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Ci sono 3042 News in 305 pagine e voi siete nella pagina numero 190

“Primavera Einaudi”, Pino Aprile ed Antonello Caporale in viaggio verso il Sud

Con “Giù al Sud” di Pino Aprile e “Controvento” di Antonello Caporale la rassegna letteraria “Primavera Einaudi” focalizza l’attenzione sulle ricchezze, spesso sottaciute e bistrattate, del Mezzogiorno d’Italia. I due libri saranno presentati sabato 14 aprile, presso il Punto Einaudi di Salerno, e domenica 15 all’Auditorium 01 della Fondazione MIdA, a Pertosa (Sa). Interverranno nel primo incontro lo scrittore Isaia Sales e nel secondo il deputato Ermete Realacci
Una “due giorni” di presentazioni per “Primavera Einaudi 2012”. Dopo l’appuntamento con “Ritratti di città” di Cesare de Seta, la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Salerno - Assessorato alla Cultura, dal Punto Einaudi di Salerno e dall’Associazione culturale “Koinè” per rendere omaggio al centenario della nascita di Giulio Einaudi, ritorna con un doppio appuntamento per altrettanti prestigiosi lavori editoriali.
Si tratta di “Giù al Sud” di Pino Aprile e “Controvento” di Antonello Caporale che sabato 14 aprile, alle ore 17.30, saranno presentati presso il Punto Einaudi di Corso Vittorio Emanuele, mentre domenica 15, alle ore 11.00, verranno illustrati presso l’Auditorium 01 della Fondazione MIdA (sito in via Muraglione 18/20 a Pertosa – Sa). Oltre agli autori, il primo dei due incontri sarà impreziosito dalla partecipazione di Isaia Sales, scrittore e docente di Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Domenica 15 toccherà, invece, ad Ermete Realacci, Presidente onorario di Legambiente ed esponente del Partito Democratico, dialogare con Pino Aprile ed Antonello Caporale.
Il Sud e le sue ricchezze, spesso bistrattate, al centro dunque della discussione di “Primavera Einaudi”. Con “Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l’Italia” Pino Aprile racconta del suo viaggio a tappe verso il Meridione d’Italia, verso quei paesi, come la Calabria, che pare esistano solo per la criminalità e la ’ndrangheta, ma che invece rappresentano il terreno fertile per il risveglio dell’intera nazione. «Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni - afferma l’autore - Ed ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire, di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell’insieme. Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica».
Una sorta d’inconsapevolezza delle potenzialità che il Mezzogiorno d’Italia possiede, richiamate anche dall’ultimo lavoro editoriale di Antonello Caporale. Con “Controvento. Il tesoro che il Sud non sa di avere”, infatti, il giornalista de “La Repubblica” pone l’accento proprio sul destino cui è condannato il Sud: bruciare la propria ricchezza senza nemmeno averla riconosciuta. Attraverso alcune storie esemplari, in cui si alternano duri toni di denuncia ed accenti lirici, Caporale propone la ricostruzione delle vicende dell’eolico che a suo dire hanno «rivelato la malattia endemica dell’Italia».
“Controvento” narra dell’ingresso di ospiti scomodi ed inattesi nella vita di Antonio Colucci: le pale eoliche. Nel mondo arcaico di Antonio quelle pale si muovono senza un perché. Del resto è una ricchezza improvvisa e sconosciuta apparsa nel Sud dell’Italia, dove le pianure non danno da vivere. Ai sindaci il vento piace, perché rappresenta una piccola pensione sociale collettiva. Pochi soldi, ma cash, ora che le casse sono vuote. E grazie a quegli industriali che fittano terreni (e coscienze) c’è una fatica in meno da fare: pensare, organizzarsi, cercare il partner, produrre in proprio.
Giornalista e scrittore, Pino Aprile è nato nel 1950 a Gioia del Colle (Ba). È stato vicedirettore di “Oggi” e direttore di “Gente”, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell’inchiesta a puntate “Viaggio nel sud” e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come “Elogio dell’errore” ed “Elogio dell’imbecille”. Ha diretto il mensile “Fare vela” e scritto alcuni libri sul tema, come “Il mare minore”, “A mari estremi” e “Mare, uomini, passioni”. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro “Terroni” (che ha ricevuto a Palermo il “Premio Augustale”, a Reggio Calabria il “Rhegium Julii”, ad Aliano il “Carlo Levi” e ad Avezzano il “Marsica”), saggio giornalistico che descrive in tono di invettiva gli eventi che hanno penalizzato economicamente il Meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. Nel 2011, a New York (Manhattan), in concomitanza con la presentazione dell’edizione americana del libro, gli è stato conferito il riconoscimento di “Uomo ILICA 2011” (Italian Language Inter-Cultural Alliance).
Nato a Palomonte, in provincia di Salerno, Antonello Caporale è uno scrittore e giornalista de “La Repubblica”, con cui collabora dal giugno del 1989 dopo una precedente esperienza con il quotidiano “l’Unità”. Scrive di politica ed è ideatore ed autore delle interviste “Senza rete”, raccolte in un volume dal titolo “La Ciurma”, in cui compaiono anche degli inediti. Firma “Il Breviario”, rubrica quotidiana di pillole di vita politica e, su Repubblica.it, “Piccola Italia”. Ha fondato l’Osservatorio permanente del dopo sisma della Fondazione MIdA. Oltre a “Controvento” (2011) e “La Ciurma” (2006), la sua bibliografia contiene: “Impuniti. Storia di un sistema incapace, sprecone e felice” (2007); “Mediocri. I potenti dell’Italia immobile” (2008); “Peccatori. Gli italiani nei dieci comandamenti” (2009); “Terremoti Spa. Dall’Irpinia all’Aquila. Così i politici sfruttano le disgrazie e dividono il Paese” (2010).
(Raffaele Pisapia - Michele Lanzetta)

