventa un "personaggio pubblico": cavalca l'onda mediatica, diventa "manager" di se stesso fino a essere riconosciuto ufficialmente come "consulente sulla camorra" per film e opere teatrali.
(Ufficio stampa per l'associazione S/Carte Anna Marchitelli)



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Inserito da Golfonetwork domenica 19 aprile 2015 alle 20:59 -

Infrastrutture, in Campania spesa ancora bassa

I dati del Ministero dello sviluppo economico pubblicati su opencoesione.gov.it
La percentuale è ferma al 20,3%. Nell'ultimo anno forte accelerazione: erogato 1 miliardo di euro. In provincia di Salerno restano da spendere 1 miliardo e 100 milioni
Il presidente Lombardi: "Bene la svolta impressa negli ultimi dodici mesi, ma restano ancora troppi squilibri tra territori. Necessaria una visione più strategica ed ancorata ad un'idea di sviluppo complessivo della regione".

Tra il 31 dicembre 2013 ed il 31 dicembre 2014 la Regione Campania ha erogato oltre 1 miliardo di euro in spesa per la realizzazione di infrastrutture, innalzando, in termini percentuali, il rapporto tra spesa e finanziamenti disponibili dal 13% al 20,3%. Ma, se si osservano i numeri complessivi pubblicati sul sito opencoesione.gov.it pubblicati a marzo 2015 (dati aggiornati al 31 dicembre 2014), ci si rende conto che su 11 miliardi e 305 milioni di finanziamenti ne sono stati erogati soltanto 2 miliardi e 294 milioni. Le dinamiche dei flussi di spesa inerenti le opere infrastrutturali sono state monitorate dal Centro Studi ANCE Salerno, che ha dettagliato i flussi relativi alle 5 province della Campania. I progetti di natura infrastrutturale riferiti alla nostra regione monitorati da Opencoesione nel 2014 sono stati 4.435. Ed è in base a questo riferimento analitico che è stato possibile risalire alle specificità delle cinque province.

LO SCENARIO DELLE CINQUE PROVINCE DELLA CAMPANIA
La provincia nella quale al 31 dicembre 2014 risultava la maggiore quota di spesa erogata in termini assoluti è quella di Napoli con 1 miliardo e 365 milioni (il 19,6% sui finanziamenti disponibili). Seguono Salerno con oltre 457 milioni (29,2%); Benevento con 199 milioni (15,1%); Caserta con circa 177 milioni (10,4%) ed Avellino con oltre 137 milioni (17,3%).
È significativo verificare gli incrementi di spesa per singole province in termini percentuali nel periodo 2013/2014. Le più sostanziali implementazioni sono avvenute in provincia Salerno (+16,5%) ed Avellino (+9,8%). Seguono Benevento (+8,7%), Napoli (+4,7%) e Caserta (+3,6%). A livello regionale il tasso percentuale complessivo di aumento del rapporto tra spesa effettiva e finanziamenti disponibili è stato pari al 7,3%.
In termini assoluti i progetti infrastrutturali monitorati in Campania nel 2014 sono stati 4.435: 1836 in provincia di Napoli; 984 in provincia di Salerno; 721 in provincia di Caserta; 533 in provincia di Avellino e 356 in provincia di Benevento.
Scendendo nel dettaglio dei singoli territori al 31 dicembre 2014 risultano finanziamenti complessivi pari a 792,5 milioni di euro per la provincia di Avellino; 1 miliardo e 320 milioni di euro per la provincia di Benevento; 1 miliardo e 700 milioni di euro per la provincia di Caserta; 6 miliardi e 900 milioni di euro per la provincia di Napoli ed 1 miliardo e 560 milioni di euro per la provincia di Salerno.
"Lo squilibrio finanziario tra l'area napoletana - sottolineano gli analisti del Centro Studi ANCE Salerno - e tutte le altre aree della regione è evidente. La provincia di Napoli da sola potrebbe attingere a finanziamenti per circa 7 miliardi di euro; le altre 4 province tutte insieme si fermano a circa 5,5 miliardi di euro, 1 miliardo e mezzo in meno rispetto al solo Napoletano". Va, poi, notato che (sempre in termini complessivi e alla data del 31 dicembre 2014) su 11 miliardi e 305 milioni di euro disponibili, ne risultano erogati 2 miliardi e 294 milioni: il rapporto percentuale tra spesa e finanziamenti è pari al 20,3%.
I finanziamenti considerati comprendono: Fondi strutturali 2007/2013; Piano di Azione e Coesione; Fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2007/2013; Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2000/2006.

