Palinuro- Quattro sub, da diverse ore, sono bloccati i nella grotta denominata la "Grotta del sangue" sita a Capo Palinuro. Non si conoscono le loro condizioni fisiche. Sono in corso le operazioni di recupero dei sommozzatori romani . Al lavoro i sommozzatori e la Capitaneria di Porto di Palinuro.
Aggiornamento ore 15.49 del 30/6/2012:
Tragedia a Palinuro, dove quattro sommozzatori sono rimasti bloccati all'interno della "Grotta del Sangue". I sub, tutti romani, compreso un istruttore, si erano immersi questa mattina. Le ricerche sono scattate poco dopo mezzogiorno. Al momento è stato recuperato il corpo di uno dei quattro: proseguono i soccorsi per raggiungere gli altri tre, ma per la Capitaneria di Porto non ci sarebbero speranze di ritrovarli vivi.
Capitaneria di Porto: "Nessuna speranza di ritrovarli vivi"
Secondo quanto riportato da "Il Mattino", non ci sarebbero più speranze di ritrovare i sub in vita e si starebbe procedendo al recupero dei corpi. "I quattro si sono immersi in una grotta a Capo Palinuro - ha spiegato infatti al quotidiano Andrea Agostinelli, della Capitaneria di Porto di Palinuro -: forse a causa dell'acqua torbida i quattro non hanno più ritrovato la via d'uscita. In poco tempo, la riserva di ossigeno è terminata. I quattro avrebbero tentato di respirare affiorando dall'acqua e sfruttando una piccola bolla d'aria. Anche questa riserva di ossigeno si è però esaurita".
La "Grotta del sangue", chiamata così per il colore rosso delle sue pareti a causa della presenza di un batterio, sorge a poca distanza dalla più famosa "Grotta azzurra", nei pressi di Capo Palinuro. (Tgcom)
Aggiornamento ore 17.30:
Tragedia a Palinuro, dove quattro sommozzatori sono rimasti bloccati all'interno della "Grotta del Sangue". I sub, tre uomini e una donna, compreso un istruttore, si erano immersi questa mattina. Le ricerche sono scattate poco dopo mezzogiorno. Al momento è stato recuperato il corpo di uno dei quattro: proseguono i soccorsi per raggiungere gli altri tre, ma per la Capitaneria di Porto non ci sarebbero speranze di ritrovarli vivi. I tre sub ancora dispersi sono stati avvistati all'interno della "Grotta del sangue" da un sommozzatore che ha riferito che "sono privi di sensi e sembrano morti". Nella grotta si stanno ora immergendo Vigili del fuoco speleologi. Il sub recuperato senza vita si chiamava Andrea Petroni, 41enne romano: sul posto sono presenti il padre e la madre dell'uomo, accorsi appena hanno saputo che fra i sub rimasti bloccati c'era anche il figlio.
Quattro sommozzatori sono rimasti bloccati stamani, presumibilmente per un crollo, all'interno della "Grotta del sangue" a Capo Palinuro. Uno dei corpi è stato recuperato, la vittima si chiama Andrea Petroni. Gli altri sub sono stati avvistati nella grotta da uno dei soccorritori: "Sono privi di sensi e sembrano morti", ha detto. I quattro facevano parte di una spedizione di dieci persone. Di questi, sei sono in salvo. L'ultimo a essere raggiunto è stato il capo della spedizione, Roberto Navarra, dello staff del diving center "Pesciolinosub", accompagnato poi in ospedale in stato di choc. Non si conoscono le condizioni dei tre dispersi, ma ormai si dispera di trovarli in vita. Alle ricerche partecipano gli uomini della Capitaneria di porto, diretta dal tenente di Vascello Massimo Ruggiero, e il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, coadiuvati da volontari delle scuole sub della zona. I sub romani ancora bloccati nella grotta sono Douglas Rizzo, nato a Londra ma residente nella Capitale, 41 anni, e Susy Cavaccini di 36 anni. Oltre a loro l'altro romano del gruppo era Andrea Petroni. Un quarto sub non sarebbe originario della capitale. I quattro si erano immersi all'interno della grotta questa mattina. Le ricerche sono cominciate poco dopo mezzogiorno in seguito all'allarme lanciato dagli altri escursionisti, preoccupati dal ritardo nella riemersione dei compagni di spedizione. Intanto si ventilano ipotesi sulle dinamiche dell'incidente. E' possibile che i quattro siano rimasti bloccati all'interno di un cunicolo della grotta a causa del fango sollevatosi durante il passaggio. L'acqua, diventata torbida, avrebbe contribuito a far perdere l'orientamento. Su una banchina del porto di Palinuro ad attendere la salma di Petroni, romano di 41 anni, c'erano ill padre e la madre, disperati, giunti sul posto non appena hanno saputo che tra i dispersi c'era anche il figlio. Nella cittadina stanno arrivando anche i familiari degli altri dispersi. Sul porto turistico è un frenetico via vai di sommozzatori e imbarcazioni che fanno la spola con la grotta. La 'Grotta del sangue', chiamata così per il colore rosso delle pareti dovuto alla presenza di un batterio, sorge a poca distanza dalla più famosa 'Grotta azzurra' di Capo Palinuro. (La Repubblica) |