| Palinuro violenta: aggressione e rapina in casa, i particolari |
Palinuro- Una storia di inaudita violenza. Marito e moglie picchiati, minacciati e derubati all’interno della propria casa. Ad agire cinque stranieri, probabilmente romeni. Vittima la famiglia Merola di Palinuro, titolare dell’agriturismo Isca delle Donne. Erano da poco passate le tre di domenica mattina quando cinque malviventi, incappucciati, muniti di guanti ed armati di pistole si sono introdotti all’interno delle casa dei Merola, situata nella stessa struttura dell’agriturismo. I rapinatori sono entrati dal piano superiore dello stabile ed hanno sorpreso la moglie, la signora Gina, al piano sottostante mentre riposava sul divano. La donna in preda al panico ha iniziato ad urlare. Per farla stare zitta i malviventi non hanno esitato a picchiarla e a tirarla per i capelli. Hanno minacciato di ucciderla se non avesse consegnato i soldi. I malviventi volevano l’incasso della stazione di servizio e del bar Trivento, altre due attività commerciali di proprietà della famiglia Merola. La donna ha risposto che i soldi non erano in casa, ma nella cassa continua del bar, dove venivano depositati tutte le sere. I cinque non hanno creduto alle parole della donna, ma hanno continuato a picchiarla. Nel tentativo di farla parlare l’hanno presa a calci e pugni colpendola più volte con il calcio della pistola. Nel frattempo è rientrato il marito, Vincenzo. Insieme a lui c’erano anche due diciottenni che lavorano con loro. Due dei malviventi hanno atteso l’uomo all’esterno della struttura, non appena è sceso dall’auto lo hanno minacciato con una pistola e lo hanno fanno entrare in casa. I due ragazzi sono stati legati mentre Merola è stato picchiato alla testa con il calcio di una pistola. Anche a lui è stato chiesto l’incasso del distributore di benzina. Avendo ricevuto la stessa risposta, ovvero che i soldi erano nella cassa continua del bar, i cinque hanno deciso di lasciare l’abitazione. Prima però hanno messo a soqquadro tutta la casa, trovando due-tremila euro in contante (l’incasso dell’agriturismo), prendendo anche dei preziosi e lasciando la bigiotteria. Insomma, criminali esperti e non sprovveduti. Poi hanno strappato i cavi telefonici e cercato in casa corde e sciarpe per legare tutti. A quel punto il padrone di casa ha avviato una sorta di trattativa affinché i malviventi non legassero la moglie, già ferita e sotto shock. Per evitare che venissero subito avvisati i carabinieri i cinque hanno preso tutti i cellulari, li hanno messi in una borsa (poi trovata all’esterno dell’agriturismo) e sono scappati con l’auto dei Merola e col bottino di contanti e preziosi. La donna ferita è stata accompagnata dal marito all’ospedale di Vallo della Lucania. Qui l’uomo ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri. I militari della stazione di Centola hanno trovato l’auto rubata a pochi passi dell’agriturismo, con all’interno un fucile portato via dalla banda di malviventi. La donna, medicata all’ospedale di Vallo, è tornata a casa in mattinata. Ieri sera è tornata al San Luca per un ulteriore controllo. (Carmela Santi - Il Mattino) |
Inserito da Golfonetwork lunedì 23 luglio 2012 alle 13:09
|
|
|