Marinara all’andata, Aurica al ritorno. Prima Salvatore Brancaccio, poi Michele Palumbo, l’uno con una barca che tutti conoscono perché ha vinto tanto (Campionato Naz.le del Tirreno, Roma per Tutti etc.) ed un equipaggio altrettanto noto (Adriano Brancaccio, Enzo Cotticelli, Roberto Imparato e…. Marco Tosello), l’altro non più sulla famosa “’On Miche’”, ma su “Aurica”, un First 30 fresco di cantiere, proveniente da Livorno ed armato dal milanese Cesare Prevedini, con equipaggio formato da Paolo Prevedini e dai fratelli Mario e Alessandro Moscariello. Marinara, trionfatrice nella prova di andata, vince la “Regata delle Torri Saracene 2012” (sommatoria delle prove di andata e ritorno), mentre l’esperienza di Michele Palumbo (tra le sue numerose vittorie, ricordiamo un campionato italiano in classe IOR a Capri e di numerose edizioni della RTS) ha consentito ad una barca “outsider” di tagliare con un notevole vantaggio sugli avversari il traguardo posto a Massa Lubrense tra il Karama YC e il CN Marina della Lobra. Due uomini, due skipper che tutti invidiano alla Vela Campana, si sono lasciati alle spalle nomi altrettanto noti e di tutto rispetto, tra i quali: Renato De Santis, sulla gloriosa Work in Progress, costretto al ritiro mentre era secondo, Gino Esposito su Mahatma e Giulio Neri su Armada Nueva, l’uno rallentato, l’altro costretto al ritiro a causa degli infortuni, Giovanni Fregola su Stella Marina, ritiratosi per avaria a poche miglia dal traguardo. Ancora, rammentiamo: Gaetano Villani su Gioy della LNI di Scario, seconda in tempo reale nella prova di ritorno, Giorgio Monachesi (CN Fiumicino) su P Pensa a Te. Menzione speciale per Nello Di Biase su Chiaro di Luna del CN Sapri, 7° in tempo reale. Una gara in cui il vento, dopo qualche titubanza, ha deciso di essere presente, perché questa classica dell’altura rappresenta un appuntamento troppo bello per essere disertato. Se è vero che Marinara ha vinto a mani basse nella prova di andata, è anche vero che la prova di ritorno è stata una delle più veloci della storia della regata: poco più di 21 ore per coprire la distanza tra Sapri e Massa Lubrense. Una regata difficile, come sempre, una gara per gente tosta, vinta da coloro che si sono preparati meglio e che hanno dimostrato maggiore tenacia, particolarmente durante le ore notturne. La gara è stata seguita su tutti i social network e la posizione dei partecipanti è stata monitorata con l’ausilio di strumenti di geolocalizzazione e delle associazioni di radioamatori (CISAR). I partecipanti a questa edizione sono venuti da ogni parte d’Italia (Roma, Milano, Aosta, Livorno….), ma la speranza è che la cultura della Vera Altura si diffonda anche nel centro-sud. La RTS, una regata del Calendario Nazionale Vela d’Altura e V Zona FIV, è nata da un’idea dell’omonima Associazione ed è organizzata dalla LNI di Sorrento, dal CN Sapri e dalla LNI di Scario, sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza Nazionale LNI e con il supporto del Karama Yacht Club, del CN Castellabate, delle LNI di Napoli, Pozzuoli, Ischia e Agropoli, del CN Marina della Lobra. L’evento è stato trainante per le strutture portuali di Sapri e Scario, che necessitano, ormai, solo di pochi ritocchi, e per lo sviluppo delle scuole di vela, che stanno ricevendo un fortissimo impulso per mezzo del CN Sapri e della LNI di Sorrento. I partecipanti si incontreranno ancora nel corso del Memorial Peppe Cappiello del prossimo fine settimana a Sorrento, poi ci sarà la grande festa organizzata dal Karama Yacht Club, a Massa Lubrense, domenica 24 giugno.

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