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Ci sono 4260 News in 426 pagine e voi siete nella pagina numero 53

Ferragosto, boom di accessi nei pronto soccorsi

Ferragosto, boom di accessi nei pronto soccorsi. Arrivi record in numerosi ospedali della Campania.  Da Gaza due piccoli pazienti.
Pellegrino (IV): “Rete dell’emergenza campana solida. Nessuna struttura è chiusa ma pesano le carenze di organico che sono da colmare e i tetti di spesa per il personale rimasti in piedi a causa della mancata fuoriuscita dal Piano di rientro non aiutano.  Il Governo investa di più anche per retribuire il personale sanitario in prima linea.
Dal Santobono Pausilipon arriva un'altra bellissima storia con l'assistenza di due bambini giunti da Gaza insieme alle loro famiglie. Una bella pagina per la nostra sanità che dimostra anche la forza di una solidarietà che supera ogni confine”.

“Il personale ospedaliero del Cardarelli, dell’ Ospedale del Mare, Pellegrini, Cto e degli altri pronto soccorsi della rete campana merita di poter contare su retribuzioni adeguate allo sforzo e dedizioni profuse. Se si potesse assumere come i conti in ordine della Campania consentirebbero avrebbero turni meno massacranti ma nonostante il contesto delle scelte politiche del ministero della Salute non li aiuti hanno dimostrato ancora una volta una straordinaria solidità mantenendo a costo di sacrifici personali alti livelli di efficienza nell’affrontare il boom di ricoveri di questi giorni. Addirittura al Cardarelli nei giorni scorsi si è  toccato il picco di accessi dell'anno – 258 in sole 24 ore – e anche negli altri Ospedali campani gli afflussi sono da record come sempre accade in questo periodo dell'anno.  Numerosi gli afflussi anche  negli ospedali della provincia di Salerno che stanno rispondendo con professionalità e tempestività alle esigenze di salute di residenti e dei tanti turisti che, in queste settimane, affollano le meravigliose spiagge del nostro litorale.  La rete dell’emergenza campana, nella quale va ricordato che nessuna struttura è stata chiusa, si conferma solida e tempestiva nel soccorrere chi ha bisogno di cure, grazie all’impegno e all’abnegazione di medici e infermieri che operano assumendosi carichi di lavoro al limite della sostenibilità. Proprio per questo, colmare le carenze di organico è una priorità assoluta. È necessario aumentare ulteriormente i posti di accesso alle Facoltà di Medicina, incrementare le retribuzioni di chi lavora in un servizio fondamentale come quello delle emergenze sanitarie e accelerare sul tema della depenalizzazione della responsabilità medica oltre che rimuovere subito il tetto di spesa sul personale che per la Campania è  rimasto fissato al 2004 meno l'1,4 per centro per l'incomprensibile  perdurare del Piano di rientro nonostante i conti in ordine da ben 12 anni e la certificazione di Lea (livelli essenziali di assistenza) sufficienti in tutte le aree assistenziali". Così Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva nel Consiglio regionale della Campania commenta l'appello del manager del Cardarelli Antonio D'Amore ad accedere in pronto soccorso solo in caso di effettiva necessità.
“Medici e infermieri non devono essere lasciati soli – ha aggiunto Pellegrino – serve un efficientamento della rete di emergenza per ridurre i turni di lavoro massacranti, soprattutto durante le festività, e l’impegno del Governo a garantire le risorse economiche necessarie per una retribuzione adeguata e giusta a chi si sacrifica per l’efficienza della sanità pubblica. Senza questi investimenti, si rischia la desertificazione dei servizi di emergenza, con gravissime ripercussioni sui pazienti”.
“Da medico oltre che politico ribadisco la mia sincera gratitudine a riconoscimento del lavoro di colleghi medici, infermieri e personale tecnico e del comparto che, in questo periodo estivo e di Ferragosto, sono in prima linea per garantire i servizi sanitari nella nostra regione”– ha concluso il consigliere Pellegrino.
(Ufficio stampa Tommaso Pellegrino)


Tommaso Pellegrino

Inserito da Golfonetwork giovedì 14 agosto 2025 alle 17:47 -

Suicidi in carceri, Capece (Sappe): «Polemiche strumentali»

