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Ci sono 3042 News in 305 pagine e voi siete nella pagina numero 195

Eboli: inaugurazione pubblica illuminazione via Grataglie

IL SINDACO DI EBOLI INAUGURA L’IMPIANTO DI ILLUMINAZONE IN VIA GRATAGLIE: “UN INTERVENTO IMPORTANTE CHE GARANTIRA’  MAGGIORE SICUREZZA E VIVIBILITA’ ALL’INTERA AREA PERIFERICA”

Si è tenuta ieri sera, 4 aprile, la cerimonia di inaugurazione del prolungamento dell’impianto di illuminazione in via Grataglie.
In particolare, lungo un tratto che si estende per circa un chilometro, sono stati implementati trenta nuovi corpi illuminanti a risparmio energetico, tali da consentire, a parità di consumi, un netto miglioramento del livello di illuminazione e un minore inquinamento. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Dok Group S.a.s.
La gestione dell’impianto è stata affidata alla Cofely Italia S.p.A., che già si occupa del servizio di pubblica illuminazione del Comune di Eboli. 
Presenti alla cerimonia, oltre ai numerosi residenti del posto, l’incaricato della manutenzione degli impianti di illuminazione cittadina Luigi Vitiello, il responsabile commerciale della Cofely Italia Ambrogio Di Napoli, il responsabile del settore Lavori Pubblici del Comune di Eboli  ing. Rosario La Corte, i consiglieri comunali Pasquale Salviati e Cosimo Marotta, l’assessore alla Sicurezza Remo Mastrolia, l’assessore alla Pubblica istruzione Adolfo Lavorgna, l’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Consalvo e il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, che ha materialmente messo in funzione l’impianto di illuminazione. La cerimonia è terminata con una passeggiata dei cittadini e degli amministratori comunali  lungo il tratto di strada che si avvale del nuovo impianto di illuminazione e con un buffet offerto dai residenti della località Grataglie. “Sono molto felice – ha affermato l’assessore alla Pubblica Istruzione Adolfo Lavorgna - di prendere parte all’inaugurazione di questa importante opera pubblica, che va a beneficio dei residenti della località Grataglie. Abito in questa località e so bene cosa rappresenta la realizzazione di tale impianto di illuminazione in termini di sicurezza e tranquillità dei residenti”. Grande soddisfazione per i risultati raggiunti da parte dell’assessore ai lavori Pubblici Vincenzo Consalvo:  “Il nuovo impianto in via Grataglie rappresenta un ulteriore e importante obiettivo conseguito dall’Ammnistrazione comunale, che va ad unirsi agli altri lavori di estensione della rete della pubblica illuminazione che sono in programma. Ognuno di essi - giacché si avvale di  corpi illuminati a forte risparmio energetico – potrà garantire una  notevole riduzione dei livelli di inquinamento ambientale”. A riguardo è intervenuto anche l’assessore alla Sicurezza Remo Mastrolia: “Il problema della sicurezza è una delle priorità di questa amministrazione. L’impianto di nuova realizzazione, infatti, potrà garantire maggiore tranquillità anche ai cittadini di questa zona, le cui abitazioni sono collocate in zone piuttosto isolate.” “E’ con grande soddisfazione – ha dichiarato il Sindaco di Eboli Martino Melchionda - che consegno ai nostri concittadini il nuovo impianto di illuminazione della strada. Questo intervento rientra nella vasta opera di riqualificazione e valorizzazione del territorio comunale e, in particolare, delle aree periferiche. Si tratta di un intervento importante, che assicurerà condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità all’intera area. Mi preme, inoltre, ricordare che l’impianto si avvale di una moderna tecnologia di risparmio energetico; si vuole, in tal modo, portare avanti il percorso virtuoso intrapreso da questa Amministrazione nel campo del rispetto  dell’ambiente”.

