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Ci sono 3042 News in 305 pagine e voi siete nella pagina numero 47

Valle dell'Irno: denunciate sette persone dai Carabinieri
Nell’ambito di un servizio a largo raggio espletato nella Valle dell’Irno, finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa e dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino (SA) hanno deferito in stato di libertà sette persone.
In particolare, a Roccapiemonte (SA), i militari della Stazione di Castel San Giorgio (SA) e dell’aliquota radiomobile hanno deferito un impiegato 33enne del luogo che, a seguito di perquisizione veicolare, è stato trovato in possesso di due grammi di hashish confezionati in dosi ed un 18enne, montenegrino, pregiudicato, residente a Capua (CE), sorpreso alla guida di un’autovettura di grossa cilindrata, privo di patente poiché mai conseguita e con contrassegno e certificato assicurativo contraffatti.
A Mercato San Severino (SA), i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un pregiudicato 60enne e un 28enne, entrambi di San Michele di Serino (AV), poiché, all’interno di un supermercato, si erano impossessati di alcuni cosmetici dal banco vendita. Inoltre hanno denunciato un 39enne di Baronissi che guidava la propria autovettura con un tasso alcolemico pari a ben 2,53 MG/L. ed un 17enne del luogo sorpreso alla guida di un motociclo senza patente di guida, poiché mai conseguita.
A Pellezzano (SA) i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per ricettazione e falsità materiale un impiegato 59enne del luogo, sorpreso alla guida della propria autovettura con contrassegno e certificato assicurativo contraffatti.
Infine, a Baronissi, un giovane è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Salerno quale assuntore di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale e veicolare, di un grammo di hashish. (Carabinieri)
Inserito da Golfonetwork martedì 6 novembre 2012 alle 13:01 commenti( 0 ) -

Agropoli: sequestrati beni per 15 milioni di euro
Agropoli- Il G.I.C.O. (Gruppo di Investigazioni sulla Criminalità Organizzata) del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di prevenzione su richiesta della locale Procura a conclusione di complessi accertamenti sulla base del Nuovo codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011). In particolare, a seguito di autonoma attività info-investigativa, i finanzieri hanno intrapreso mirate indagini volte ad acquisire notizie utili sul conto di un’organizzazione criminale operante anche in altre zone del sud, centro e nord Italia, strutturata su base familiare e dedita a furti seriali presso gioiellerie, usure, estorsioni, ricettazioni, truffe ed intestazioni fittizie di beni acquistati con i proventi di tali attività, con conseguente accumulo di ingenti patrimoni ed acquisizione sul territorio di una forza economica che ha consentito agli aderenti all’organizzazione di assumere il controllo di attività economiche nel settore del commercio di autoveicoli, della gestione di bar e centri commerciali. Le pertinenti attività d’indagine hanno permesso di accertare l’effettiva presenza di un nucleo familiare originariamente composto dal capostipite e moglie – M.V e B.A (e successivamente dai figli/e, generi, nuore nipoti per complessivi 31 soggetti) che, dapprima residente all’interno di case di proprietà dell’I.A.C.P. nel Comune di Agropoli, nel tempo ha accumulato ingiustificatamente ingenti ricchezze. Le indagini, tese ad individuare l’illecito patrimonio accumulato, hanno confermato integralmente quanto già dichiarato da due collaboratori di giustizia, che indicavano il nucleo familiare come una vera e propria organizzazione ben strutturata dedita alla commissione di furti e rapine in gioiellerie in tutta Italia.
I collaboratori riferivano, inoltre, che l’organizzazione, che si serviva delle donne della famiglia per perpetrare i furti, nel tempo aveva accumulato un ingente patrimonio immobiliare e mobiliare conducendo un elevato tenore di vita. Al termine delle accurate investigazioni patrimoniali e bancarie svolte dal GICO, il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, ha disposto ai sensi dell’art. 22 del Decreto Legislativo 159/2011 il sequestro precauzionale di tutti i beni mobili e immobili a loro intestati o riconducibili. Infatti, i mirati e approfonditi accertamenti patrimoniali, accompagnati da una penetrante attività info-investigativa, hanno consentito di ricostruire non soltanto il patrimonio accumulato a loro intestato, ma anche quello fittiziamente riconducibile a figure cosiddette “teste di legno”. Inoltre, la Procura della Repubblica di Salerno – D.D.A. – ha disposto l’effettuazione di oltre 35 perquisizioni personali e domiciliari in provincia di Salerno e Vercelli, nonché il sequestro di beni in provincia di Salerno, Aosta, Napoli e Torino. L’esecuzione dei citati provvedimenti ablatori e di perquisizione, che ha visto l’impiego di oltre 150 finanzieri con supporto di militari del contingente (A.T.P.I.) Antiterrorismo e Pronto Impiego, nonché di un elicottero, ha portato al sequestro di: - 19 immobili (appartamenti e ville) situati nel territorio provinciale; - 17 terreni; - 30 autovetture di grossa cilindrata , tra le quali jaguar, porsche, mercedes, audi, bmw; - 3 complessi aziendali; per un valore stimato di circa 15 milioni di euro. Si è proceduto, altresì, al congelamento finalizzato al sequestro dei saldi giacenti su 66 rapporti di natura finanziaria in essere presso istituti di credito e Poste Italiane in tutto il territorio nazionale. (Guardia di Finanza)
Inserito da Golfonetwork martedì 6 novembre 2012 alle 12:59 commenti( 0 ) -