Suicidi in carceri, Capece (Sappe): "Polemiche strumentali: i dati sono oggettivi e purtroppo i detenuti si tolgono la vita con governi e garanti di ogni colore politico. Non si specula sulle tragedie"
“Può piacere o non piacere, ma la comunicazione alla stampa del Ministro della Giustizia Carlo Nordio sul numero dei suicidi in carcere altro non è che la rispondenza dei dati sulla serie storia del numero dei detenuti che si sono tolti la vita durante la detenzione. E, come dice il Guardasigilli, è esattamente così come è stato rappresentato. Questi numeri non sono “contro-narrazione”, come l’ha definito qualcuno, ma, ripeto, dati oggettivi. Poi, certo, siamo i primi a dire che ogni morte in carcere è una sconfitta per lo Stato”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE, commentando le polemiche che hanno seguito alcune dichiarazioni del Ministro della Giustizia sul numero dei suicidi. “È sempre doloroso, per chi lavora nel mondo penitenziario, trovarsi di fronte a simili tragedie che lasciano un senso di impotenza e di profonda amarezza. Ma ancora una volta, siamo costretti a sottolineare quanto la questione del disagio psichico e del rischio suicidario all’interno degli istituti penitenziari rappresenti una vera emergenza nazionale. E i detenuti si sono suicidati e si suicidano indipendentemente da chi è al Governo: destra, sinistra, centro, tecnici o ‘presunti’ migliori. I detenuti in carcere, purtroppo, si sono suicidati anche quando c’erano altri Garanti dei detenuti, anche con doppio mandato, ma nessuno si scandalizzava allora…”, prosegue il leader del SAPPE: “La Polizia Penitenziaria, pur con abnegazione e professionalità, continua a operare in condizioni di costante tensione, spesso in solitudine operativa e senza gli strumenti idonei per affrontare adeguatamente situazioni così complesse, nonostante abbiamo apprezzato molto, ed apprezziamo, quel che il Governo ha fatto per il Corpo di Polizia Penitenziaria, sia in termini di assunzioni che di modifiche normative a favore dell’operatività dei Baschi Azzurri”.
“I suicidi in cella, oltre a costituire una sconfitta per lo Stato, segnano profondamente i nostri Agenti che devonointervenire”, prosegue. “Si tratta spesso di agenti giovani, lasciati da soli nelle sezioni detentive, per la mancanza di personale. Il suicidio rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti. Servirebbero anche più psicologi e psichiatri, vista l’alta presenza di malati con disagio psichiatrico. Spesso, anche i detenuti, nel corso della detenzione, ricevono notizie che riguardano situazioni personali che possono indurli a gesti estremi”. Capece richiama il discorso di fine anno dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e le sue indicazioni per superare l’emergenza penitenziaria: “È vero: sono inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria, impegnato “H24” nelle sezioni detentive e i cui appartenenti sono sempre più vittime di aggressioni e atti violenti dalla parte minoritaria della popolazione detenuta più refrattaria a rispettare l’ordine e la sicurezza anche durante la carcerazione. Ma nei nostri istituti di pena, anche per minori, si può e si deve “potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo”. Il leader del SAPPE conclude evidenziando che “i peculiari compiti istituzionali del Corpo di Polizia Penitenziaria sono richiamati nel motto del nostro Stemma araldico: "Despondere spem munus nostrum" (garantire la speranza è il nostro compito), iscritto nella lista d'oro alla base dello stemma. Proprio garantire la speranza è un nostro dovere istituzionale, che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio, nelle carceri per adulti e minori della Nazione, con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato”.
(Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE)



Inserito da Golfonetwork giovedì 14 agosto 2025 alle 09:34 -

Benevento-Avellino:dal 19 al 24 agosto Mario Puzo Film Festival XI Ed.
Dal 19 al 24 agosto ritorna il festival del cinema nelle aree interne tra le province di Benevento e Avellino. Alessandro Haber, Gianluca Arcopinto, Tony Laudadio e la masterclass con il regista Ivano De Matteo. Sulla linea del concept Esistenze artificiali con proiezioni, aperitivi letterari, i laboratori, il cinema diffuso. Dedica alla Palestina e un ricordo a Orson Welles
Mario Puzo Film Festival: la XI Edizione!

Associazione di Cultura Cinematografica Daena APS
con il contributo di
Regione Campania
Campania Film Commission

con il patrocinio del

Comune di Tufo
Comune di Montefusco
Comune di Colle Sannita
Comune di Torre le Nocelle
Comune di Venticano
Comune di San Martino Sannita
Comune di San Giorgio del Sannio
Provincia di Avellino
Ente Turismo Provincia di Avellino
Pro loco Colle Sannita

Con il supporto di
Officine Sostenibili Società Benefit
presentano:

FESTIVAL MARIO PUZO
CORTO E A CAPO
Festival del Cinema nelle Aree Interne
XI EDIZIONE


19-24 agosto 2025

Direzione artistica:
Umberto Rinaldi


L’intelligenza artificiale è solo il punto di arrivo di un processo di creazione e riciclo che l’uomo ha sempre messo in essere, dai cantastorie ai romanzieri, dal cinema alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.

