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Ci sono 4285 News in 429 pagine e voi siete nella pagina numero 429

Stadio Collana del Vomero nel cuore dei vomeresi

Lo Stadio Collana, nel cuore del Vomero e dei vomeresi per lo sport e la memoria storica, qualsiasi nome gli venga assegnato, deve essere ristrutturato al più presto in modo totale e stabile.
La memoria storica dei napoletani riporta lo Stadio Collana del Vomero agli accadimenti della seconda guerra mondiale, quando fu sequestrato dalla Wehrmacht e impiegato dalle SS come campo di concentramento nel quale imprigionare i napoletani che sarebbero poi stati inviati in Germania. Edificato alla fine degli anni venti, prese il nome di Stadio XXVIII ottobre. Cambiò nome, divenendo poi campo sportivo del Littorio e in seguito fu intitolato al giornalista sportivo Arturo Collana. Nella seduta della Giunta comunale di Napoli, del 13 settembre 2012, fu invece approvata la delibera n. 691, avente a oggetto il ripristino dello "stadio della Liberazione" all'attuale "stadio Collana". L'idea di intitolarlo alla Liberazione, non era malvagia, allo scopo di ricordare le Quattro giornate di Napoli. Il complesso sportivo si trova, difatti, a pochi passi dalla Masseria Pagliarone, dove prese il via l'insurrezione, nota appunto come "Quattro giornate di Napoli" che condusse alla liberazione dai nazisti nel 1943. Lo stadio non è purtroppo nuovo ai problemi strutturali, visto che, nel 1946, durante la partita Napoli Bari, si verificò il cedimento di un settore della tribuna, col conseguente crollo ed un bilancio di ben 114 feriti. Nulla di così disastroso è avvenuto, invece, alla fine di novembre del 2014, dove, al verificarsi della caduta di calcinacci dalla parte esterna dell'impianto che affaccia su Pazza quattro Giornate, con decreto del primo dicembre fu chiuso per lavori di messa in sicurezza.  Ovviamente la cosa non piacque ai napoletani e il presidente della V Municipalità Mario Coppeto constatò tristemente: "Purtroppo è successo. E' bastata la caduta di qualche calcinaccio dagli spalti delle tribune dello Stadio Collana, per fortuna senza danni per le persone, che l'intero complesso sportivo è stato chiuso. Centinaia di atleti e appassionati restano a casa senza poter fare sport, con conseguenze non marginali". Riaperto a breve, in modo parziale per le strutture della piscina, della sala scherma, delle palestre di ginnastica artistica, delle arti marziali e del manto erboso per le gare di calcio e rugby, si constatò comunque l'esistenza di diversi punti critici anche all'interno dell'edificio per cui i lavori vennero affidati, d'urgenza, ad una ditta allo scopo di risolvere in breve i disagi che la chiusura, anche parziale, della struttura, provocava alle oltre cinquanta società sportive e agli ottomila atleti che si allenano al Collana. Le costruzioni interne allo stadio Collana, che dovrebbero renderlo un autentico "palazzetto dello sport", sono, oltre ovviamente alle strutture dello stadio vero e proprio, la piscina, la palestra, il campo di calcetto e la pista di atletica che corre intorno al perimetro interno dello stadio.  Oggi, nove gennaio, successivamente al decreto della Regione Campania, assessorato Demanio e Patrimonio, che ha revocato  il precedente documento del primo dicembre 2014, è stato riaperto al pubblico e dichiarato agibile e funzionale per i cittadini che ogni giorno frequentano l'impianto. Ma c'è da stare tranquilli? Onestamente, a guardarlo, anche soltanto da estraneo ai lavori, le sue condizioni non sembrano affatto tranquillizzanti.  Dopo il bando indetto per i lavori di ristrutturazione dalla Regione a ottobre 2014, ci si attendeva che si ponesse mano a qualcosa di veramente concreto. Tuttavia, anche alla presenza dell'evidente malcontento delle associazioni sportive, certamente in grado di verificare le condizioni della struttura, il Comune chiese il ritiro del bando. L'intendimento pare fosse quello di determinare la possibilità che si potesse applicare la legge per il project financing, ossia di assegnare la ristrutturazione a società di capitali. Resterà in queste condizioni a limite del pericolo, fino all'arrivo di nuove problematiche o vi sarà, finalmente, un intervento di restauro, a cominciare da quello conservativo di spogliatoi, servizi e strutture del campo di calcio, gradinate comprese, in grado di permettere che divenga anche un campo di calcio alternativo a quello di fuori grotta? Stiamo a vedere.
(Bianca Fasano)

Inserito da Golfonetwork venerdì 9 gennaio 2015 alle 21:27 -

Gomorra: un danno da evitare...