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 20:26 commenti( 0 ) -

ANCI, Simone Valiante: "Angelo Vassallo esempio virtuoso

ANCI, Simone Valiante: "Angelo Vassallo esempio virtuoso della "Green Italy" di Ermete Realacci".
"Sono orgoglioso di partecipare alla presentazione del libro di Ermete Realacci, che ha dedicato un capitolo al "modello Vassallo" ed alla storia dei borghi marini di Acciaroli, Pioppi ed anche a quelli su in collina, Galdo, Celso e Cannicchio. Il territorio cilentano è diventato una capitale della qualità della vita". Così, Simone Valiante responsabile nazionale ANCI Aree protette e Tutela del paesaggio e consigliere provinciale del Pd, che annuncia la presentazione del libro "Green Italy" di cui è autore il responsabile Green economy del Pd Ermete Realacci, in programma sabato 14 aprile alle 17.30 a Ceraso presso l'Osteria del Notaro. "Il futuro del Sud Italia - continua- passa anche attraverso il ricordo di uomini che hanno innescato sul territorio circoli virtuosi nella pubblica amministrazione e trasformato buoni ideali in buona economia. Un valoroso esempio da tramandare alle nuove generazioni di un'alleanza tra ambiente e nuovi modi di vivere, come si evince dal libro, capace di traghettarci verso un paese più competitivo in cui si inserisce a pieno titolo Pollica come capitale della Dieta Mediterranea e l'intero territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni". "Ringrazio Ermete Realacci- conclude Valiante- per avermi menzionato nel suo libro come valente collega di Angelo, insieme ad altri amministratori del Cilento e Vallo di Diano".
Alla presentazione del libro di Realacci a Ceraso prenderanno parte: il sindaco di Ceraso Gennaro Maione, il segretario provinciale Pd Nicola Landolfi, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, il delegato nazionale Giovani Coldiretti Vittorio Sangiorgio ed Angelo Inglese della omonima sartoria al quale è dedicato un capitolo del volume. Le conclusioni sono affidate ad Ermete Realacci. L'autore di "Green Italy" in mattinata parteciperà ad un convegno sull'agricoltura a Giffoni Valle Piana alle 10.30 presso l'Osservatorio Nazionale del nocciolo al quale parteciperà, tra gli altri, il presidente della Commissione Agricoltura Regione Campania Pietro Foglia.
Salerno, 12 aprile 2012