(Comune di Eboli)

Inserito da Golfonetwork giovedì 5 aprile 2012 alle 15:43 commenti( 0 ) -

Comunicato CasaPound Italia Salerno
"Non crediamo alla cura Monti, ridurre i lavoratori alla schiavitù non aiuterà lo sviluppo"
Salerno, 5 aprile – Striscioni contro la ‘’cura Monti’’ e la riforma dell’articolo 18, ‘’che punta a ridurre i lavoratori in schiavitù’’ sono comparsi nella notte in una cinquantina di città italiane. A rivendicare la protesta Blu, Blocco lavoratori unitario, il sindacato nato in seno a CasaPound Italia, che aveva già messo a segno azioni contro i licenziamenti dell’azienda di autotrasporto trentina Arcese e della Omfesa, le Officine meccaniche ferroviarie del Salento.
‘’Art. 18: lavoratori licenziati, mercati deliziati’’, ‘’Art. 18: lavoratori pezzenti, mercati contenti’’, ‘’Art. 18: lavoratore disperato, mercato rassicurato’’, ‘’Art. 18: lavoratore schiavo, spread in calo’’ sono i messaggi lanciati dagli striscioni, comparsi su muri, cavalcavia e davanti alle sedi di partiti, istituzioni e sindacati di città e piccoli centri dal nord al sud del paese per protestare contro una riforma che, si legge sul volantino diffuso dal sindacato, ‘’vuole avvicinare le condizioni dei lavoratori italiani a quelle dei lavoratori del terzo mondo’’. Ma, secondo Blu, ‘’peggiorare la condizione dei lavoratori non porterà nuovi investimenti in Italia e certamente non impedirà alle imprese di delocalizzare alla ricerca di lavoratori low cost’’. ‘’Non saremo mai competitivi con i lavoratori del terzo mondo che lavorano per pochi euro, senza sicurezza, senza orari, senza tutele – spiega il volantino - finché non saremo schiavi anche noi’’. Per questo, si legge, ‘’non crediamo alla riforma del lavoro, non crediamo che rendere più facili i licenziamenti porterà sviluppo per il paese e di conseguenza più lavoro. Il lavoro in sé non è indice di benessere: la qualità del lavoro, la sicurezza sul lavoro, la giusta retribuzione per il proprio lavoro sono benessere’’.
Secondo il sindacato di CasaPound Italia, ‘’nessuna fabbrica verrà aperta in Italia grazie a questa riforma il cui unico obiettivo è rendere appetibili agli speculatori internazionali i Buoni del Tesoro italiani’’. ‘’E gli speculatori – sottolinea Blu - comprano Bot solo se vengono convinti che qui in Italia il mercato ha campo libero e i lavoratori la testa china e la coda tra le gambe’’. Soprattutto, evidenzia il Blocco unitario lavoratori, ‘’vendere Bot agli speculatori non vuol dire sviluppo ma solo altro debito pubblico e consegnare la Nazione agli strozzini internazionali’’.
A Salerno gli striscioni han fatto la propria comparsa davanti il cementificio Italcementi, la centrale del latte, le fonderie Pisano e il pastificio Antonio Amato.
(CasaPound Italia Salerno)



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Inserito da Golfonetwork giovedì 5 aprile 2012 alle 13:29 commenti( 0 ) -

Gli alunni dell'Istituto Pacinotti di Scafati a Palazzo Sant'Agostino

Legali al Sud,gli alunni dell'Istituto Pacinotti di Scafati a Palazzo Sant'Agostino.
Gli alunni dell'ITI "A. Pacinotti" di Scafati, durante lo scorso mese di marzo, hanno avuto l'opportunità di partecipare alle attività amministrative della Provincia. Il progetto, che rientra nell'ambito del Programma operativo Nazionale "Competenze per lo sviluppo" - Iniziativa "LE(g)ALI AL SUD: Un progetto per la legalità in ogni scuola" - modulo formativo Cittadinanza Orizzontale, è stato realizzato attraverso un protocollo d'intesa tra l'Assessorato al Patrimonio della Provincia di Salerno e l' I.T.I. "A. Pacinotti" di Scafati. L'obiettivo principale è stato quello di migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani, fornendo nozioni sulla legalità, i diritti umani, l'educazione ambientale e interculturale. Il gruppo di studenti del Pacinotti ha intrapreso una singolare ed originale esperienza a stretto contatto con un'Istituzione del territorio. Tra le attività rientranti nell'ambito del progetto, quella di "Un giorno in Provincia", articolato secondo le modalità dell'omonima iniziativa "Un giorno in Senato", grazie alla quale, gli studenti hanno visitato Palazzo Sant'Agostino e hanno avuto la possibilità di assistere a diverse attività della Provincia e di prendere parte a incontri sul tema della cittadinanza e legalità con gli assessori provinciali Salvatore Arena, Adriano Bellacosa, Romano Ciccone e Gaetano Sole, nonché di partecipare al Consiglio provinciale dello scorso 30 marzo.
Palazzo Sant'Agostino, 5 aprile 2012