Sant'Arsenio (SA) - "Il sindaco pescatore", di Dario Vassallo e Nello Governato
Dal libro scritto dal fratello di Angelo Vassallo una riflessione a più voci sul tema della legalità e dello sviluppo locale.
Sarà l'Auditorium Comunale di Sant'Arsenio ad ospitare sabato 10 Novembre, alle ore 17,00 il dibattito su legalità e sviluppo locale nell'ambito della presentazione del libro "Il sindaco pescatore", di Dario Vassallo e Nello Governato, sulla storia e la figura di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2012. L'incontro promosso dal Consigliere regionale del Partito democratico Donato Pica, vedrà l'intervento del sindaco di Sant'Arsenio Nicola Pica, a cui seguiranno le relazioni del consigliere comunale di Vibonati Manuel Borrelli, del sindaco di Portici e Presidente Anci Campania Enzo Cuomo, del sindaco di Castrolibero (CS) e Presidente Consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco e del Consigliere regionale Donato Pica. Le conclusioni saranno affidate al Presidente della Fondazione "Angelo Vassallo" ed autore del libro, Dario Vassallo. A moderare il dibattito sarà dal giornalista Lorenzo Peluso. Il libro, scritto da Dario Vassallo e Nello Governato, pubblicato da Mondadori, nasce per ricordare il sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre 2010. Un libro scritto dal fratello del sindaco pescatore, Dario Vassallo, con la collaborazione del giornalista Nello Governato, rappresenta un atto d'accusa contro chi ha spezzato con l'odio la vita di un uomo giusto, ma anche un modo per ricordare tutto ciò che Angelo Vassallo ha potuto fare, da sindaco, per migliorare il comune di Pollica.
Napoli, 06 novembre 2012
(Addetto Stampa Donato Pica)



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Inserito da Golfonetwork martedì 6 novembre 2012 alle 12:19 commenti( 0 ) -