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 20:25 commenti( 0 ) -

Comunicato Comitato verita' e giustizia per Francesco Mastrogiovanni

Comitato verita' e giustizia per Francesco Mastrogiovanni
(c/o Vincenzo Serra – via A. Rubino, 177
84078 Vallo della Lucania (SA) tel. 0974.2662

Comunicato–Stampa

Udienza del 10 aprile 2012

Dott. Rocco Barone: «Ho disposto la contenzione perchè un’infermiere mi ha riferito che Francesco Mastrogiovanni ha rifiutato l’esame delle urine richieste dai carabinieri di Pollica».
Vallo della Lucania (Salerno), 10 aprile 2012

Al Tribunale di Vallo della Lucania (Sa), nel primo pomeriggio, come fissato, riprende con la puntuale cadenza quattordicinale il processo contro i sei medici e i dodici infermieri del reparto di psichiatria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, imputati per la contenzione durata ottantatre ore, e per la morte del maestro elementare di Castelnuovo Cilento, Francesco Mastrogiovanni, avvenuta la notte del 4 agosto 2009 in una stanza-cella del nosocomio vallese.
Dopo il consueto appello dei diciotto imputati (molto dei quali sono assenti e contumaci), delle parti civili e dei rispettivi legali, si entra nel vivo dell'udienza. Nell’udienza, a completamento dell’esame dei medici e degli infermieri che non sono stati già sentiti nella precedente udienza e che sono disponibili a rispondere alle domande del Pubblico Ministero e dei legali (sia di parte civile che della difesa), dovrebbero essere sentiti i rimanenti undici imputati. All’inizio dell’udienza l’avv. Conte presenta una memoria difensiva in nome e per conto del suo assistito, dott. Amerigo Mazza, assente dall’aula del tribunale.
Si entra nel vivo dell’udienza con l’esame del dott. Rocco Barone. Le domande del P.M., Dr. Renato Martuscelli, intendono stabilire quale fosse la posizione occupata dal dott. Barone all’interno del reparto di psichiatria dell’ospedale di Vallo della Lucania (nella precedente udienza il dott. Michele Di Genio aveva riferito di averlo nominato direttore del reparto e per questo il suo esame è particolarmente atteso). Il dott. Barone risponde negativamente, facendo presente di non essere stato mai nominato né responsabile né direttore del reparto di psichiatria e, rispondendo alle successive domande del P.M, ha precisato che il suo compito consisteva semplicemente nel sostituire, per le urgenze, il primario e direttore del Dipartimento di salute mentale, il dott. Di Genio. Inoltre precisa che non poteva assolutamente prendere decisioni contrarie a quelle del dott. Michele Di Genio, e che lo sostituiva soltanto quando era assente. Il dott. Di Genio era presente il giorno del ricovero di Francesco Mastrogiovanni, ne fu addirittura informato ed entrò a vedere il paziente. Il dott. Barone dice di aver visitato Mastrogiovanni, che gli chiese di poter mangiare e gli offrì un panino. Dice che lo conosceva bene ed era affetto da disturbo affettivo. «Ho disposto la terapia e la contenzione perché telefonarono i carabinieri di Pollica e mi chiesero di fare il prelievo per verificare l’eventuale assunzione di droghe. Ho disposto la contenzione perché il paziente - come mi riferiva un infermiere - rifiutava di sottoporsi al necessario prelievo delle urine. La contenzione, però, non è avvenuta sotto i miei occhi, perché sono andato via dal reparto alle ore 14, alla fine del mio turno lavorativo. Subentrò il dott. Amerigo Mazza e fu il dott. Mazza ad applicarla ». Dimentica, però, di annotare in cartella la contenzione che ha disposto. Continua riferendo che ritorna al lavoro il 2 agosto, visita Mastrogiovanni, lo trova delirante ed aggressivo, ma ciò nonostante parlano perché avevano