Inserito da Golfonetwork giovedì 5 aprile 2012 alle 13:28 commenti( 0 ) -

Comunicato stampa Gelbison numero 184

VALLO DELLA LUCANIA - Tegola in casa Gelbison che si sta preparando per la decisiva trasferta di sabato contro il Cittanova. Infatti il Giudice Sportivo ha deciso di respingere il ricorso presentato contro le cinque giornate di squalifica a carico del capitano rossoblù Francesco Sica e quindi il giocatore vallese dovrà saltare altre tre partite. Un brutto colpo che segue alle due giornate di squalifica che sono state decretate a carico del difensore Fabio Fariello che domenica ha "…perduto il possesso del pallone - scrive il giudice Francesco Riccio - ad opera di un calciatore avversario e ha inseguito quest'ultimo e, senza alcuna intenzione di impossessarsi del pallone, lo ha colpito con un violento calcio allo stinco cagionandogli sensazione dolorifica". Come se non bastasse la Gelbison dovrà, per la prima volta in stagione, fare a meno anche del portiere titolare Agostino Spicuzza che ha raggiunto somma quattro ammonizioni ed è così stato squalificato per una giornata. Insomma oltre agli infortuni che stanno falcidiando la rosa, pure il Giudice Sportivo mette nei guai la compagine cilentana che dovrà affrontare il Cittanova, per forza di cose, con una formazione rimaneggiata. Ma il Giudice Sportivo ha avuto anche la mano pesante nei confronti della società poiché ha multato con 2.500 euro, più la diffida, i vallesi perché "…nel corso del secondo tempo, propri sostenitori hanno lanciato e fatto esplodere all'interno del recinto di gioco, alle spalle del portiere della squadra ospite, un petardo di media potenza e due petardi producenti varie esplosioni. Per avere, al termine della gara, un addetto alla sicurezza inseguito sul terreno di gioco uno degli assistenti rivolgendogli espressioni gravemente ingiuriose e minacciose. Al tentativo dell'arbitro di riportare la calma, - scrive il giudice - frapponendosi tra i due, l'individuo spintonava il direttore di gara ponendogli le mani sul petto e desistendo dall'azione soltanto grazie all'intervento del capitano della squadra ospitante. Sanzione così determinata in considerazione sia della gravità dei fatti che della oggettiva idoneità del materiale pirotecnico impiegato a produrre danni all'altrui integrità fisica, sia infine in considerazione della recidiva per i fatti di cui ai CU 43 e 55". Nonostante tutto c'è però l'attaccante Kevin Tulimieri che sprizza di gioia dopo aver siglato il gol del pareggio contro il Nuvla ed aver offerto una prestazione ad alti livelli: "Giocando più vicino alla porta - dice - sono più pericoloso e posso trovare la via del gol. Credo che quella di domenica - ricorda - sia stato un match importante, ma mancano ancora cinque partite e in queste giornate dobbiamo sbagliare poco e niente se vogliamo salvarci tranquillamente. Il Cittanova - conclude - è una squadra formata da giovani e sicuramente avranno voglia di lottare per ottenere un risultato positivo. Di sicuro non li sottovalutiamo e andiamo in Calabria con il massimo della concentrazione per ottenere il risultato pieno". (Nicola Salati)

Inserito da Golfonetwork giovedì 5 aprile 2012 alle 13:24 commenti( 0 ) -

Padula: Pasqua 2012 in Certosa

PADULA - L’iniziativa a cura della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino durante le festività pasquali.