Dal 19 al 24 agosto 2025 ritorna il Festival del cinema delle aree interne: Mario Puzo Film Festival – Corto e a capo giunto alla sua XI Edizione. Festival riparte dalla base, dal concetto di storia e storie e dalla ricerca di quel labile confine tra realtà e finzione, tra narrazione ed artificialità per abbracciare il concept di quest'anno: Esistenze Artificiali storie di vita tra realtà, fake news, leggende e intelligenza simulata è il tema di questa nuova edizione. “Il cinema è artificiale per definizione, è un macchina in grado di costruire e rendere reali, scene, situazioni, personaggi, storie e perfino sogni. Afferma il direttore artistico Umberto Rinaldi, e continua - per anni il cinema è stato creatore di mondi, molto più dell’attuale intelligenza artificiale e in maniera molto più strutturata delle vecchie storie da focolare o da piazza. Ci premeva indagare questo universo che ha continue risonanze sulla realtà, senza timore di perdere la bussola nei grandi cambiamenti che aspettano il cinema e le nostre vite e senza dimenticare tutto l’universo di storie, immagini e finzione che ci ha portato fin qui.”
Se la realtà delle aree interne sembra immutabile e cristallizzata, le nuove tecnologie aggiungono un elemento di artificialità a tutto ciò che ci circonda, una strada indefinita tra falsità, finzione e nuova realtà. Da “La guerra dei mondi” fino all’ultimo trend di resuscitare grandi attori con l’intelligenza artificiale, il cinema e la narrazione sono stati terreno fertile di storie, invenzioni e realtà artificiali, come lo sono stati i focolari, le piazze e i circoli di paese per la creazione di storie, leggende e miti. “Un tema che potrebbe sembrare apparentemente tecnico, ma che invece ancora una volta ci spinge ad una riflessione più ampia - afferma Augusto Nuzzolo Presidente Daena APS - sulle conseguenze di questa nuova dimensione sulla realtà umana.I nostri territori offrono quelle radici che ci consentono di mantenere dei punti fermi, non solo fatti di emotività ma della storia e delle esperienze reali che sono un bagaglio inestinguibile della nostra esistenza.“
Nei nostri giri tra i borghi interni, tra la gente e nell’entroterra, grazie alle parole e soprattutto alla forza delle immagini cinematografiche, cercheremo di recuperare e riconoscere vecchie storie ma anche di decifrare e analizzare la modernità che ci troviamo di fonte, reale o artificiale che sia. Il legame cinema-territorio che ci muove fin dai primi mesi di vita, aggiungendo un’ulteriore crescita alla nostra mission di portare il cinema nelle aree interne, dove solitamente non è di casa. Anche quest’anno si ringraziano tutti i comuni che ospitano CEAC nelle varie serate e che contribuiscono a diffondere il cinema nelle nostre aree grazie alla loro ospitalità e al loro supporto.
Tra Sannio ed Irpinia avremo l’onore di ricostruire la magia del cinema e dello spettacolo condiviso. Si comincia martedì 19 agosto a Montefusco, in villa comunale con una piccola tavola rotonda tra alcuni rappresentanti del festival, degli enti locali e diversi esperti di storie, narrazione e intelligenza artificiale. A fine serata ci saranno le premiazione della sezione “Dimmi che filtro usi e ti dirò chi sei”, promossa come di consueto con la Condotta di Slow Food Avellino e della sezione School Days, con le giurie che proclameranno i corti vincitori. Anche quest’anno, per tutte le sezioni in concorso, sarà attiva la giuria popolare che sceglierà i corti che si giocheranno la finale nella serata di Venticano, dove il pubblico stesso decreterà il vincitore.
Mercoledì 20 agosto, Colle Sannita, in collaborazione con la Proloco locale, dove oltre a ospiti, giurie, sezioni in concorso e fuori concorso, ci sarà un dialogo l’attore Tony Laudadio che parlerà del suo libro Elaborate forme di solitudine e della sua carriera che ha visto la collaborazione con artisti come Toni Servillo, Nanni Moretti, Paolo Sorrentino. Giovedì 21 agosto per la prima volta MAPUFF sarà a Torre Le Nocelle, dove oltre alle proiezioni in concorso e fuori concorso ci sarà la premiazione della sezione Una vita sostenibile, realizzata in collaborazione con Officine Sostenibili Proprietà Benefit, e si concluderà con la proiezione del laboratorio realizzato in paese dal cineasta Antonello Carbone dal titolo Sweet home Torre le nocelle con performance video dal vivo e il supporto musicale live dell’artista Michele Andreotti. Venerdì 22 agosto il festival torna a San Martino Sannita, l’altura dell’Angelo diventa ancora una volta protagonista di visioni delle opere in concorso, con ospiti, giuria popolare, approfondimenti e la proiezione fuori concorso dell’opera ”A supernova boy”, un piacevole approfondimento made in Irpinia del problema dell’integrazione giovanile e del bullismo. La serata si concluderà con la proiezione del breve documentario Non si vede ma e reale, racconti, storie e miti da Maria a Longa all’intelligenza artificiale.