delle conoscenze comuni a Salerno. Secondo il dott. Barone, anche sulla base dei precedenti ricoveri, Mastrogiovanni aveva bisogno di quattro cinque giorni per superare lo stato maniacale e poi rientrava regolarmente e comunque la contenzione era assai blanda, perché poteva muoversi, anzi aveva ampia libertà di movimento. Dimentica ancora una volta di annotare la contenzione, che pure ha disposto, però precisa che non aveva nessun motivo per non annotarla e che la contenzione è un atto medico del tutto legittimo, praticato in diversi ospedali e in diversi reparti. Ritorna la mattina del 3 agosto e per la terza volta dimentica di annotare la contenzione: l’importante - dice - è annotare in cartella la terapia farmacologica, perché il medico che voleva informarsi della durata della contenzione aveva a disposizione il filmato del sistema di videosorveglianza… Ovvero un medico per sapere da quante ore fosse contenuto un paziente poteva trascorrere tranquillamente il suo tempo a visionare il video dei giorni precedenti, cioè invece di assistere i pazienti avrebbe guardato la televisione e precisa che, volendo, poteva anche servirsi dello scorrimento veloce delle immagini. A domanda del P.M. ribadisce: «Non ho mai saputo che Di Genio fosse in ferie!» facendo presente che la mattina del 3 agosto Di Genio era regolarmente presente e in servizio in reparto.
Incalzato poi dall’avv. Caterina Mastrogiovanni il dott. Barone dice di aver parlato, la mattina del 3 agosto, del ricovero di Mastrogiovanni col Dott. Di Genio che non modificò la terapia e poteva modificarla perché era il primario e, in quanto tale, poteva prendere qualsiasi decisione, che lui non poteva assolutamente mettere in discussione. Riconosce che quando Mastrogiovanni arrivò in seguito al TSO non era particolarmente violento, era aggressivo solo verbalmente e non ha commesso nessuno atto di violenza. A questo punto viene da pensare che la violenza l’abbia commessa proprio il dott. Barone disponendo la contenzione di un paziente tranquillo e collaborativo, come mostrano e testimoniano le immagini del video. Dice che i polsi di Mastrogiovanni presentavano degli «arrossamenti» assolutamente normali non delle ferite. A questo punto l’avv. Mastrogiovanni chiede al Presidente del Tribunale, Dott. Elisabetta Garzo, di mostrare all’imputato le foto eseguite il giorno cinque. Di fronte all’evidenza delle foto il dott. Barone è costretto ad ammettere: «Sono delle lesioni, per carità!». La stessa «carità» cristiana che non ha osservato. Poi aggiunge: «Non ho mai visto contenzioni che hanno portato a queste lesioni!». E se lo dice lui… Dice anche: «Non ho mai sospettato che non fosse stato alimentato e in proposito non ho chiesto agli infermieri».
A domanda dell’avv. Valentina Restaino (dell’Unasam) afferma: «Ho disposto la contenzione senza visitarlo, senza controllare nulla».
Quando l’avv. Ferrara, della difesa di Giuseppe Mancoletti, l’altro paziente in TSV contenuto, pone delle domande al dott. Barone, l’avv. D’Alessandro della difesa degli imputati, colto di sorpresa, si oppone perché afferma che non sono preparati a difendere i loro assistiti, e che si tratta di un altro procedimento, ma prima il P.M. e poi il Presidente respingono l’opposizione e stabiliscono che le domande possono essere poste regolarmente.