Sgominata la "banda dei contatori"
Dietro somme di denaro di una certa consistenza garantivano con la manomissione dei contatori consumi ridotti e bollette meno salate per gli utenti. Con le otto misure cautelari eseguite oggi dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore si porta a compimento un'operazione basata su una complessa indagine avviata nel 2010 che ha fatto registrare arresti e denunce in stato di liberta' per otto dipendenti dell'Enel e oltre venti utenti. Questa mattina sono state notificate le ultime otto misure cautelari che hanno raggiunto la piramide dell' organizzazione: tra loro anche un ingegnere nucleare, insegnante nel Foggiano. Si tratta per lo piu' di obblighi di dimora. L'accusa e' di associazione per delinquere finalizzata al furto dell'energia elettrica. I componenti della banda, dietro un compenso che in media si aggirava intorno a circa 500 euro, provvedevano alla materiale manomissione della componentistica interna dei singoli contatori elettronici o applicavano magneti che ne alteravano il regolare funzionamento. Cio' consentiva una registrazione di consumi di energia elettrica di gran lunga inferiori rispetto a quelli reali, con conseguente danno economico alle societa' fornitrici (Enel SpA o altri operatori del mercato libero) ed all'Erario pari all' indebito vantaggio degli utilizzatori delle forniture elettriche manomesse. Dalle indagini effettuate negli ultimi due anni si e' potuto constatare che la banda operava ''interventi'' in tutto l'Agro Nocerino Sarnese, l'area di Cava de Tirreni, il Salernitano e nella valle dell'Irno, nonche' nell'Agro Nolano, nei paesi vesuviani di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Boscoreale, ma anche nella stessa citta' di Napoli. Negli anni sarebbero stati truffati circa 2.400.000 KwH, per un valore di 470.000 euro circa, recuperati dalla Societa' Enel Distribuzione SpA a seguito delle verifiche svolte. Inoltre, ci sarebbe stato anche il raggiro di una somma di danaro pari ad 110 mila euro dovuti agli stati di morosita' accumulati dagli utenti finali che venivano favoriti dagli indagati che non li segnalavano e permettevano loro di effettuare volture e nuove intestazioni a favore di familiari conviventi, sui cui contatori poi effettuavano le manomissioni.
Inserito da Golfonetwork lunedì 5 novembre 2012 alle 21:01 commenti( 0 ) -

Salerno: spacciatori di droga scoperti dai vigili urbani
Mentre si recava a lavoro in abiti civili, un assistente del Comando di Polizia Municipale ha intercettato uno scambio di sostanze stupefacenti. Difatti due individui su una moto, con targa clonata, scambiavano con un pedone, delle dosi.
Alla vista dell’agente, sceso dalla propria auto, si davano alla fuga. Inseguiti riuscivano a dileguarsi, lanciando contro l’autovettura dell’agente, un contenitore. Questo recipiente, recuperato e sottoposto a sequestro, risultava quindi pieno di sostante stupefacenti. Del tutto è stata informata l’A.G.. Un gestore di esercizio pubblico è stato sanzionato per euro 416,00 in quanto, aveva affisso o fatto affiggere manifesti e locandine in svariati punti della città. Tre sequestri di ombrelli al corso Vittorio Emanuele. I venditori abusivi all’arrivo degli agenti si allontanavano, lasciando sul posto la merce. Un residente è stato sanzionato per euro 100,00, in quanto allontanava i suoi rifiuti, non attenendosi a quanto stabilito per la raccolta differenziata degli stessi. Mentre un non residente è stato sanzionato per euro 500,00, perchè ha trasportato e abbandonato nel nostro ambito urbano la propria immondizia. (Polizia Municipale di Salerno)
Inserito da Golfonetwork lunedì 5 novembre 2012 alle 20:52 commenti( 0 ) -

Rotonda (Pz): piccola scossa di terremoto 3.3 alle 13.06
Rotonda (Pz)- Ancora una scossa di terremoto nel Pollino, poco a Sud di Rotonda (Pz), distintamente percepita dalla popolazione. La scossa delle ore 13:06 ha avuto una magnitudo di 3.3 con epicentro fra Rotonda (Pz) e Mormanno (Cs) e ipocentro a 8,7 Km di profondità. La scossa di oggi è la più forte dopo l'evento di M 5.0 del 26 ottobre scorso. Negli ultimi due anni solo 15 volte si è raggiunta e superata questa magnitudo su un totale di oltre 3.000 terremoti registrati nell'area. (Fondazione Giuliani)
Inserito da Golfonetwork lunedì 5 novembre 2012 alle 16:51 commenti( 0 ) -