Pasqua in Certosa al via “Il dolore della Passione”
In mostra le sculture in ceroplastica del XVIII raffiguranti “Madonna Addolorata” e “Ecce Homo”. 

In occasione delle feste pasquali, dal 6 al 29 aprile 2012, la Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, ha organizzato alla Certosa di Padula la mostra “IL DOLORE DELLA PASSIONE IN CERTOSA”. Nella Cappella detta dei Morti vengono esposte due sculture in ceroplastica  XVIII secolo, mentre nella Sala della Foresteria ad accogliere i  visitatori Parati Liturgici del XVII secolo. Nella cappella detta dei Morti, una dolorosa Madonna a mezzo busto realizzato in cera dipinta, con la testa reclinata all’indietro, gli occhi e le labbra socchiusi, fa pendant con la figura del Cristo, suo figlio, scolpito nell’accezione iconografica  dell’Ecce Homo: la corona di spine posata sul capo, il petto trafitto punteggiato dalle numerose gocce di sangue, le spalle coperte dal drappeggio di una veste di seta sbiadita color ambra che, tuttavia, tra le pieghe nasconde l’originale colore rosso. L’intera composizione trova i suoi riferimenti stilistici nella produzione napoletana in ceroplastica dell’età  barocca, tecnica che ben si prestava alla drammatizzazione della morte nei suoi più ampi significati, tanto che spesso veniva utilizzata anche per scopi didattici mediante le fedeli riproduzioni anatomiche dei corpi.  I busti provengono da una cappella secondaria della Chiesa della Certosa, sottoposti a restauro conservativo negli anni addietro, hanno trovato adeguata collocazione tra le opere d’arte integrative  della Mostra La Certosa Ritrovata, ma possono dirsi sostanzialmemente inedite. Ad accogliere il visitatore nella sala dell’anti-biglietteria, ancora un’installazione dedicata al tema della Pasqua:  due eleganti strisce in velluto con ricami in seta e oro del XVII secolo, esemplari superstiti del prezioso Parato Liturgico dei Padri Certosini.  L’installazione si arricchisce di una pianta di ulivo (fornita dalla Ditta Eurogiardinaggio Nicola Misto, ndr), scelta per il ruolo fondamentale che l’ulivo riveste nel periodo pasquale, oltre ad essere da sempre considerato simbolo di pace.

DIREZIONE TECNICA: Arch.  Maria Frattolillo, geom. Domenico Anania. DIREZIONE SCIENTIFICA: Eufemia Anna Baratta. ALLESTIMENTO: Francesco Scazzari con Michele Pagano. COLLABORAZIONE ALLA CONCRETA REALIZZAZIONE DEGLI EVENTI: Annunziata Cafaro, Gennaro Gonnelli,  Maria Teresa D’Alessio, Marisella Moscarella, Vincenzo Agostino, Maria Cirigliano, Geppino Panza, Teresa Pepe, Teresa Caiafa, Vincenzo Manzolillo, Angelo Auleta. Personale  ai Servizi di  Assistenza, Accoglienza e Vigilanza al pubblico. Si ringrazia la Ditta Eurogiardinaggio Nicola Misto, Villaricca (NA).

Inserito da Golfonetwork giovedì 5 aprile 2012 alle 13:13 commenti( 0 ) -

On. Donato Pica: richiesta urgente all'assessore Taglialatela

Nel Vallo di Diano urge attivare il Laboratorio di Pianificazione. Il Consigliere regionale Donato Pica ha chiesto all’assessore Taglialatela un intervento immediato.