Sabato 23 agosto pomeriggio sarà caratterizzato dalla masterclass Storie di cinema, con il regista e attore Ivano De Matteo, noto per il suo ruolo da protagonista nella serie TV Romanzo Criminale e per aver lavorato con registi importanti come Ettore Scola, Michele Placido e Daniele Vicari. Il suo film da regista Mia (interpretato, tra gli altri, da Edoardo Lea e Milena Mancini) che è stato premiato con il Globo d’oro alla migliore sceneggiatura e il ciak d’oro come miglior film drammatico. In serata nella Cavea teatrale di Venticano saranno protagonisti i cortometraggi finalisti, i vincitori delle varie serate, che si giocheranno il premio del pubblico come miglior cortometraggio. La serata si animerà con la presenza dell’attore e regista Alessandro Haber, vincitore di David di Donatello e di diversi nastri d’argento, che verrà premiato con il Premio Puzo alla Carriera di Attore e si esibirà in un’intervista spettacolo con letture e momenti di interazione con il pubblico.
La serata si concluderà con il concerto di musica DUB degli artisti Deadbeat & Tikiman, un duo che fonde le radici profonde e spirituali della voce reggae con il ritmo immersivo e ipnotico della dub-techno creando una musica che è allo stesso tempo emotivamente profonda, sonoramente avventurosa e socialmente in sintoni. Domenica 24 agosto si chiude a San Giorgio del Sannio vedrà la proiezione dei corti vincitori e del documentario Dicono di me di Isabella Mari.
Grande importanza avranno gli Aperitivi cine-letterari, presentazioni di libri che hanno attinenza con il cinema. Si conferma questa formula realizzata ormai da diverse edizioni in collaborazione con la libreria Casa Naima, tre appuntamenti consecutivi dal 20 al 22 agosto in libreria alle 18.00. Il primo incontro con l’attore Tony Laudadio seguito dallo studioso di antropologia visuale e regista Marco Rossano che presenterà “La maschera e il codice” scritto insieme a Edoardo Boncinelli. A chiudere questa speciale sezione ci sarà Gianluca Arcopinto, noto produttore indipendente del cinema italiano che presenterà il libro di cui è stato curatore Liberté, egalité, Volonté dedicato al grande Gian Maria Volonté.
Tutte le serate saranno aperte da Screen For Palestina, un momento in cui lo schermo del festival verrà dedicato alla questione palestinese e al dramma che si sta vivendo a Gaza. Un cortometraggio per ricordare, riflettere e per contribuire a non spegnere la luce su questa vicenda. I cortometraggi sono proposti da Nazra Palestine Short Film Festival, l’evento è realizzato in collaborazione con il Collettivo Hurriya grazie al quale ci saranno anche due momenti di dibattito durante la prima serata del festival e l’ultima.
Oltre alle serate descritte, il festival si svolgerà sull’arco di tutta la giornata con le proiezione delle opere in concorso con gruppi di visione che voteranno i cortometraggi contribuendo ad eleggere quelli che parteciperanno poi alla serata finale del 23 per aggiudicarsi il premio del pubblico. Si inizia il 19 mattina a Tufo, presso l’aula multimediale del comune e si continua dal 20 al 22 a San Giorgio del Sannio dove le visioni verranno realizzate in collaborazione con l’Associazione Auna APS e l’Associazione Cuore al Centro. Quest’ultima, la mattina del 20 presso la propria sede, organizzerà un gruppo di visione speciale dedicato espressamente ai ragazzi che assegnerà un proprio premo alle opere in concorso della sezione “School Days”. Gli altri due blocchi di proiezione si terranno il 21 e il 22 nella Ex casa comunale. Le proiezioni si completeranno anche con i matinèe e i pomeridiani a Casa Mapuff, tutte le mattine e tutti i pomeriggi nella sede di residenza dell’associazione Daena.
Anche quest'anno sono arrivate opere praticamente da tutti e cinque i continenti, rendendoci orgogliosi e felici e consentendoci di realizzare per tutte e sette le sezioni in gara, un’offerta gradevole, tecnicamente valida, contribuendo a far crescere il livello della manifestazione. Accanto alle opere in concorso, saranno presentate anche tre opere fuori concorso, per la consueta sezione Irpinia Carpet che dà spazio ad autori e produzioni locali e consente una piccola ricognizione delle produzioni del posto.
Mario Puzo Film Festival - Corto e a capo è nato nel 2015 con l'obiettivo di diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni e incontri con autori, attori e protagonisti del cinema, privilegiando quelle figure che si muovono al di fuori dei circuiti ufficiali e dei canali classici di fruizione. Si svolge in paesi della provincia irpina dove spesso diviene l’unica possibilità di entrare in contatto con le opere cinematografiche senza doversi spostare. Ogni anno Corto e a capo ha un tema specifico, intorno al quale viene costruita tutta l’edizione tra cinema, musica, incontri con ospiti, libri e documentari partecipati.
(Francesca Grispello)