Rispondendo infine all’avv. Gioacchino Di Palma (di Telefono Viola) il dott. Barone dice che non aveva nessun motivo per occultare la contenzione e che la sua è stata solo un’innocua dimenticanza. Naturalmente il dott. Barone fa finta di non sapere che la contenzione - soprattutto se per ottantatre ore non è stata mia interrotta - è un reato, che diventa un reato gravissimo se poi porta alla morte del paziente contenuto. E’ stata talmente innocua che il paziente ne è morto…. E se i familiari di Mastrogiovanni non avessero chiesto il sequestro dell’agghiacciante video nessuno avrebbe mai saputo che nell’ospedale di Vallo della Lucania, nell’anno del signore 2009, veniva regolarmente praticata la contenzione. A domanda della Presidente del Tribunale; «Che idea si è fatto della morte?» il dott. Barone dice che lo stato delle condizioni di salute al momento del ricovero erano «discrete» e per il decesso del paziente afferma:  «Non è stata causata sicuramente dalla contenzione! E’ stato un fatto cardiaco! Una morte improvvisa!».
Terminata la deposizione del dott. Rocco Barone, l’avv. Giovine, della difesa degli imputati, deposita dei fotogrammi ricavati dal video in nome e per conto del suo assistito, l’infermiere Scarano.
Viene poi sentito il dott. Raffaele Basso che non accetta di essere ripreso dalle telecamere di Set di Vallo della Lucania e di Unotv di Sala Consilina. Ha fatto i turni del 1 e del 2 agosto. Dice: «Non aver riportato la contenzione in cartella è motivo di estremo dispiacere da parte nostra, non c’era motivo di occultarla, è stata una superficialità non annotarla». Afferma che aver trovato, durante i suoi turni di lavoro, sempre il paziente in uno stato di agitazione, si dimenava nel letto e naturalmente anche per lui la contenzione era blanda e poi afferma: «La contenzione è stato un errore sulla terapia». Al legale di Telefono Viola, avv. Gioacchino Di Palma che gli ha domandato se nella giornata del 1° agosto 2009 è stata somministrata la terapia infusionale a Francesco Mastrogiovanni ha risposto di no, affermando che in quella giornata di caldo estivo il reparto non era dotato di condizionatori.
Viene poi sentito l’infermiere Giuseppe Forino, che si fa riprendere dalle telecamere. Ha fatto i turni del 2 e del 3 agosto. Afferma che le fascette non erano strette e di  visitato durante i suoi due turni spontaneamente ben quaranta volte Mastrogiovanni, anzi di averlo fatto anche bere, di averlo sciolto per pochi minuti senza alcun ordine medico e di non avergli dato da mangiare semplicemente perché il paziente non gli ha chiesto. Anche lui dice che, quando lo ha slegato, presentava ai polsi degli normali arrossamenti, ma quando il Presidente dott. Elisabetta Garzo gli mostra le foto, riconosce: «Sono ferite, io ne sono meravigliato!». Sembra quasi dire che le ferite sono opera dello spirito santo e non conseguenza inevitabile della contenzione. Inoltre afferma che non c’era nulla in Mastrogiovanni, durante il turno pomeridiano del 3 agosto, da far preoccupare, né fame d’aria, né bava alla bocca. Ricorda che quella sera si recò in ospedale la nipote di Mastrogiovanni e chiese al dottore in servizio, il dott. Amerigo Mazza, se poteva farla entrare a visitare lo zio, ma il dott. Mazza disse di no.
A termine dell’udienza il presidente del Tribunale chiede al P.M. di produrre le precedenti deposizioni degli imputati che non si sono fatti interrogare.
Il dott. Michele Di Genio ha assistito alla lunga udienza, iniziata con pochi minuti di ritardo e terminata alle ore 18,30.
La prossima udienza si terrà martedì 24 aprile, sempre alle ore 14 e il P.M. e gli avvocati delle parti potranno chiedere di sentire eventualmente altre persone, che saranno sentite nell’udienza del 22 maggio (l’udienza dell’8 maggio non si terrà per impegni del Presidente). Con ogni probabilità le arringhe difensive cominceranno ad essere pronunziate nell’udienza del 5 giugno, per proseguire nella successiva udienza del 19 giugno. Così stando le cose la sentenza sarà certamente pronunziata nel mese di luglio.(G. G.)