Con una missiva all’indirizzo dell’Assessore regionale all’urbanistica, Marcello Taglialatela, il Consigliere regionale salernitano Donato Pica evidenzia la necessità di attivare con urgenza il Laboratorio di Pianificazione partecipata, così come indicato dal PTR, per l’area del Vallo di Diano. “Nel territorio del Vallo di Diano, definito dal Piano Territoriale STS a dominante rurale-culturale, è da tempo in atto un processo di Pianificazione concertata, fondato sugli elementi previsti dal percorso istituzionale vigente – scrive nella missiva Pica  -  già nell’ottobre 2008, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano a Padula, si tenne un incontro finalizzato alla presentazione degli strumenti e delle regole per l’attuazione del Piano Territoriale Regionale del Vallo di Diano con l’intervento di tutti i soggetti preposti allo sviluppo locale (Comunità Montana Vallo di Diano, Regione Campania, Ufficio di Piano della Provincia di Salerno, Curatore del Piano di Sviluppo Socio-Economico della Comunità Montana Vallo di Diano, Assessori e Consiglieri della Provincia di Salerno, Sindaci dei Comuni del Vallo di Diano, Rappresentanze sindacali, Rappresentanze degli ordini professionali e le associazioni per i consumatori).
Successivamente – prosegue Pica - si sono avuti molteplici momenti di discussione sul contesto socio-economico locale e nella individuazione di pochi ma qualificanti progetti di carattere Comprensoriale. In considerazione di tutto ciò, la richiesta di attivazione del Laboratorio di Pianificazione, all’epoca già inoltrata, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano è da ritenersi assolutamente urgente, in considerazione anche di alcune vicende che ultimamente stanno interessando l’area. E’ il caso della questione “Monte cavallo” e della centrale Terna a Montesano sulla Marcellana. Il Laboratorio di Pianificazione partecipata, così come indicato dal PTR, rimane uno strumento assolutamente necessario che consente ai cittadini di esprimersi in maniera concertata sullo sviluppo dell’area di riferimento” conclude Pica.

(addetto stampa Donato Pica)

Inserito da Golfonetwork giovedì 5 aprile 2012 alle 12:07 commenti( 0 ) -

Inaugurazione delle nuove residenze universitarie di Palazzo Barra

Venerdì 6 aprile, alle ore 10.00
Piazza Regina Margherita in località Lancusi di Fisciano

Venerdì 6 aprile, alle ore 10.00, saranno inaugurate le residenze universitarie di Palazzo Barra, nella frazione Lancusi del comune di Fisciano.
Nel corso della manifestazione il Rettore Raimondo Pasquino, il Sindaco di Fisciano Tommaso Amabile e il Presidente dell’ADISU (l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario che gestisce le strutture residenziali dell’Ateneo) Antonio Piccolo, incontreranno cittadini e operatori dell’informazione dando l’avvio alle attività di accoglienza e sancendo un ulteriore progresso in direzione dell’obiettivo storico di integrazione e sinergia fra Ateneo, territorio e comunità. 
Palazzo Barra- storico insediamento della ottocentesca fabbrica d’armi “Reale manifattura dei Piastrinai”- è stato interessato da un ampio progetto di adeguamento relativo a nuove funzioni senza alterarne le caratteristiche remote.
Attualmente l’edificio si articola in 21 mini-alloggi autonomi, ciascuno dotato di cucina e servizio igienico, per complessivi 24 posti letto, di cui 2 per portatori di handicap.
In attesa del completamento dei lavori del secondo lotto di residenze universitarie nel campus di Fisciano (240 posti letto), i nuovi alloggi di Palazzo Barra si vanno ad aggiungere alle 234 unità abitative presenti nel campus di Fisciano e alle 82 in località Sava del Comune di Baronissi, portando a 389 posti letto l’offerta residenziale dell’Università di Salerno.
Intanto- la notizia e di qualche giorno fa- il Ministero dell’Università ha approvato e finanziato un terzo lotto per  altri 200 posti letto da realizzare nel campus di Fisciano. (Francesco Colucci)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 4 aprile 2012 alle 21:09 commenti( 0 ) -