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Inserito da Golfonetwork martedì 12 agosto 2025 alle 18:28 -

Tumori, Pellegrino:L´Oncoriabilitazione parte integrante del percorso di cura

Tumori, Pellegrino (IV): “L’Oncoriabilitazione parte integrante del percorso di cura. Riconosce ai pazienti un diritto universale”
“Con l’approvazione di questa mia proposta di legge la Campania potrebbe diventare la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge sulla riabilitazione oncologica e  superare una visione riduttiva della cura diventando un modello di innovazione e umanità nella lotta contro il cancro. Un primato importante, perché significa garantire ai pazienti un diritto sacrosanto: non solo la sopravvivenza, ma anche una piena qualità della vita. Ritengo indispensabile strutturare in modo organico la riabilitazione oncologica, rendendola parte integrante del percorso terapeutico. In Italia, purtroppo, questa prestazione non è inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)  e la sua applicazione è oggi limitata ad alcune realtà regionali”. Lo ha dichiarato Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio Regionale della Campania primo firmatario della proposta di legge sull’ oncoriabilitazione.
“In Italia – ha precisato il Capogruppo di Italia Viva - vivono oggi circa 3,6 milioni di persone con una diagnosi pregressa di tumore, di cui oltre 1,1 milioni considerate guarite. Eppure, la riabilitazione oncologica non è ancora riconosciuta come diritto universale. La riabilitazione oncologica è un investimento in salute, autonomia e dignità per i pazienti, ma anche in sostenibilità per il nostro sistema sanitario. Riduce i ricoveri evitabili, i costi assistenziali a lungo termine e favorisce il reinserimento sociale e lavorativo. È tempo che la fisioterapia diventi parte integrante della presa in carico oncologica, attraverso l’integrazione della riabilitazione nei PDTA oncologici regionali, con il supporto figure sanitarie formate adeguatamente e con percorsi specifici; un approccio multidisciplinare e personalizzato, che coinvolga anche l’ambito psico-sociale e lavorativo; l’introduzione di indicatori di efficacia, in collaborazione con le associazioni dei pazienti”.
Un disegno ambizioso per il consigliere Pellegrino che ha voluto ringraziare “Tutti coloro che hanno contribuito a sottolineare  l’importanza di questa proposta di legge. È un tema su cui dobbiamo agire con determinazione e lungimiranza, e il contributo dei professionisti ha arricchito ulteriormente il lavoro che stiamo portando avanti. Un sentito grazie al Presidente della Commissione Sanità, Enzo Alaia; ai presidenti degli Ordini dei fisioterapisti delle province campane, Connie Calabrese e Paolo Esposito; ai Presidenti delle Professioni sanitarie, Carmine Pecoraro e  Franco Ascolese, alla dott.ssa Erminia Della Corte; alla prof.ssa Alessia Bramanti, esperta in innovazioni tecnologiche applicate alla medicina”, ha concluso Tommaso Pellegrino.
(Ufficio stampa Tommaso Pellegrino)


Tommaso Pellegrino

Inserito da Golfonetwork martedì 12 agosto 2025 alle 17:55 -

Cede un pilone sulla linea Tiera-Potenza,Federcepicostruzioni lancia l´allarme

Federcepicostruzioni lancia l'allarme sulla mancata manutenzione di infrastrutture stradali e ferroviarie
Il presidente nazionale di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi: «I dati confermano la gravità della situazione: è emergenza nazionale»
Roma/Salerno, 11 agosto 2025 – Il cedimento strutturale di un pilone lungo la tratta ferroviaria Tiera–Potenza, con conseguente sospensione del traffico verso Foggia, rappresenta per Federcepicostruzioni l’ennesima conferma di un’emergenza infrastrutturale ormai di carattere nazionale.
Secondo il presidente nazionale Antonio Lombardi, l’episodio non è un fatto isolato, ma il sintomo di un problema diffuso: «Ponti, viadotti, strade e infrastrutture ferroviarie in molte aree del Paese versano in condizioni critiche, a causa di una manutenzione insufficiente e spesso solo emergenziale. L’assenza di un piano organico di monitoraggio e di intervento mette a rischio non solo la continuità dei servizi, ma la sicurezza stessa dei cittadini».
Federcepicostruzioni ribadisce la necessità di un Piano nazionale di monitoraggio e messa in sicurezza delle infrastrutture, articolato su:

    Controlli periodici e sistematici, basati su criteri tecnico-ingegneristici e con l’impiego di tecnologie avanzate di diagnostica strutturale;
    Interventi di manutenzione preventiva, in grado di intercettare le criticità prima che si trasformino in emergenze;
    Allocazione certa e pluriennale di risorse, evitando frammentazione e incertezza nella programmazione finanziaria.

Il presidente Lombardi evidenzia come la prevenzione non sia soltanto una questione di sicurezza pubblica, ma anche di sostenibilità economica: «Intervenire tempestivamente costa meno che dover fronteggiare emergenze con impatti devastanti sui territori, sui trasporti e sull’economia».

Dati aggiornati sul fabbisogno di manutenzione stradale
Secondo la Fondazione Filippo Caracciolo, il fabbisogno annuo per riportare in sicurezza e in efficienza la rete stradale provinciale/metropolitana è pari a circa € 6,1 miliardi/anno (di cui € 1,7 miliardi ordinaria e €4,4 miliardi straordinaria), con un arretrato stimato in € 42 miliardi su circa 132.000 km di rete. Le risorse oggi disponibili sulle reti non ANAS coprono meno del 3% del necessario.

