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Comunicato Cisl Salerno
Lavoro, Equità e Legalità: la Cisl Salerno parteciperà in massa alla manifestazione regionale di Napoli. I lavoratori salernitani incontreranno i segretari nazionali Bonanni, Camusso, Angeletti e Centrella.
SALERNO - La ‘vertenza Salerno’ lunedì sbarcherà a Napoli. La Cisl salernitana, infatti, si è mobilitata in massa per la manifestazione regionale che vedrà protagonisti i quattro segretari nazionali di Cgil (Susanna Camusso), Uil (Luigi Angeletti), Ugl (Giovanni Centrella) ed appunto la Cisl (Raffaele Bonanni). Un appuntamento molto sentito dalla segreteria provinciale di via Zara, che per l’occasione parteciperà alla manifestazione con numerosi lavoratori al seguito. “Le ricadute sul tessuto economico, produttivo e sociale sono molto pesanti: il 40% dei cittadini vive con un reddito sotto la soglia di povertà e cresce la preoccupazione per il rischio di rottura della coesione sociale, di emarginazione di interi territori e di esclusione delle fasce sociali più deboli, che potrà costituire il terreno di coltura per la malavita organizzata”, ha detto Giovanni Giudice, segretario generale della Cisl salernitana. La Campania vive, infatti, in una fase da codice rosso, per le sue difficoltà strutturali e per le tensioni sociali crescenti, in una regione che dal 2008 ad oggi ha registrato un calo del Pil di oltre il 10%. La drammaticità non risparmia nessuno dei settori economici, produttivi e dei servizi della regione. Emblematiche le ripercussioni sul settore industria, con 575 aziende in crisi, più di 83 mila lavoratori a rischio ed oltre il 60% delle 15 mila imprese edili in difficoltà. Una chiamata a cui Salerno vuole rispondere in massa. “La responsabilità del sindacato confederale, a fronte dei sacrifici richiesti ai lavoratori ed alla collettività, non ha trovato, ad oggi, corrispondenza nei comportamenti e nelle scelte della filiera istituzionale e per questo abbiamo deciso di scendere in piazza con tutti gli altri lavoratori della regione”, ha affermato Giudice. “La straordinarietà della situazione richiede invece azioni istituzionali sinergiche, forti ed immediate, per invertire la tendenza ed uscire dalla crisi con la costruzione di un nuovo modello di sviluppo, in cui la Campania e il Mezzogiorno devono assumere un ruolo strategico per l'intero Paese. Per questo chiediamo che i nostri interlocutori istituzionali condividano, attraverso un confronto urgente, scelte che diventano cruciali per il presente e per il futuro della nostra regione. E’ ormai irrinunciabile un tavolo nazionale di confronto sull’“Emergenza Campania”. Consideriamo condizioni essenziali per il riavvio di una possibile crescita economica e di governo del disagio sociale”. Idee chiare anche sulla forestazione e sulla questione del trasporto pubblico. “Nei primo caso serve un piano di riforma del settore, che punti alla razionalizzazione delle risorse, alla riorganizzazione del lavoro sul territorio regionale e risolvere, contestualmente, il problema degli stipendi arretrati dei lavoratori. Inolre, sul trasporto pubblico locale c’è bisogno di una riorganizzazione in chiave regionale di tutto il sistema campano. Infine pretendiamo delle garanzie di copertura degli ammortizzatori sociali e soluzione del problema esodati”, ha concluso Giudice. (Cisl Salerno)
Inserito da Golfonetwork sabato 30 giugno 2012 alle 13:04






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