Vivicittà al carcere di Eboli

La UISP-Comitato di Eboli, Sele Diano Cilento- ha organizzato una corsa non competitiva il 18 Aprile alle ore 15.00 presso la Casa Circondariale di Eboli. Questo evento va a collocarsi nell'ambito della più grande manifestazione denominata "Vivicittà" che vedrà coinvolte 40 città italiane e 19 in tutto il resto del mondo con la partecipazione di 18 istituti penitenziari. Quest'anno siamo alla 29°esima edizione della  chermess sportiva che, oltre a prevedere la partecipazione di tantissimi atleti, vede crescere sempre di più la partecipazione di semplici amatori della corsa iscritti alla gara non competitiva. Questo a dimostrazione  della validità sempre più forte del motto Uisp "Lo sport per tutti".
L'importanza sociale della partecipazione dei detenuti alla manifestazione sportiva è una grande leva per agire sulla qualità della vita dentro le mura carcerarie che può portare a un maggiore spirito di gruppo riducendo fenomeni di risse, autolesionismo e depressione. Vivicittà è solo una delle azioni in cui è articolato il progetto di attività sportiva all'interno del carcere di Eboli che la Uisp, in collaborazione con la direzione della Casa di reclusione, nella persona della dott.ssa Rita Romano,  porta avanti ormai da diversi anni. Infatti vengono organizzati periodicamente tornei di calcetto, oltre che attività fisica quotidiana seguita da un operatore Uisp e dagli educatori del carcere.
Gli obiettivi di Vivicittà 2012 sono rivolti sia alla tutela dell'ambiente con la promozione dello slogan "RIUSARE, RICICLARE, PRODURRE MENO RIFIUTI" sia  alla pace con l'impegno della Uisp in Libano per favorire il dialogo e l'integrazione della comunità palestinese organizzando una tappa di Vivicittà proprio in Africa e cercando di coinvolgere quanti più bambini è possibile provenienti dai campi profughi e dalle scuole locali.
Sarà messa in atto anche una raccolta fondi i cui proventi serviranno per allestire a palestre degli spazi di 100 m2 in 6 campi, fornendo l'attrezzatura sportiva necessaria allo svolgimento delle attività (tappeti,caschi, guantoni…), e organizzare appositi corsi di formazione per gli operatori e gli
insegnanti locali.
(Lega Atletica Leggera UISP Eboli, Sele, Diano, Cilento)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 4 aprile 2012 alle 21:05 commenti( 0 ) -