Il Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni
Vincenzo Serra, Giuseppe Tarallo, Giuseppe Galzerano 

I membri del Comitato verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni, dopo aver preso atto di quanto emerso dall’esame di alcuni imputati effettuato nell’udienza odierna
DENUNCIANO
all’opinione pubblica la necessità che la dirigenza dell’ASL adotti misure urgenti ed incisive per evitare il verificarsi di casi analoghi presso strutture sanitarie pubbliche che costituiscono palese violazione di norme  costituzionali in difesa della libertà e della dignità dei pazienti.

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 20:23 commenti( 0 ) -

Comunicato stampa Gelbison numero 190

VALLO DELLA LUCANIA - Tre a due il risultato finale che ha premiato la tenacia e la costanza della Gelbison nei confronti di una nutrita pattuglia di campioncini in erba. E' così terminata la partita amichevole che si è svolta al "Morra" e che ha segnato il punto conclusivo dello stage che ha visto impegnati sul sintetico vallese i ragazzi delle squadre Juniores, calabresi e campani, del Girone I di Serie D. Un utile allenamento anche per i vallesi che con la testa sono già proiettati all'importante sfida di domenica prossima che li vede impegnati contro il Nissa. Una partita che rappresenta per i cilentani un fondamentale snodo per avvicinare in maniera sensibile l'obiettivo di inizio campionato, la permanenza nella categoria. Per la Gelbison sono andati a segno Grimaudo e Siano nel primo tempo, che si è concluso per due a uno, e Sica nella ripresa. Santosuosso ha provato diversi schemi e varie soluzioni in vista del match di domenica, ma ha alternato i calciatori della rosa in maniera da non dare vantaggi all'avversario siciliano. Di sicuro mancheranno tra i convocati di domenica il capitano Sica, che deve scontare altre due giornate di squalifica, e il difensore Fariello, che invece deve saltare una sola gara. Buone notizie giungono dall'infermeria visto che sembra molto probabile il recupero del bomber Senè che dovrebbe essere regolarmente in campo dal primo minuto e far coppia con Siano che dopo la tripletta rifilata al Cittanova è andato a segno anche nell'amichevole contro la Rappresentativa Juniores denotando un ottimo momento di forma che non è passato inosservato agli occhi dell'esperto mister Santosuosso. (Nicola Salati)

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 20:16 commenti( 0 ) -

Comunicato Stampa Circoli SEL Vallo di Diano

I circoli di Sinistra Ecologia e Libertà del Vallo di Diano, sabato 14.04.2012, alle ore 18.00, a Sassano – Palazzo Babino, organizzano un incontro pubblico dal titolo “Energie rinnovabili – Una strada da percorrere insieme”. Intervengono: Gerardo Calabrese - Assessore all’Ambiente Comune di Salerno, Michele Buonomo – Presidente Legambiente Campania, Michele Ragosta – Presidenza nazionale SEL, Erminia Pinto - Assemblea nazionale SEL e Ottavio Romanelli –Assemblea provinciale SEL. L’incontro sarà un momento di riflessione sull'energia rinnovabile e sulle prospettive legate al superamento delle fonti fossili e di come il problema energetico sia un elemento di crisi e opportunità, di quanto incida nella nostra vita quotidiana e di come cambierà il nostro futuro.
(Circoli SEL Vallo di Diano)

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 20:09 commenti( 0 ) -

La pittura Armena al Real Polverificio di Scafati

L’evento è patrocinato dalla Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino diretta da Gennaro Miccio. La mostra sarà inaugurata venerdì 13 aprile alle 18.30 in occasione della XIV Settimana della Cultura.
Il  Comune di Scafati e l’Associazione Artisti Armeni, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, e l’Amabasciata della Repubblice d’Armenia in Italia presentano nelle sale espositive del real Polverificio Borbonico la Mostra internazionale d'arte contemporanea Artisti ARMENI  a Scafati che sarà inaugurata venerdì 13 Aprile  2012 alle ore 18.30 in occasione della XIV Settimana della Cultura. Un progetto espositivo di artisti armeni attualmente quasi tutti in diaspora, ma che tuttavia mantengono rapporti culturali con la loro terra di origine. L’obiettivo primario è quello di rafforzare il legame che unisce personalità artistiche che si sono affermate in varie nazioni europee e non, con quelle che rimaste in patria elaborano attività di ricerca nel campo dell’espressione artistica contemporanea con uno sguardo rivolto verso l’estero. È giusto che un tale patrimonio culturale non rimanga chiuso nell’ambito associativo ma che abbia una conoscenza più ampia attraverso occasioni di confronto con altre identità culturali. Il ‘varo’ di questa operazione culturale è pensato a Napoli, dove si trova la chiesa di San Gregorio Armeno, riferimento identitario della comunità armena. Le origini del santo e la sua storia nella tradizione cristiana di fatto motivano ampiamente tale scelta anche in termini di orgoglio di appartenenza alla nazionalità comune, nonché per il legame spirituale con i luoghi in cui la religione cristiana ha avuto una grande diffusione ed un importante sviluppo: l’Italia. Le mostre che saranno realizzate in Italia avvicineranno realtà e culture geograficamente lontane, ma con assonanze ed elementi identitari in cui possono riconoscersi ambedue le nazionalità. Le opere esposte denunciano esperienze di sperimentazione artistica che testimoniano il travaglio di una cultura ‘in fermento’, dopo i fatti politici del secolo scorso; una cultura che vuole fare i conti  con la propria storia in relazione alla storia dei Paesi occidentali. Tutto questo sarà evidenziato nell’allestimento espositivo che creerà una forma di immersione nella cultura armena attraverso opere d’arte che avranno come ‘cornice’ oggetti di uso comune, musiche e testimonianze armene.