Gomorra  su Rai tre, non ci avrei mai creduto,che la visualizzazione di tanta violenza, potesse sbarcare sulla rete nazionale. E' una vera sorpresa negativa,che il direttore di rete Andrea Vianello ha annunciato  alla vigilia del Natale. Spero in un ripensamento, affinché la Rai non possa fare ulteriori danni già provocati dalla fiction in argomento. Il risultato vincente che sta avendo nel mondo non sta certo aiutando l'immagine dell'Italia. Dove è presente l'Italia,  popolo di poeti,di artisti,di eroi, di santi,di pensatori,di scienziati,di navigatori?(dicitura frontale del palazzo dell'esposizione  di Eur Roma )
Sono indignato sia come uomo, sia come cittadino, ma soprattutto ,come educatore. E' impossibile,che nessuno,possa fermare queste immagini,che danno di un quartiere di Napoli un marchio indelebile di ferocia estrema. Seguono in ordine, un'esecuzione a freddo con schizzi di sangue alle spalle della vittima, poi sparatorie a piedi , da auto e un blitz finale con fucile mitragliatore e bombe a mano, in un bar fatto esplodere dopo la carneficina. Scampia , da tempo ha voltato pagina, sono solidale, nel tuonare contro questo scempio che continua a denigrare un quartiere che è in piena ripresa, ove vivono cittadini onesti e , laddove, il tasso della differenziata è il più alto di tutta la città. Il quartiere più ricco di verde non può essere sempre sotto i riflettori per dare spazio alla produzione di fiction che fanno solo danno ed elicitano falsi modelli da emulare. E' giustissimo,il disappunto della popolazione perbene del quartiere, va sposato in pieno, e bisogna sicuramente attrezzarsi,affinché venga tutelata la cittadinanza attiva di un zona di Napoli,che sta mettendo in campo tutte le energie positive, per uscire fuori dal fango delle immagini delle precedenti fiction, che hanno determinato in Italia e nel Mondo una strumentalizzazione solo ed esclusivamente negativa. Abbiamo la forza di bloccare questo ulteriore danno, prima che sia  prima  troppo tardi e non va ad aggiungersi a quello che hanno costruito,soprattutto,nei giovani le ultime fiction trasmesse su:Santa Pupetta Maresca e il galantuomo, nonché, eroe Sandokan.
Il messaggio,che sta vomitando questa fiction,è solo aggressività e violenza e spesso questo seme rimane,per lungo tempo,stampato nella mente di coloro,che si imbattano nella visione di detto "capolavoro". Ammiro Saviano, come scrittore ed ho letto i suoi libri,ma non sono
d'accordo su ciò,che lo scrittore di gomorra, continua ad esplicitare sugli effetti della visualizzazione: "non può esserci spirito imitativo e non si evince rilascio di aggressività."
Io non critico lo scrittore,come  già detto, ma non si può essere tuttologi.
 Mi  permetto,come psicologo e sociologo,di fare un appunto,a seguito di un'indagine conoscitiva su migliaia di giovani e non giovani,che hanno visto la fiction trasmessa da Sky:la maggior parte è rimasta entusiasta, e questo dato è da prendere in esame, ma,soprattutto mi preoccupa,che alla domanda : chi è il personaggio che ti ha colpito di più? La risposta non si è fatta attendere: "Ciro l'immortale, per la sua forza, il suo carisma, e il fatto di essere riuscito a diventare dal nulla grande e in poco tempo. Questo è un vero punto di riflessione, in una società,dedita alla nebulizzazione ed oggettivazione degli affetti,che spinge alla ricerca immediata del successo e , soprattutto,l'orientamento è sotto l'egida del dio denaro. Questi prodotti televisivi non aiutano certo a riportare l'uomo al centro con i suoi essenziali valori.
 Gomorra la serie,  purtroppo,  ha dato una immagine completamente negativa , risultando dannosissimo come spettacolo per gli adolescenti. Ciò mi ha portato a leggere un pò oltre,quello che seppur dannoso per il territorio,e comunque, meno rispetto al danno che sta causando nei giovani.
.Infatti,  una lettura un po' più ampia, quella che io,come psicologo,definisco "lettura da tetto",  mi ha fatto riflettere sulla risposta dei giovani circa il personaggio che più ti ha colpito, la cui risposta:"Ciro l'Immortale", mi ha portato a pensare quale possa essere la "filosofia di vita" che può condurre ad un condizionamento negativo delle coscienze dei nostri futuri cittadini, ecco perché più che orientarsi sulle polemiche, il mio pensiero è quello di riflettere sulla coscientizzazione che dette fiction producono sui nostri ragazzi.
 Le mie preoccupazioni sono riferite alle ruminazioni mentale,che potrebbero scaturire da detti spettacoli e che,sicuramente,come è successo con un'altra fiction quella dei "Il capo dei capi", gli unici che potrebbero averne vantaggi sono proprio coloro i quali sono nella devianza della criminalità organizzata,che da questi messaggi, possono solo ringraziare chi rende eroiche le gesta,di chi invece dovrebbe essere rieducato.
Mi auguro, si riesca realmente a bloccare la diffusione di questa produzione su Rai tre
e che, finalmente, i cittadini di Scampia,possano respirare, allontanando uno spettro, che puntualmente si presenta come un fantasma demoniaco, che vuole a tutti i costi, presentare una ricchezza valoriale come un inferno, solo ed esclusivamente per ascolti televisivi.
(Antonio del Monaco - Sociologo e psicoterapeuta)