A “Primavera Einaudi” rivive Vladimir Jankélévitch

La versatilità e l’ineffabilità di Vladimir Jankélévitch al centro del dibattito al Punto Einaudi di Salerno. Buon risultato per la presentazione dei testi dell’autore francese, a cura di Enrica Lisciani Petrini, “Il non-so-che e il quasi-niente” e “Da qualche parte nell’incompiuto”, protagonisti del nono appuntamento di “Primavera Einaudi”. Nuovi incontri della kermesse letteraria in programma sabato 14 e domenica 15 aprile
«Uno dei filosofi più intransigenti del ’900»: così Enrica Lisciani Petrini, Docente di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Salerno, ha presentato ieri, martedì 3 aprile, presso il Punto Einaudi di Salerno, il filosofo ebreo di origine russa, ma naturalizzato francese, Vladimir Jankélévitch, scomparso il 6 giugno del 1985 a Parigi.
Impreziosito dagli autorevoli spunti di riflessione tracciati dagli illustri docenti Aldo Trione, Massimo Adinolfi, Giuseppe Cantillo, Maria Giuseppina De Luca e Francesco Tomatis, l’appuntamento ha costituito il nono appuntamento della rassegna letteraria “Primavera Einaudi 2012”, promossa dal Comune di Salerno - Assessorato alla Cultura, dal Punto Einaudi di Salerno e dall’Associazione culturale “Koinè” in onore del centenario della nascita di Giulio Einaudi.
“Il non-so-che e il quasi-niente” e “Da qualche parte nell’incompiuto” sono stati i testi (entrambi curati dalla Petrini) attorno ai quali si è sviluppata la discussione. «Francese di lingua e di cultura, nonostante il nome, Jankélévitch è un pensatore di cui si parla poco, anche alla luce del fatto che si tratta di una figura difficilmente inquadrabile in qualsivoglia linea di pensiero. Originale e versatile, egli svolge riflessioni che per lo più assumono la forma della critica musicale», ha esordito Aldo Trione, Professore Ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
«Nella sua riflessione - ha proseguito Massimo Adinolfi, Ricercatore di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Cassino - il problema musicologico è di primaria importanza e costituisce, per così dire, lo sfondo sul quale si possono leggere tutte le sue riflessioni filosofiche, quasi come se il pensiero filosofico dell’autore germinasse dalla riflessione sulla musica».
Dunque, la riflessione sulla musica è il luogo privilegiato per venire a capo del pensiero di Jankélévitch. Ed è proprio sul problema ontologico intorno all’essenza della musica che l’autore si misura costantemente con Henri Bergson, uno dei filosofi che maggiormente ha influito la sua formazione. Così come in “Da qualche parte nell’incompiuto”, libro costituito da una lunga intervista fattagli dall’allieva e scrittrice Béatrice Berlowitz, dove secondo Jankélévitch «come in uno spartito musicale, solo la capacità di seguire il ritmo dell’esistenza nel suo battito alternante consente di stringere in uno stesso nodo rigore e duttilità, responsabilità e intelligenza, profondità e leggerezza».
«“Il non-so-che e il quasi-niente” rappresenta, invece, l’emblema del fare filosofia di Vladimir Jankélévitch. Una filosofia che cerca di pensare il mutevole, l’ineffabile che non è l’effimero, inseguendolo in tutti i suoi infiniti meandri e nelle innumerevoli forme che via via va assumendo. Jankélévitch elabora una filosofia che si configura come capovolgimento metafisico delle categorie tradizionali, che rompe i legami con la scienza e con i valori dominanti. Eppure la sua riflessione non vuole sfociare in un nichilismo assoluto: al contrario, cerca di costruire una filosofia fondativa, che lui qualifica come “filosofia prima”, nella quale senso e non-senso si fondono insieme. Quello di Jankélévitch è allora rifiuto dell’ordine esistente e anelito verso un ordine “altro”, che è pur sempre un ordine ed a cui dà il nome di “ineffabile”», hanno specificato Giuseppe Cantillo e Maria Giuseppina De Luca, rispettivamente Professore Ordinario di Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Docente di Estetica e Filosofia delle Arti presso l’Università degli Studi di Salerno.
“Primavera Einaudi” tornerà dopo le festività pasquali con un doppio appuntamento: “Giù al Sud” di Pino Aprile, in programma alle ore 17.30 di sabato 14 aprile presso il Punto Einaudi di piazzetta Barracano, e “Controvento” di Antonello Caporale, che sarà invece presentato alle ore 11.00 di domenica 15, presso l’Auditorium 01 della Fondazione MIdA, sito in via Muraglione 18/20 a Pertosa (Sa).
(Raffaele Pisapia - Michele Lanzetta)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 4 aprile 2012 alle 21:04 commenti( 0 ) -