Artisti partecipanti:
Khachik Abrahamyan, Gagik Badalyan, Aaron Grigorian,  Vardan Voskanyan (RUSSIA)
Ashot Avagyan, Ashot Baghdasaryan, Garegin Davtyan, Armen Dermenjyan, Gagik Ghazanchyan,  Albert Hakobyan,  Grant Mirzoyan, Lilit Soghomonyan  (ARMENIA)
Gor Avetisyan, Gaguik Tonian ( REPUBBLICA CECA)
Samvel Saghatelyan (USA)
Sevak Grigorian, Sonya Orfalian (ITALIA)

Mostra a cura di Giacomo Carlo Tropeano

Luogo: Real Polverificio Borbonico Via P.Vitiello, - SCAFATI
Periodo: 13 Aprile 2012 – 31 maggio 2012
Orario: tutti i giorni inclusi i festivi dalle ore 9.30 alle 12.30  e dalle 15.30 alle 18.30 . Lunedì chiuso Ingresso libero
Telefono: 081 863 1831 - 850 2134  / 089 318131

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 20:07 commenti( 0 ) -

Politiche sanitarie: domani convegno "Ambiente è salute" a Sarno

L'assessorato alle Politiche Sociali e Sanitarie della Provincia di Salerno ha organizzato il convegno dal titolo "Ambiente è salute", in programma domani 13 aprile presso l'Aula Consiliare del Comune di Sarno alle ore 17.30. Dopo i saluti del presidente della Provincia Edmondo Cirielli e del sindaco di Sarno Amilcare Mancusi interverranno: Sebastiano Odierna, assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie della Provincia di Salerno; Barbara Cussino, dirigente alle Politiche Sociali della Provincia di Salerno; Arturo Iannelli, referente Registro Tumori della Provincia di Salerno; Reziero De Vivo, assessore all'Ambiente e alle Politiche Sanitarie del Comune di Sarno; Maurizio Bortoletti, Commissario Straordinario ASL Salerno Unica. Le conclusioni saranno affidate a Michele Schiano di Visconti, presidente della V Commissione Regionale Sanità e Sicurezza Sociale e a Giovanni Romano, assessore regionale con delega all'ecologia, alla tutela dell'ambiente e disinquinamento, alla Programmazione e gestione dei rifiuti, al ciclo integrato delle acque.
"Ho ritenuto necessario stabilire una concertazione dinamica e periodica tra i rappresentanti delle istituzioni sia livello provinciale che a livello regionale per procedere all'analisi, effettuata dallo staff del Registro Tumori della Provincia di Salerno in collaborazione con l'ASL Salerno, dei dati di incidenza e mortalità oncologica con riferimento in particolare all'area nord, corrispondente al territorio dell'Agro-nocerino- sarnese della Provincia di Salerno, dove sia l'incidenza che la mortalità per tumori è maggiore rispetto al territorio provinciale - dichiara l'assessore Odierna - L'obiettivo che ci siamo posti è di cercare di contribuire a ridurre per quanto possibile le cause ambientali riconducibili a molti tumori ed avviare interventi di prevenzione primaria in modo da ridurne il numero di nuovi".
"Nella consapevolezza che la promozione della salute non richiede solo il coinvolgimento del singolo - conclude l'assessore Odierna - l'incontro vuole essere anche l'occasione per avviare interventi organici e coerenti, tesi a garantire quelle condizioni che della salute costituiscono presupposti indispensabili".
Palazzo Sant'Agostino, 12 aprile 2012