Inserito da Golfonetwork venerdì 9 gennaio 2015 alle 19:32 -

Napoli: comunicato U.N.I.Vo.C.

L'associazione U.N.I.Vo.C.  di Napoli comunica che sono aperte le iscrizioni al Corso  di Alfabetizzazione del Metodo di Scrittura e Lettura Braille.

Il corso  si terrà nel mese di Gennaio/Febbraio 2015. Si precisa  che,  affinchè l'iscrizione sia valida,  bisogna  farne richiesta  compilando la scheda in allegato e inviandola  all'indirizzo di seguito indicato e, successivamente,  previo appuntamento, versare una quota di Euro 60,00 a sostegno delle spese del corso e fotocopia del documento d'identità valido presso la sede operativa dell'U.N.I.Vo.C. , sita a Piazza Dante Alighieri 22 -  1° piano.  Il corso è a numero chiuso di 15 persone, vale l'ordine cronologico di arrivo delle prenotazioni. Ha la durata complessiva  di  50 ore  e   si svolge  due pomeriggi alla settimana dalle ore 14:30 alle 18:30  presso la sede operativa dell'U.N.I.Vo.C. Il  corso    si conclude  con  una prova pratica di scrittura e lettura; la commissione esaminatrice è composta dai Dirigenti non vedenti  dell'U.N.I.Vo.C..
Si rilascia  attestato di partecipazione con votazione finale. Si ringrazia per l'attenzione e si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti.

(Maria De Mieri)