Il Quadro 2025 – Province e Città Metropolitane (rete non ANAS)
Il Programma “Ponti e viadotti” (DM 5/5/2022) stanzia € 1,4 miliardi per gli anni 2024-2029, con € 100 milioni per il 2025 e € 300 milioni/anno nel periodo 2026-2029.
Il DL 95/2025 prevede ulteriori € 350 milioni complessivi per manutenzioni straordinarie (€ 47,5 milioni nel 2025, € 302,5 milioni nel 2026), con vincoli procedurali stringenti (CIG entro 30/09/2025, aggiudicazione entro 28/02/2026, saldo legato ai SAL, revoca in caso di mancato rispetto).
Scostamento: contro un fabbisogno di € 6,1 miliardi/anno, nel 2025 affluiscono circa € 147,5 milioni: meno del 3% del necessario.

Rete statale ANAS
Il Contratto di Programma 2021-2025 prevede € 4,747 miliardi per manutenzione, con nuove risorse di € 840 milioni (2023) e € 1,8 miliardi (2024). Sebbene rilevante, il fabbisogno pluriennale resta elevato.

Controlli e sicurezza
ANSFISA, nel 2024, ha incrementato in modo significativo le ispezioni su opere stradali (oltre 800), confermando la criticità del patrimonio infrastrutturale.
In particolare, le criticità operative rilevate riguardano:

    Volatilità degli stanziamenti e norme “a scadenza” che rallentano l’effettiva spesa.
    Frammentazione dei canali di finanziamento e assenza di pianificazione triennale certa per la rete extra-ANAS.
    Necessità di stabilità nella revisione prezzi e piena operatività degli indici ISTAT TOL previsti dal Codice Appalti.

Le richieste di Federcepicostruzioni
Alla luce della situazione predetta, che desta enorme preoccupazione, Federcepicostruzioni chiede:

    Fondo pluriennale manutenzione rete provinciale/metropolitana: = € 6-7 miliardi/anno per 5 anni, indicizzato e con riparti triennali; priorità alle opere d’arte con maggior rischio.
    Potenziare il Programma “Ponti e viadotti”: portare il 2026-2029 da € 300 milioni/anno a = €1 miliardi/anno, con priorità legata agli esiti ispettivi ANSFISA e al traffico.
    Accordi Quadro nazionali per pavimentazioni, barriere, ponti/gallerie: riduzione tempi di gara e protezione dai rincari.
    Stabilità nella revisione prezzi: uso certo degli indici ISTAT TOL e coperture automatiche sui quadri economici.
    KPI pubblici per rete non ANAS: €/km/anno, tasso di opere con limitazioni, tempi medi di gara, con reporting semestrale al MIT/MEF.
    Semplificazione autorizzativa con timeline realistiche, evitando revoche “lineari” che paralizzano i cantieri.

«Senza un fondo stabile e regole operative efficaci – conclude il presidente Lombardi - nel 2025 la rete extra-ANAS riceverà meno del 3% del suo fabbisogno annuale: una condizione insufficiente non solo a fermare il degrado, ma ancor meno a recuperare un arretrato di € 42 miliardi». Federcepicostruzioni sollecita pertanto l’avvio immediato di una strategia coordinata tra Ministeri, Regioni e Comuni, con il coinvolgimento del comparto delle costruzioni per garantire tempi rapidi, standard qualitativi elevati e priorità assoluta alla sicurezza delle opere d’arte.
Roma/Salerno, 11 agosto 2025
(Ufficio Stampa Remo Ferrara)  

Inserito da Golfonetwork lunedì 11 agosto 2025 alle 20:11 -

TikToker in Consiglio regionale, comunicato Aurelio Tommasetti

TikToker in Consiglio regionale, Tommasetti: «Uno show che infanga l´istituzione»
"Uno show indecoroso che infanga le istituzioni e la bandiera italiana". Aurelio Tommasetti, capo dell'opposizione nel Consiglio regionale della Campania e consigliere della Lega, non usa giri di parole sul video, diventato virale, girato da due TikToker nell'ufficio di un consigliere di Azione appartenente alla coalizione di De Luca.
"Usare la stanza di un consigliere regionale per mettere in scena una pagliacciata del genere è, nella migliore delle ipotesi, sintomo di scarso rispetto per la carica che si ricopre. Ho sempre interpretato il mio ruolo con spirito di servizio nei confronti dei cittadini che mi hanno eletto. Qui non solo viene mortificata l'istituzione che rappresentiamo, ma anche la Costituzione, che impone disciplina e onore a chi svolge funzioni pubbliche. Per non parlare dell'offesa alla bandiera italiana e all'inno nazionale, usati e strumentalizzati in modo avvilente".
Tommasetti chiede ora una decisa presa di posizione al gruppo di maggioranza: "Prendo atto delle scuse presentate dal consigliere ma non basta liquidare l'accaduto come una semplice leggerezza politica. Le decisioni del segretario di partito, pur sacrosante, per quanto mi riguarda lasciano il tempo che trovano. Mi aspetto che qualcuno dalla maggioranza faccia sentire la sua voce e prenda chiaramente le distanze da questi comportamenti".
Una vicenda, aggiunge Tommasetti, che fa ancora più scalpore a pochi mesi dalla prossima tornata elettorale: "Protagonista del filmato è una nota TikToker già vista a manifestazioni dei 5 Stelle e ora invitata da un consigliere di Azione. Se questo è il cosiddetto "campo largo", le premesse non sono rassicuranti. Lancio un appello a tutte le forze politiche, da una parte e dall'altra, a prestare attenzione alla composizione delle liste, evitando di compromettersi per rincorrere un voto in più".
(Prof. Aurelio Tommasetti)