LA PROVINCIA DI SALERNO
Se si analizza il dettaglio degli investimenti attivabili in infrastrutture in provincia di Salerno, emerge che la percentuale più alta di spesa erogata (59%, 126,3 milioni di euro) che si riferisce alle opere di rinnovamento urbano e rurale.
Il secondo ambito (sempre in termini percentuali) risulta (43%) quello definito "Energia ed efficienza energetica" con 24,3 milioni di euro. Seguono i progetti destinati alla tutela dell'Ambiente ed alla Prevenzione dei rischi con una percentuale di spesa peri al 26% (78,8 milioni di euro).
Nel segmento dei Trasporti e delle Infrastrutture a rete sono stati immessi (spesa erogata) 130,4 milioni di euro (19%).
Si deduce, quindi, che proprio in quest'ultimo strategico ambito di riferimento - dove sono disponibili risorse per oltre 692 milioni di euro - si è speso di meno.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE ANTONIO LOMBARDI
"Occorre riscontrare con grande positività - dichiara il Presidente di ANCE Salerno Antonio Lombardi - la svolta impressa negli ultimi dodici mesi all'accelerazione della spesa dei fondi europei dalla Regione Campania. Ma va anche detto che in termini complessivi siamo ancora lontani da percentuali di finanziamenti effettivamente erogati adeguate alle difficoltà che attraversa il settore delle costruzioni. È senza dubbio importante - continua Lombardi - la dinamicizzazione delle procedure inerenti i fondi disponibili, ma restano ancora lettera morta alcune proposte avanzate dall'ANCE che avrebbero potuto essere prese in considerazione a cominciare dalle task force gratuite di tecnici al servizio dei piccoli Comuni. Il problema dell'inadeguatezza di numerose strutture pubbliche nell'ambito dei soggetti attuatori e destinatari dei finanziamenti europei resta una delle cause principali dei ritardi nella spesa e, soprattutto, nella realizzazione della maggior parte dei progetti, con un gravissimo pregiudizio per le imprese ed i cittadini di questa regione". "Anche in un quadro sicuramente meno negativo rispetto a qualche mese fa - conclude il presidente di ANCE Salerno - è ormai improcrastinabile mettere in campo tutte le iniziative possibili per abbattere i tempi ed immettere nei territori maggiore liquidità per le imprese. Gli investimenti pubblici in una regione come la Campania e nell'intero Mezzogiorno più in generale, sono il principale fattore di rilancio dell'economia. E tutte le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero farsi carico di atteggiamenti più proattivi e responsabili".
Salerno, 18 aprile 2015
(Ufficio stampa Ance Salerno)


Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2015 alle 19:37 -

Caserta: assegnato all´Isiss «Terra di Lavoro» il campo sportivo polivalente

Assegnato ufficialmente dalla provincia all'Isiss "Terra di Lavoro" il campo sportivo polivalente.
Il Coisp : "Un plauso alla preside Emilia Nocerino, portatrice sana della legalita'"
Questa mattina a Caserta, presso l'istituto scolastico ISISS Terra di Lavoro di cui è dirigente scolastico la dottoressa Emilia Nocerino, è stata ufficializzata l'assegnazione del nuovo campo polivalente realizzato in erba sintetica.
Numerose sono state le autorità presenti alla cerimonia tra cui il Presidente della Provincia Domenico Zinzi , Michele De Simone Delegato CONI Caserta, gli assessori provinciali Gabriella D'Ambrosio e Gianni Mancino. Tra le autorità presenti, non poteva mancare  la delegazione regionale del sindacato indipendente di polizia Coisp  guidato da Giuseppe Raimondi,  che tra l'altro riveste la carica di presidente del consiglio d'Istituto .
Giuseppe Raimondi, leader regionale del Coisp ha dichiarato: "Da tempo attendevamo questa ufficialità quasi come un sogno irrealizzabile, una chimera. Con l'ingresso del nuovo indirizzo scolastico sportivo, fortemente voluto dalla Preside Emilia Nocerino e condiviso da tutto il consiglio d'Istituto da me presieduto, non poteva mancare il campo polivalente che sarà gestito unicamente dalla scuola. Finalmente l'istituto potrà avvalersi di un nuovo campo polivalente realizzato interamente in erba sintetica dove i ragazzi potranno divertirsi, studiando.  La nuova struttura sportiva è un segno tangibile di come  il Consiglio d'Istituto dell'ISISS non solo sia presente,  ma  funzioni pure. La delegazione del Sindacato di Polizia Coisp, che mi onoro di rappresentare, non poteva assolutamente mancare a questo evento. Sono anni ormai che il Coisp promuove iniziative di legalità e collabora con le scuole,  dal Nord al Sud. Per vedere, sentire e comprendere la realtà giovanile attuale, bisogna necessariamente essere presenti; noi ci siamo e ci saremo per il  futuro, quotidianamente, presentandoci a loro come amici in divisa e non nemici da evitare. I nemici della società  - conclude il leader campano del sindacato di polizia Coisp  - sono coloro che hanno reso questo meraviglioso territorio da "Terra di Lavoro" o "Campania felix"  a "Terra dei Fuochi" .  Ringrazio la dottoressa  Emilia Nocerino per aver fortemente voluto la presenza del Coisp, dimostrando ancora una volta di essere una portatrice sana della Legalità e molto vicina ai suoi studenti ". 
Caserta 17.4.2015
(Addetto stampa FUSCO Luigi)


Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2015 alle 19:36 -

Anas: dal 20 al 30 aprile 2015 senso unico alternato sulla SS 90 bis

Anas: dal 20 al 30 aprile 2015 senso unico alternato sulla strada statale 90 bis “delle Puglie”,
in provincia di Benevento. L’Anas comunica che, dal 20 al 30 aprile 2015, sarà istituito un senso unico alternato, con impianto semaforico, sul tratto della strada statale 90 "delle Puglie" compreso tra i km 3,100 e 3,250, in provincia di Benevento.Il provvedimento si rende necessario per consentire un intervento di manutenzione ordinaria al muro di contenimento al km 3,200, interessato da un cedimento della scarpata. I veicoli in avvicinamento all'area di cantiere dovranno osservare il limite di velocità di 30 km/h e il divieto di sorpasso.
(Raffaele La Pietra)

Inserito da Golfonetwork sabato 18 aprile 2015 alle 19:23 -

Cittadinanzattiva: Lettera aperta della segreteria regionale sulla scuola

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA NAPOLI
AL PREFETTO DI    NAPOLI
AL PREFETTO DI AVELLINO
AL PREFETTO DI SALERNO
AL PREFETTO DI BENEVENTO
AL PREFETTO DI CASERTA
AL DIRIGENTE DELL'UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE  CAMPANIA  NAPOLI

OGGETTO: Appello di Cittadinanzattiva Campania Onlus per la messa in  sicurezza  degli edifici scolastici di ogni ordine e grado compresi impianti     arredi e dotazione funzionali alla salvaguardia della incolumità e della salute della popolazione studentesca e del personale docente e non docente del territorio regionale mediante certificazione dell'indifferibilità degli interventi attraverso una nuova ricognizione,da parte degli Enti interessati, che costituisce "estrema urgenza"  nel senso richiesto dall'art.9 del Decreto Legge 12.09.2014  Nr.133, in vigore dal 13.9.2014, convertito con modifiche l.11.11.2014 n.164.