Inserito da Golfonetwork venerdì 9 gennaio 2015 alle 12:57 -

Castellammare di Stabia (Na): scoperta stamperia clandestina di banconote false

Castellammare di Stabia (Na)- I militari della Compagnia di Scafati del Comando Provinciale di Salerno, al termine di una complessa indagine eseguita in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore (SA), hanno sottoposto a sequestro una stamperia di banconote contraffatte al cui interno è stato rinvenuto un ingente quantitativo di biglietti in via di ultimazione. Il sequestro è avvenuto in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Nocera Inferiore (Sost. Proc. – Dott. Federico Nesso). L’attività illecita posta in essere dall’organizzazione criminale composta da cinque soggetti, tutti di origine campana, veniva eseguita all’interno di un manufatto creato ad arte tra due capannoni industriali, in un’area al confine tra il comune di Castellammare di Stabia e quello di Torre Annunziata. Durante le attività investigative è emerso che all’interno di una ditta specializzata in scarichi ambientali, vi era un’area verosimilmente adibita e attrezzata per la stampa di banconote contraffatte. Durante il blitz eseguito dalla Fiamme Gialle scafatesi sono state rinvenute 1.012.800 banconote in via di ultimazione, ma già riproducenti le immagini della filigrana presenti sulle banconote da cinquanta euro. Il valore nominale dell’ingente produzione di
banconote sarebbe stato superiore a 50 milioni di euro. Parte della merce sottoposta a sequestro è stata rinvenuta in una zona della stamperia occultata dietro un finto mobile di legno, nonché in un vano artatamente creato e nascosto nel pavimento, apribile mediante
apposito telecomando. L’attività eseguita in maniera tempestiva dai militari ha consentito di sottoporre ad arresto tre soggetti intenti a manovrare le macchine industriali utilizzate per il perfezionamento delle banconote, oltre a due fratelli, gestori di fatto della società di scarichi ambientali ma reali organizzatori dell’attività illecita. Il bilancio dell’operazione condotta dai militari in forza al Comando Provinciale Salerno, coadiuvati anche dai Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, si è concluso con l’arresto di cinque soggetti ed il sequestro delle banconote, di cinque macchine industriali da stampa e di numerosi cliché e pellicole trasparenti utilizzate per l’illecita produzione. L’operazione, atteso l’elevatissimo valore nominale dei biglietti in fase di produzione, si pone tra le più importanti attività in materia di contrasto al falso nummario posti in essere a livello Nazionale negli ultimi anni e i Finanzieri sono adesso al lavoro per risalire ai canali attraverso i quali sarebbero stati immessi in circolazione i biglietti.

(Guardia di Finanza)

Inserito da Golfonetwork giovedì 8 gennaio 2015 alle 13:04 -

Roma: morto Pino Daniele

Roma- E' morto Pino Daniele. Aveva 59 anni. Era nato il 19 marzo 1955. A stroncarlo, dalle prime notizie, un infarto. L'artista si trovava in Toscana e, accusando il malore, aveva deciso di recarsi a Roma dove, purtroppo, è arrivato in condizioni disperate e, nonstante i tentativi di rianimazione, è deceduto alle 22.45 di ieri sera. La città di Napoli è incredula e sgomenta così come i suoi fan e tutto il mondo della musica. Il sindaco di Napoli De Magistris ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. L'Italia perde un grande artista conosciuto in tutto il pianeta.

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E' morto Pino Daniele. Il grande cantautore napoletano, che avrebbe compiuto 60 anni a marzo, è stato stroncato da un infarto nella notte. Si trovava nella sua casa di campagna in Toscana quando si sentito male, inutile la corsa in ospedale a Roma accompagnato da una delle figlie: è deceduto al Sant'Eugenio, dove è giunto in condizioni disperate. Sarebbe morto intorno a mezzanotte e mezza. Il malore, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, dalla sera precedente e da lì l'appuntamento nella Capitale per una coronarografia con il cardiologo che lo aveva in cura da anni Achille Garspardone. Ma nel nosocomio romano l'artista sarebbe arrivato già privo di conoscenza. Il musicista è stato intubato ma da subito, riferiscono fonti ospedaliere all'Adnkronos, la situazione è apparsa troppo grave.
L'azienda Usl 9 di Grosseto riferisce all'Adnkronos Salute che una chiamata nella serata di ieri è giunta al 118 di Grosseto dalla casa di Pino Daniele, ma l'ambulanza con il medico a bordo è stata poi rimandata indietro, perché il paziente era partito per Roma. La chiamata è arrivata intorno alle 21,15, con una richiesta di soccorso per una persona all'indirizzo dell'abitazione del cantautore. Si tratta, spiegano dalla Usl, di una casa molto isolata tra Magliano in Toscana e Orbetello, tanto che "quando - circa 10 minuti dopo - dall'ambulanza con medico a bordo hanno chiamato il cellulare di chi aveva chiesto soccorso, per rendere meglio visibile l'abitazione accendendo le luci, gli è stato risposto che la persona era partita per Roma". Dunque "non c'è stato contatto, se non telefonico, tra i medici della Usl 9 e il paziente. Né risulta che questi sia stato visitato presso gli ospedali di Grosseto o di Orbetello". (adn kronos)

Inserito da Golfonetwork lunedì 5 gennaio 2015 alle 13:08 -

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