Questa mattina, a Montesano sulla Marcellana, i militari del NORM della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina (Sa), hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare della Prima Sezione della Corte Suprema di Cassazione, emessa a seguito di rigetto dei ricorsi dei ricorrenti ed accoglimento dell’appello presentato dal P.M. della Procura della Repubblica di Sala Consilina (Sa), dott. Michele Sessa, nei confronti di:
1) Lovisi Francesco, classe 1966, coniugato, pregiudicato, operaio; 2) Lovisi Tony, classe 1992, celibe, pregiudicato, nullafacente,
entrambi residenti in Casaletto Spartano (Sa), ma di fatto domiciliati in Montesano sulla Marcellana (Sa), perche’ ritenuti responsabili, in concorso, di tentato omicidio, minaccia aggravata e porto illegale di armi. In particolare, i predetti (padre e figlio) in data 12.02.2011, in Padula (Sa), per futili motivi, aggredivano e minacciavano Lo Sasso Domenico, classe 1964, pastore, ivi residente, colpendolo ripetutamente al capo con un grosso bastone. Le due persone arrestate, dopo le formalita’ di rito ed il fotosegnalmento, venivano, rispettivamente, Lovisi Francesco tradotto presso la casa circondariale di Sala Consilina (Sa), Lovisi Tony sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione. I due erano gia’ finiti in manette per gli identici reati nel febbraio del 2011 ed erano stati subito rimessi in liberta’ dopo tre giorni di detenzione dal Gip del Tribunale di Sala Consilina. Domenico Lo Sasso e’ gia noto alle cronache, il suo corpo, tra l’altro, venne rinvenuto in data 08.08.2012, in Padula (Sa), poco dopo le ore 20, in un appezzamento di terreno nei pressi del convento di San Francesco. La lugubre scoperta la fecero dei passanti, che, avvistato il cadavere nell’appezzamento di terreno nei pressi del convento di San Francesco, hanno subito avvisato i Carabinieri. Il cadavere del pastore di 48 anni si trovava a terra a pancia in giù, con la faccia nel terreno. L’uomo infatti era morto già da molte ore, probabilmente al mattino, ed il suo corpo, a causa delle temperature alte di stagione, era già in stato di decomposizione. |