Scafati: giovane ucciso per errore, arrestato il mandante
Il 9 luglio del 2009 i sicari della Camorra uccisero un giovane di 23 anni ma la vittima non c'entrava nulla con i clan ma fu eliminata per errore al posto di un' altra persona. All'alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata ( Napoli) hanno arrestato il presunto mandante di quell'omicidio: si tratta di Antonio Cesarano, di 32 anni, ritenuto dagli investigatori un esponente del clan Sorrentino, attivo a Scafati nel salernitano. L'indagato e' accusato di omicidio e detenzione illegale di armi. I Carabinieri gli hanno consegnato un ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il tribunale di Napoli, su richiesta dei Pm della direzione distrettuale antimafia. Secondo i Carabinieri Cesarano avrebbe organizzato e pianificato l'agguato per uccidere un affiliato al clan Giugliano-Fabrocino, attivo a Ottaviano e Poggiomarino, area vesuviana. La vittima designata doveva essere punita in quanto aveva picchiato il figlio del capo clan della cosca dei Sorrentino. Ma, quel 9 luglio del 2009 al posto del giovane da punire fu ucciso un ragazzo di 23 anni che non aveva niente a che vedere con la Camorra. (adn kronos)
Inserito da Golfonetwork lunedì 5 novembre 2012 alle 16:13 commenti( 0 ) -

Olevano sul Tusciano: rissa sul campo di calcetto, arbitro malmenato
Olevano sul Tusciano- Arbitro picchiato da un calciatore durante la partita di calcio a cinque Green Park-Atletico Pagani. L'episodio si è verificato sabato sera verso le 19,30 al centro sportivo Green Park, a Monticelli frazione di Olevano Sul Tusciano mentre era in corso l'incontro di calcio a cinque, della serie C 2. L'arbitro C.S., 35enne salernitano, dopo l'aggressione è stato soccorso dai carabinieri di Olevano Sul Tusciano che lo hanno accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia dove i sanitari gli hanno medicato le ferite riportate al viso e lo hanno giudicato guaribile in sette giorni. L'infuriato calciatore, invece, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri per lesioni personali aggravate e nei suoi confronti è stata avviata la procedura di proposta del Daspo. (Il Mattino)
Inserito da Golfonetwork lunedì 5 novembre 2012 alle 15:39 commenti( 0 ) -

Cava dei Tirreni: poliziotti sventano furto in appartamento, arrestato ladro
I Poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, impegnati nei servizi di controllo del territorio per prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio e la persona, con particolare attenzione al fenomeno dei furti in abitazioni, ieri sera, in pieno centro di Cava de’ Tirreni, hanno sventato un furto in appartamento ed hanno arrestato, in flagranza, l’autore del reato, accertandone la responsabilità anche in merito ad altri episodi analoghi avvenuti poco prima.
Il personale della Polizia di Stato, appartenente al Settore Anticrimine del suddetto Commissariato, nel transitare in via G. del Rosso, notava, in lontananza, un uomo che saliva sul balcone di un’abitazione, al primo piano di un edificio, aggrappandosi ai tubi dell'acqua posizionati all'esterno dello stabile. L’uomo, le cui mosse sono state seguite con discrezione dagli agenti, infrangeva, nella circostanza, il vetro del balcone dopo aver divelto la tapparella. Lo stesso, entrato in casa, accortosi dell’irruzione della Polizia, si nascondeva in camera da letto, sotto il letto matrimoniale, ma veniva bloccato ed identificato per Vittorio Ragone, 33enne di Cava de’ Tirreni, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Il Ragone consegnava agli agenti vari oggetti, fra cui alcuni in oro, già prelevati all'interno della camera da letto e tenuti celati ancora nella tasca del suo pantalone. Lo stesso, all'atto dell' arresto, veniva trovato in possesso anche di un paio di guanti del tipo usati dai portieri delle squadre di calcio. Le indagini dei poliziotti cavesi hanno consentito di accertare, inoltre, che Vittorio Ragone aveva tentato di effettuare, poco prima, un furto presso un'altra abitazione ubicata in via M. Violante, ove era riuscito a salire sul balcone, al primo piano, usando la stessa tecnica di arrampicamento. Invero, si appurava che, anche in tale circostanza, il Ragone aveva tentato di introdursi all’interno della casa forzando una serranda e cercando di sfondare il vetro retrostante del balcone, senza riuscirvi. Dopo essersi appropriato del paio di guanti e mangiato della frutta, che era conservata sul balcone di questo appartamento, aveva desistito ed era andato via per tentare un nuovo furto presso l'altra abitazione in Via Del Rosso, dove poi è stato arrestato dalla Polizia in flagranza di reato. Vittorio Ragone è stato dichiarato in stato di arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, in attesa di rito direttissimo. (Polizia di Stato)
Inserito da Golfonetwork lunedì 5 novembre 2012 alle 15:37 commenti( 0 ) -