Un antico, nuovo tesoro:l'orto della Campania Felix

Storia, economia, ricerca, ambiente, gusto, istruzione ed ortaggi mescolati in un appetitoso incontro tenutosi oggi. Dai giovani studenti degli istituti agrari della Regione Campania un impegno convinto per la professione che si apprestano ad intraprendere: "Campania deve far rima con gusto e pulizia e non munnezza e diossina".
Grande successo di ospiti e di pubblico si è registrato questa mattina all'Istituto per l'Agricoltura di Salerno dove si sono alternate le voci di autorevoli storici, cattedratici, esponenti della società civile e della politica e soprattutto centinaia di studenti proveniente dall'intera regione. L'argomento? Melanzane, pomodori, cipolle e  numerose altre  varietà di ortaggi, ritenute in via di estinzione, che sono state recuperate dalla Banca del Seme dell'EURECO (ex Cirio Ricerche).  Le sementi sono state affidate alle cure degli allievi dell'Istituto salernitano perché li trasformino in ortaggi dai sapori ormai dimenticati. "Bisogna aiutare i nostri studenti, la nuova generazione di tecnici agrari, a scoprire le ricchezze della Campania Felix, dichiara Carmela BOVE preside dell'Istituto. Perché i Romani si spinsero oltre il Volturno per rifornire le botteghe dell'Impero? Un motivo c'è ed allora è necessario  puntare sulla valorizzazione di quei prodotti per confermarne il valore nutritivo e l'incomparabile sapore; la scuola ha le carte in regola per giocare in questa partita un ruolo fondamentale." 
Gli allievi dell'Istituto salernitano hanno avviato da oltre due anni un progetto didattico per apprendere i sistemi di coltivazione di frutta e verdure utilizzando un sistema di produzione a basso impatto ambientale. Il progetto prevede anche una fase di commercializzazione delle produzioni agricole, aperta a tutti, che si fonda  sul sistema diretto di vendita "dal campo alla tavola" che, come è noto, accorcia  drasticamente la filiera ed abolisce di fatto tutte le intermediazioni dall'agricoltore al consumatore.
Attraverso il sito della scuola è possibile scegliere, fra le essenze proposte, quelle che si adattano al consumo della propria famiglia; a mezzo di una mail settimanale viene data comunicazione ai "proprietari degli orti" dell'avvenuta maturazione della produzione che viene quindi ordinata e ritirata presso la scuola in giorni prestabiliti.
L'assessore provinciale all'Agricoltura Mario MIANO dopo essersi complimentato con gli allievi della scuola ed averli ringraziati per aver offerto al sistema agroalimentare salernitano un modello cui ispirarsi sia nella direzione della valorizzazione dei prodotti  locali che  in  quella di  fare impresa in maniera intelligente ed ecosostenibile, ha evidenziato "la necessità per la nostra provincia di dotarsi di un polo di istruzione e formazione  agraria di eccellenza che, partendo dalla formazione professionale, giunga a corsi di laurea specifici per il settore agrario".
Dopo la presentazione dell'orto da parte di una spigliata studentessa dell'istituto, Nadia TOUIL, il presidente provinciale della COLDIRETTI, Pietro CAGGIANO ha dichiarato senza mezzi termini: "E' un'idea da statuetta, contiene tutte le caratteristiche di un'agricoltura moderna: biodiversità, sostenibilità delle produzioni, gusto. Il ciclo si chiude  con lo smaltimento intelligente dei rifiuti, che si trasformano in preziosissimo compost.  E' per questo che abbiamo candidato l'idea degli allievi dell'Istituto per l'Agricoltura di Salerno all'Oscar Green 2012, il prestigioso riconoscimento che premia le idee innovative nel settore primario che si svolge sotto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica."
"Sono studenti che SLOW FOOD promuove a pieni voti - ha affermato Giancarlo CAPACCHIONE - non è facile trovare in giro giovani che, alle capacità imprenditoriali, abbinano la solidarietà verso il prossimo. Mi sono commosso quando Nadia ha orgogliosamente detto che nel prezzo dell'Orto Estivo 2012 della scuola è compreso un contributo per la creazione di uno dei mille orti delle comunità di Terre Madre in Africa."
Vittorio SANGIORGIO, il giovane imprenditore salernitano che ha conquistato la prima pagina di PANORAMA, ha spronato gli studenti ad "essere protagonisti del territorio in cui vivono, come lo sono oggi nella manifestazione per la valorizzazione dei prodotti della Campania Felix".
Antonio CARIELLO , a nome di WWF Salerno, ha sottolineato che "sono le iniziative come queste ed il luogo dove esse si svolgono che dovranno essere prese ad esempio per incrementare lo sviluppo sostenibile delle nostre terre." L'assessore comunale Gerardo CALABRESE, aderendo ad una richiesta degli alunni dell'Istituto, ha messo a disposizione del progetto una compostiera che è stata consegnata all'istituto nel corso della manifestazione.
(Azzurra Liliano - Coldiretti Salerno)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 4 aprile 2012 alle 20:46 commenti( 0 ) -


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