Sentenza di assoluzione nei confronti del Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Prof. Raimondo Pasquino, e del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Prof. Luigi Reina per il reato di abuso in atti d’ufficio In tarda serata del 21/6 il Tribunale di Salerno, IIa Sezione Collegiale, Presidente Dott.ssa Troiano, ha pronunciato sentenza di assoluzione ex art. 530 c.p.p. nei confronti del Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Prof. Raimondo Pasquino, e del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Prof. Luigi Reina per il reato di abuso in atti d’ufficio (art. 323 c.p.). Con la sentenza del Tribunale di Salerno si pone fine a una vicenda originata da una denuncia di alcuni studenti – concorrenti al bando per l’ammissione al Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria – che lamentavano il mancato riconoscimento dell’abbreviazione di carriera loro spettante (oggetto di un contenzioso amministrativo). Già in sede di indagini preliminari il Pubblico Ministero dott. Frattini aveva richiesto l’archiviazione per l’infondatezza del reato, richiesta non accolta dal GIP, che aveva ordinato al PM la c.d. imputazione coatta. L’istruttoria dibattimentale ha chiarito la correttezza e la legittimità dell’operato dell’amministrazione dell’Università degli Studi di Salerno e, soprattutto, come ogni atto amministrativo non rispondesse a un volontà personale del Rettore e del Preside, bensì a una istruttoria complessa, fondata sul parere degli organi interni dell’Università. Così, l’Avv. Prof. Andrea R. Castaldo, difensore del Rettore e del Preside, ha avuto modo di dimostrare la insussistenza delle contestazioni mosse, evidenziando, sia attraverso il Parere MIUR (richiesto dall’Università di Salerno), sia mediante la sentenza del TAR e l’escussione dei testi sentiti (Avv. Riggio, Capo Area Comunicazione e Affari Generali, e Dott. Paduano, Direttore Amministrativo dell’Università di Salerno) la integrità gestionale dell’Ateneo salernitano, per la verità riconosciuta anche dal PM di udienza, che aveva concluso per l’assoluzione. (Ufficio rapporti con la stampa e promozione d’ateneo)
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