NAVIGHI A 56k ?
Golfonetwork - IL PORTALE DEL GOLFO DI POLICASTRO (Salerno)

Golfonetwork su twitter Imposta Golfonetwork come pagina iniziale Aggiungi Golfonetwork ai preferiti Segnala Golfonetwork ad un amico o ad un'amica 
 Sei in: Home » news_cilento2012

 



Torna alle news dal Cilento


Sala Consilina: arrestato uomo coinvolto nell'inchiesta Zambetti

Sala Consilina- E' stato arrestato un uomo di 38 anni G.C. di Sala Consilina coinvolto nell'inchiesta che ha messo nei guai Zambetti. G.C. è accusato per associazione a delinquere di stampo mafioso contemplato negli articoli del codice di procedura penale 416 e 416 bis. L'uomo è già noto alle Forze dell’ordine.

Milano- L'assessore regionale lombardo alla Casa Domenico Zambetti (Pdl) è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri. Le accuse per lui sono voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Zambetti, stando agli inquirenti, non solo avrebbe pagato in più tranche 200.000 euro per aggiudicarsi 4.500 voti circa nel corso delle ultime elezioni regionali, ma si sarebbe reso disponibile a più favori, come l'assunzione all'Aler della figlia di uno dei referenti della 'ndrangheta in Lombardia, Eugenio Costantino (arrestato questa mattina). Insieme all'assessore lombardo è stato arrestato Ambrogio Crespi, fratello dell'ex sondaggista Luigi Crespi. Secondo l'accusa, avrebbe tenuto contatti con la malavita per garantire all'assessore voti di scambio. In totale sono una ventina le persone arrestate dai carabinieri di Milano nell'ambito dell'inchiesta. Tra di loro anche un chirurgo che a Rho, in provincia di Milano, si è rivolto alla 'ndrangheta per avere voti: si tratta di Marco Scalambra, 55 anni, impegnato in politica per il centrodestra. A confermare l'episodio è il magistrato che ha coordinato l'indagine condotta dai carabinieri, Giuseppe D'Amico. Nel corso delle elezioni comunali del 2011 Scalambra, ha dichiarato il pm, ha contattato Costantino, considerato uno dei principali referenti della 'ndrangheta al Nord, per raccogliere voti per una lista civica. Delle persone arrestate la maggior parte sono state tradotte in carcere e due agli arresti domiciliari. Presso l'abitazione di una degli arrestati i carabinieri hanno scoperto un bunker. Dietro uno specchio, i militari hanno trovato una porta che portava su un cunicolo. Si tratta del secondo bunker trovato nell'arco di poco tempo nel territorio lombardo. Un particolare 'grave' per gli inquirenti, secondo i quali la scoperta dimostra come la 'ndrangheta sia ben strutturata e organizzata sul territorio lombardo. L'indagine ha fatto emergere una grave saldatura, al Nord, di due cosche tra le più potenti della 'ndrangheta: i Mancuso della provincia di Vibo Valenzia e i Morabito-Palamara Bruzzaniti di Africo Nuovo. Lo hanno sottolineato il sostituto procuratore Giuseppe D'Amico, che coordina l'indagine, e il colonnello dei carabinieri Salvatore Luongo. Si tratta di gruppi che, in Lombardia, hanno comportamenti 'tipici' e si muovono a suon di estorsioni, usura, minacce e sequestri lampo e che hanno saputo anche crearsi contatti a livello istituzionale e politico, in quella 'zona grigia' fatta anche da molti professionisti che le inchieste condotte al Nord cercano di smantellare. Le cosche della 'ndrangheta avrebbero inoltre offerto e garantito voti anche a Sara Giudice, ex esponente del Pdl che creò la campagna anti-Nicole Minetti. E' quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare emessa, tra gli altri, per l'assessore regionale alla Casa. Le cosche si sarebbero presentate come cordata di imprenditori. A quanto pare, però, Sara Giudice era inconsapevole di quel che stava dietro e non è stata indagata. A fare l'accordo con i mafiosi sarebbe stato il padre, Vincenzo Giudice, ma non c'è prova che lui sapesse con chi avesse a che fare. Nelle stesse ore, i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito acquisizioni presso il Consiglio regionale lombardo: al centro del blitz vi è il controllo delle spese dei gruppi. "Ho revocato le deleghe all'assessore Zambetti. Ciò di cui si parla è estremamente grave". Lo afferma via Twitter il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Così non si può più andare avanti". Lo dice chiaramente il sindaco di Milano Giuliano Pisapia alla domanda dei giornalisti se Formigoni debba dimettersi dopo l'arresto dell'assessore. Duro anche il commento del procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini: ''La 'ndrangheta inquina la vita democratica e la politica in Lombardia". Per il magistrato "la massima espressione demicratica del nostro Paese è il voto". Per questo il voto di scambio, di cui è accusato l'assessore arrestato "è devastante per il principio stesso della democrazia". L'indagine condotta, ha aggiunto la Boccassini, dimostra che se "un pubblico ufficiale si fa coinvolgere in associazioni mafiose diventa patrimonio del capitale sociale dell'associazione stessa". Per il segretario nazionale della Lega Nord-Lega Lombarda per l'indipendenza della Padania, Matteo Salvini, la Lega ''è nata per combattere mostri come la 'Ndrangheta''. Ora ''attendiamo notizie sull'arresto di Domenico Zambetti, ho disdetto altri appuntamenti e convocato una riunione del gruppo della Lega" nel Consiglio regionale lombardo "già questa sera". (Adn Kronos)

Inserito da Golfonetwork mercoledì 10 ottobre 2012 alle 13:34






Vuoi riservare il tuo nick?
Registrati su Golfonetwork:


Se sei un utente registrato:





Se non sei un utente registrato:




Già eseguito il login?




© 2026 Golfonetwork
Per non darvi mai meno del massimo.
Chi Siamo Privacy policy Segnala Golfonetwork.it ad un tuo amico/amica