Gioi Cilento: ultimo appuntamento di "Un libro…al mese"

GIOI - Un pomeriggio di grande emozione, ma anche di rivalsa contro la criminalità per recuperare spazi di legalità che vengono sempre più erosi dalla malavita. E' quello che si è vissuto sabato pomeriggio a Gioi dove come ultimo appuntamento della seconda edizione della kermesse culturale "Un libro…al mese" è stato presentato il volume "Vittima di mafia, nome comune di persona" scritto da Salvatore Ulisse Di Palma. "Nel libro - ha raccontato l'autore - ho voluto ricordare la tragica morte di Gennaro Musella, imprenditore salernitano, che giusto trenta anni fa fu fatto saltare in aria dalla criminalità organizzata perché aveva denunciato una gara di appalto truccata. Musella era un cittadino comune che ha avuto la forza di denunciare il malaffare, oggi tante altre persone dovrebbero seguire il suo esempio". Il ritratto dell'imprenditore salernitano è stato tracciato dalla figlia Adriana Musella che è presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti": "Il dolore vive sempre dentro di me perché mio padre non avrebbe mai fatto male a nessuno e quindi pensava che tutti potessero essere come lui". Alla presentazione del volume presente pure il sostituto procuratore del Tribunale di Vallo della Lucania Renato Martuscelli che ha posto in risalto come "…quest'uomo ha oltrepassato il buio trasmettendoci un messaggio di amore e legalità", mentre il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania Alessandro Starace ha sottolineato che "…la lotta alle mafie non deve essere solo demandata alle forze dell'ordine, ma deve essere condivisa da tutti superando l'omertà e riproponendo valori che si sono andati perdendo". Gianfranco Valiante presidente della Commissione Anticamorra Regionale ha proposto "…Musella come modello di imprenditore del Sud Italia che investe per migliorare la sua terra senza piegare la schiena dinanzi ai soprusi", ma se si vuole lottare contro gli episodi negativi c'è "…bisogno - ha aggiunto don Guglielmo Manna vicario della Diocesi di Vallo della Lucania - di cercare la verità e la vita di Musella è stata sempre incentrata a raggiungere questo traguardo". Il sindaco di Gioi Andrea Salati, che ha fatto gli onori di casa, ha voluto celebrare oltre Musella pure "…Nicola Giacumbi e Angelo Vassallo che sono stati barbaramente trucidati. Tutte morti che gridano ancora giustizia". Ha chiuso il cerchio la professoressa Antonietta Cavallo, moderatrice dell'incontro, che ha dato "…appuntamento alla prossima edizione della rassegna culturale con tanti altri ospiti e libri da presentare". Nell'aula consiliare presenti i quadri di Mario Romano e Maria Rosaria Verrone e le sculture di Giuseppe Manigrasso e Lucio Isabella.
(Nicola Salati)

Inserito da Golfonetwork domenica 4 novembre 2012 alle 19:58 commenti( 0 ) -


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