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 19:47 commenti( 0 ) -

Comunicato Sindacato FAST/CONF.s.a.l.-Ambiente della provincia di Salerno
Nel file allegato troverete la lettera con le modalità ed il modello per poter richiedere l'anticipazione del TFR 2012.
(Angelo Morinelli - Segretario Provinciale Sindacato FAST/CONF.s.a.l.-Ambiente della Provincia di Salerno)

Vedi allegato

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 18:46 commenti( 0 ) -

Handball: comunicato stampa ITC Store Salerno

CRVENKOSKA CARICA SALERNO. “CONTRO TERAMO VIETATO SBAGLIARE”

Si torna in campo alla Palumbo per l’ultima giornata della Poule Scudetto che vedrà l'ITC Store Salerno affrontare Teramo. Gara che vale poco ai fini della classifica, in quanto la griglia play off è stata già determinata, ma che vale tanto dal punto di vista psicologico in quanto nelle ultime due gare disputate le abruzzesi hanno sempre avuto la meglio sulle campionesse d'Italia anche in maniera netta. Sarà dunque importante, per l'ITC Store, vincere la gara in programma sabato 14, per ripristinare l’orgoglio delle salernitane e far crollare il castello di certezze che  le abruzzesi hanno costruito nelle ultime partite. “Vincere questa gara - dichiara l’asso macedone Bibi Crvenkoska - serve per il nostro orgoglio. In questa stagione abbiamo perso due volte contro il Teramo e la seconda anche di tanto. Credo che quella sia stata una brutta giornata, abbiamo perso non perché non abbiamo gioco ma perché loro avevano più voglia di vincere. Questo è stato l’unico nostro problema: scendere in campo poco determinate.” Per molti quella di sabato sarà una sorta di prova generale della possibile Finale Scudetto di questa stagione, ormai giunta alle battute finali. “Questa gara è importante – continua Crvenkoska – perché, in vista di una possibile finale, comunque da centrare, vogliamo mettere in chiaro molte cose. Ci prepariamo da agosto per raggiungere questo obiettivo e Salerno senza una finale non è Salerno. Giochiamo da settembre solo per questo per non farci scucire il nostro scudetto dalle magliette.” (Pdo Salerno)

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 18:18 commenti( 0 ) -

Pasquetta d'arte ai Musei provinciali, oltre mille visitatori al Castello Arechi

L'apertura straordinaria a Pasquetta di diversi Musei e siti della Provincia di Salerno fa registrare un record di accessi. Oltre 1.000 persone hanno deciso di trascorrere il Lunedì dell'Angelo al Castello Arechi, tra le destinazioni più gettonate della rete provinciale, altri 1.700 visitatori hanno scelto invece la Certosa di Padula facendo ingresso anche al Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale che è ubicato all'interno del complesso, oltre 200 persone si sono recate al Museo provinciale della ceramica di Villa Guariglia a Raito, 120 al Museo di Villa De Ruggiero (Raap) a Nocera Superiore, numerosi sono stati anche gli accessi alla Pinacoteca provinciale di Salerno.
"A fronte del grande successo registrato con l'apertura straordinaria dei Musei per il giorno di Pasquetta- spiega l'assessore ai Beni culturali Salvatore Arena - abbiamo già previsto di ripetere l'iniziativa per la festività del 25 aprile, ampliando la possibilità di visita all'area archeologica di Fratte.  Mi auguro che sempre più visitatori vorranno approfittare di questa opportunità offerta dall'Amministrazione provinciale per garantire la più ampia fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale".
Il 25 aprile rimarranno aperti la Pinacoteca provinciale di Salerno (ore 9,00-15,30) e il Castello di Arechi (ore 9,00-17,00), il Museo provinciale della ceramica presso Villa Guariglia a Raito (ore 9,00-15,30), il Museo di Villa De Ruggiero (Raap) a Nocera Superiore (ore 9,00-20,00), il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale a Padula (ore 9,00-16,00), l'Area archeologica estrusco-sannitica di Fratte (ore 9,00-15,30).
Palazzo Sant'Agostino, 11 aprile 2011

Inserito da Golfonetwork giovedì 12 aprile 2012 alle 18:13 commenti( 0 ) -


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