Ill.me Autorità
l'episodio, riportato dagli organi di stampa nella giornata di ieri, dell'ennesimo crollo di intonaco e calcinacci  che hanno investito due alunni  ed una maestra durante l'attività didattica  nella scuola Pessina di Ostuni, impone a questo movimento civico di chiedere un autorevole intervento delle S.V.  per prevenire, impedire e scongiurare  l'eventualità che analoghi episodi  avvengano o si ripetano   anche nel territorio della  Campania  tenuto conto  dello stato di manutenzione e conservazione  degli edifici scolastici di ogni ordine e grado.
Prescindendo dalle cause e responsabilità del caso specifico, che sono tutte da verificare, a noi preme di stigmatizzare la tolleranza delle Istituzioni che, pur avendo  precise e dirette responsabilità in materia di sicurezza nell'ambito delle scuole, anche in presenza di evidenti e tangibili pericoli  nei plessi scolastici, non si adoperano in modo ancora più risolutivo per impedire possibili incidenti. Si ha la percezione che nella priorità delle scelte  la tutela dell'incolumità della popolazione scolastica sia secondaria  rispetto alla istruzione quando invece entrambe  sono  imprescindibili. "Questo non può e non deve accadere"
Urge  una tangibile risposta alla legittima  richiesta dei genitori che, chiamati ad assolvere all'obbligo e al dovere educativo e formativo dei loro figli,  desiderano e sperano per  questi  una scuola  sicura ed accogliente.
Da qui discende il nostro appello alle S.V., affinché nella loro qualità di alti rappresentanti  dello Stato, preposti a tutelare e garantire le condizioni di  sicurezza, igiene ed accoglienza degli ambienti scolastici   e più in generale della crescita del benessere del cittadino a livello del territorio Regionale e Provinciale,  intervengano  senza ulteriore indugio sui Direttori Generali delle ASL, Presidenti di Provincia, Sindaci, Dirigenti Uffici Tecnici Provincia e Comuni, Dirigenti Scolastici Provinciali, Presidi Scuole secondarie di secondo grado e Dirigenti Istituti Comprensivi. Tanto  al fine di stimolarli a  fornire un ulteriore apporto, nella loro rispettiva  e più diretta responsabilità di funzione, finalizzato  a  porre in essere tutti quei non più rinviabili  provvedimenti contingibili   per  eliminare di fatto ogni concreto e attuale  pericolo  per l'incolumità della popolazione scolastica derivante  dalle criticità di manutenzione e conservazione  oggettivamente riscontrabili sui  plessi scolastici del territorio campano.  
Certi di  un positivo riscontro , che si spera tempestivo, porgiamo cordiali saluti.
Napoli  15 aprile 2015. 
(Cittadinanzattiva -  Il Segretario Regionale Nando Iavarone)


Inserito da Golfonetwork giovedì 16 aprile 2015 alle 16:12 -

Special: telegiornale regionale



Special n.2 del 2015
Conduce Katiuscia Laneri
www.telearcobaleno1.it


Inserito da Golfonetwork lunedì 13 aprile 2015 alle 21:14 -

Napoli: rapporto immigrazione e imprenditoria 2014



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Inserito da Golfonetwork lunedì 13 aprile 2015 alle 12:55 -