Aurelio Tommasetti

Inserito da Golfonetwork sabato 9 agosto 2025 alle 11:00 -

Sanità Campania, Rivellini scrive a Meloni, Schillaci e a De Luca

Sanità Campania, Rivellini scrive al premier Meloni, al ministro Schillaci e al governatore De Luca “Subito un tavolo istituzionale e regole chiare per le Regioni commissariate”
Napoli, 8 agosto 2025 – A seguito del dibattito web “Sanità, bocciato il Piano di Rientro della Campania!”, organizzato e moderato da Crescenzio (Enzo) Rivellini, coordinatore cittadino Lega/Napoli Capitale ed esperto di politiche sanitarie, è stata inviata oggi una PEC ufficiale alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – con copia ai Vice Presidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini – per chiedere la convocazione immediata di un Tavolo Istituzionale Straordinario. L’iniziativa nasce dall’urgenza di affrontare le conseguenze della bocciatura del Piano di Rientro, che prolunga il commissariamento sanitario e rischia di compromettere ulteriormente l’efficienza del sistema sanitario campano.

Nella PEC, Rivellini propone che il tavolo abbia tre obiettivi precisi:

Definire tempi e modalità certe per l’uscita della Campania dal Piano di Rientro.
Stabilire regole omogenee e trasparenti per tutte le Regioni commissariate.
Adeguare i parametri sanitari nazionali alle differenti realtà territoriali, evitando penalizzazioni per le aree con carenze strutturali.
“La salute è un diritto costituzionale e non può diventare terreno di scontro politico o istituzionale. Chiediamo un tavolo immediato tra Governo e Regione, aperto a esperti e professionisti qualificati, per definire regole chiare e tempi certi di uscita dal commissariamento. La Campania non può restare in un limbo che danneggia i cittadini e frena lo sviluppo della sanità regionale”. Ha dichiarato Rivellini al termine del webinar che ha visto la partecipazione di: Maria Triassi, Professoressa di Igiene e Medicina Preventiva, Presidente Società Sanità Pubblica e Digitale; Pasquale Perrone Filardi; Direttore Dipartimento Scienze Biomediche Avanzate, Università Federico II; Gaetano Motta, Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria, Policlinico Universitario Vanvitelli.

Di seguito la copia della lettera scritta da Rivellini:

Alla cortese attenzione di:
On. Giorgia Meloni – Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Orazio Schillaci – Ministro della Salute
On. Vincenzo De Luca – Presidente della Regione Campania

e, p.c.:
On. Matteo Salvini – Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
On. Antonio Tajani – Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Onorevoli Presidenti,
alla luce della recente bocciatura del Piano di Rientro della Regione Campania da parte del Governo e del conseguente prolungamento del commissariamento sanitario, riteniamo urgente e indifferibile un intervento istituzionale per tutelare il diritto alla salute dei cittadini campani e garantire criteri di gestione equi e uniformi tra tutte le Regioni.
Con la presente chiediamo la convocazione immediata di un Tavolo Istituzionale Straordinario, con la partecipazione del Governo e della Regione Campania, avente come obiettivi:
Definire tempi e modalità certe per l’uscita della Campania dal Piano di Rientro.
Stabilire regole omogenee e trasparenti per tutte le Regioni commissariate in sanità.
Verificare ed eventualmente modificare i parametri sanitari oggi uniformati su scala nazionale, che non possono essere identici per territori con condizioni strutturali e risorse profondamente differenti.
Questa richiesta trae origine dal confronto pubblico tenutosi nell’ambito del dibattito web dell’8 agosto 2025, da me organizzato e moderato, che ha visto la partecipazione di autorevoli esperti ai vertici della sanità italiana, tutti disponibili a contribuire e partecipare ai lavori del tavolo:
Prof.ssa Maria Triassi – Professore di Igiene e Medicina Preventiva, Presidente Società Sanità Pubblica e Digitale
Prof. Pasquale Perrone Filardi – Direttore Dipartimento Scienze Biomediche Avanzate, Università Federico II
Prof. Gaetano Motta – Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria, Policlinico Universitario Vanvitelli
Tutti i contributi raccolti hanno evidenziato la necessità di agire con urgenza, evitando che il protrarsi dell’attuale situazione comprometta ulteriormente l’efficienza del servizio sanitario regionale, le risorse disponibili e l’autonomia decisionale della Campania.
Riteniamo inoltre imprescindibile che le Regioni che abbiano consolidato i conti in ordine e raggiunto livelli adeguati di LEA possano automaticamente uscire dai “Piani di Rientro”, così da evitare che la decisione resti soggetta a discrezionalità o a possibili strumentalizzazioni di natura politica.
Confidiamo in una rapida convocazione del tavolo e restiamo a disposizione per fornire documentazione e contributi tecnici utili alla discussione.