Fuori Regione: Corigliano Calabro (Cs), convegno sulla filiera ittica
Fare il punto sulle strategie da intraprendere per tutelare e salvaguardare la filiera ittica e l'intero sistema economico proveniente dal mare. Era questo l'obiettivo del convegno dal titolo "La pesca tradizionale nella nuova Programmazione Comunitaria e le nuove opportunità", che ha avuto luogo ieri pomeriggio a Corigliano, in provincia di Cosenza. Manifestazione vissuta sul  confronto attivo con le associazioni di marineria locali, i rappresentanti di forze economiche e sociali e gli esponenti istituzionali per affrontare le problematiche di settore legate ad una ormai nota sfavorevole congiuntura economica e per proporre soluzioni tese a valorizzare il comparto. L'evento, organizzato in collaborazione con il Gruppo Pd della Camera dei Deputati, ha visto come relatori i referenti delle associazioni di settore nazionali e locali (Federcoopesca, Lega Pesca, Agci Pesca) e rappresentati del governo regionale, su impulso del capogruppo Nicodemo Oliverio e della responsabile nazionale del Pd per la pesca e l'acquacoltura, on. Laura Venittelli. Un tema molto sentito e dibattuto nelle oltre tre ore di discussione e confronto, che hanno visto un pubblico numeroso e attento come non mai, sensibile per ragioni sociali, culturali ed economiche sulle tematiche legate alla crisi della pesca, alla difficoltà di adempiere alle restrittive norme comunitarie in materia, alla necessità di far sentire forte la voce della categoria sia a livello nazionale che internazionale. I rappresentanti nazionali e regionali di Federcoopesca, Legapesca e Agci Pesca, e le rappresentanze sindacali della Cisl e della Cgil hanno portato al dibattito le richieste e le esigenze dei pescatori calabresi, costretti a subire le conseguenze della crisi economica e delle tante direttive comunitarie che hanno minato i consumi, e caratterizzate soprattutto le difficoltà di un settore che è attraversato da tensioni fortissime, che ora ha bisogno di risposte e di certezze per il futuro. L'on. Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione agricoltura della Camera, tra gli organizzatori dell'evento calabrese, ha fortemente chiesto una più forte attenzione delle istituzioni regionali, nazionali e comunitarie, verso un settore strategico per l'economia di una regione fortemente penalizzata qual è la Calabria.
Per Oliverio, i pescatori calabresi hanno bisogno di interlocutori credibili e disponibili, di una forte rappresentanza al livello europeo che sappia garantire le esigenze di quanti vivono da decenni grazie alla pesca. L'impegno di Oliverio è stato quello di monitorare costantemente quanto accade nei diversi livelli di governo del settore, per poi ritrovarsi fra un anno per verificare i risultati. La responsabile nazionale del Pd delle Politiche della pesca e dell'acquacoltura, on. Laura Venittelli, ha affermato come le regole dell'Ue continuino a creare problemi al settore ittico italiano. Non solo, ma che diventa sempre più importante far sentire la voce del Parlamento e del Governo italiano all'interno delle istituzioni comunitarie. Ha inoltre dato la disponibilità sua ad ascoltare le richieste delle categorie interessate, con l'impegno a migliorare i provvedimenti che regolano il settore che in questo momento vive una crisi molto grave. In particolare, ha ribadito l'onorevole Venittelli, è stato chiesto al governo da parte del gruppo Pd in Commissione agricoltura un impegno immediato e concreto a verificare la fattibilità del programma sperimentale,  presentato dall'Alleanza delle cooperative, sulla pesca del Rossetto ed una diversa  distribuzione  delle nuove quote del tonno per consentire,  in questo settore, l'eventuale riconversione delle ferrettare in palangari. Infine, al governo regionale l'impegno  alla costituzione  dell'osservatorio,  cosiddetto tavolo blu. I rappresentati delle istituzioni regionali e nazionali hanno ascoltato la voce e le proposte dei pescatori, che hanno denunciato i gravi ritardi, mentre i pescatori non possono attendere altro tempo senza una soluzione ai gravi problemi del comparto. E' la prima volta che in Calabria si tiene una iniziativa sulla pesca di questo livello, con tanto pubblico, tanta partecipazione al confronto, tanta disponibilità da parte delle istituzioni a garantire ascolto e risposte ai problemi di un settore che ha bisogno  di un profondo cambiamento e di nuove e più certe regole per il suo funzionamento. Momento di assoluto rilievo che si è chiuso con gli interventi dei Consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Mauro D' Acri e con gli impegni assunti dall'assessore regionale al Lavoro e alle Attività produttive Carlo Guccione e dal sottosegretario di stato alla Pesca Giuseppe Castiglione.
Inserito da Golfonetwork sabato 11 aprile 2015 alle 20:43 -

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