Distinti saluti,
Crescenzio (Enzo) Rivellini

Inserito da Golfonetwork venerdì 8 agosto 2025 alle 18:57 -

Campania: Piero De Luca,«Scene inqualificabili, istituzioni vanno rispettate»

“Le istituzioni non possono essere svilite trasformandole in un set o un palcoscenico per inseguire visibilità personale con comportamenti gravemente offensivi. Le scene riprese in Consiglio regionale della Campania sono semplicemente inqualificabili”.
Lo dichiara in una nota il deputato del Partito Democratico Piero De Luca, commentando i video circolati in rete che vedono coinvolto un consigliere regionale insieme ad alcuni influencer.
“Le istituzioni vanno rispettate con sobrietà, dignità e compostezza. Mi auguro si faccia piena chiarezza su quanto accaduto, e che simili episodi non si ripetano mai più”.
(Ufficio stampa Piero De Luca)


Piero De Luca

Inserito da Golfonetwork venerdì 8 agosto 2025 alle 18:52 -

Il Comune di Gragnano diffida l´uso improprio del nome della Città

Il Comune di Gragnano diffida l’uso improprio del nome della Città in ambito commerciale: “Tuteleremo la nostra identità”.
Gragnano, 8 agosto 2025 – Il Comune di Gragnano, attraverso una formale diffida trasmessa in data odierna, ha contestato l’utilizzo non autorizzato del toponimo “Gragnano” da parte di un’azienda operante nel settore dell’arredamento, che ha denominato un proprio prodotto – un divano in tessuto – con il nome della Città, commercializzandolo sul proprio sito ufficiale e promuovendolo attraverso campagne pubblicitarie televisive a diffusione nazionale.
«Difendere il nome della nostra città – dichiara il sindaco Nello D’Auria – significa difendere la nostra storia, la nostra economia e il lavoro di migliaia di persone. "Gragnano" non è un’etichetta commerciale da utilizzare a piacimento, ma un’identità collettiva costruita con sacrificio, che rappresenta una delle eccellenze agroalimentari e culturali più note del Paese».
Nella diffida, l’Amministrazione comunale evidenzia che il toponimo “Gragnano” è strettamente connesso all’identità territoriale, alla promozione turistica ed economica del territorio, nonché alla notorietà internazionale della città per i suoi prodotti d’eccellenza, come la Pasta di Gragnano IGP e l’omonimo vino. L’utilizzo improprio del nome da parte dell’azienda in questione – privo di qualunque autorizzazione e senza alcun legame con il territorio – viene considerato una violazione delle norme sulla proprietà industriale e sulle denominazioni geografiche, suscettibile di indurre in errore i consumatori e di danneggiare l’immagine della Città.
Il Comune ha pertanto intimato alla società di cessare immediatamente l’uso del toponimo “Gragnano” per identificare il prodotto, di rimuovere ogni riferimento dal sito e dai materiali promozionali entro 15 giorni, e di comunicare formalmente le misure adottate.
In caso di mancata ottemperanza, l’Ente si riserva di intraprendere ogni azione legale a tutela dei propri diritti, compresa l’azione inibitoria e la richiesta di risarcimento per i danni, anche di immagine, arrecati alla comunità gragnanese.
«Siamo pronti ad agire con determinazione – conclude il sindaco D’Auria – per impedire che la reputazione costruita nei secoli venga banalizzata o sfruttata in modo indebito. Il nome di Gragnano appartiene alla nostra storia e alla nostra gente, e come tale va rispettato».
(Ufficio stampa Nello D'Auria)

Inserito da Golfonetwork venerdì 8 agosto 2025 alle 18:30 -

ENCI. Cerreto (FdI): Elezione Muto è segnale forte

“L’elezione di Dino Muto come componente del Comitato della Federazione Cinologica Internazionale certifica il peso dell’Italia nel mondo della cinofilia anche a livello globale. Muto, anche Presidente dell’Ente nazionale della cinofilia italiana (ENCI), rappresenterà l’Italia e il mondo cinofilo forte di un bagaglio di competenze ed esperienze internazionalmente riconosciuto.  Sostenuto da un ampio numero di Paesi, sarà all’altezza delle sfide che il mondo cinofilo sta vivendo. Un italiano ai vertici della governance cinofila globale è un segnale forte che dimostra quanto l’Italia, grazie al Governo Meloni, stia acquisendo sempre più peso. Al Presidente Dino Muto vanno i miei auguri di buon lavoro”.
Lo dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Agricoltura.
(Ufficio stampa Fratelli d'Italia - Camera dei deputati)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 6 agosto 2025 alle 18:33 -

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