Salerno- L’abbandono del Presidente On.le Cirielli dalla Provincia di Salerno e la modalità con cui questo avviene impone riflessioni, dal punto di vista giuridico, istituzionale, politico. La pretesa incompatibilità è stata adottata con una delibera che è un mostro giuridico, perché si pone una interpretazione autentica della legge che al Consiglio non compete, così come riferito da parte di chi, come il Prefetto, compete. La pretesa incompatibilità è una contraddizione politica, perché da un lato pretende il primato della sovranità popolare con l’esigenza di conservare il mandato elettivo dei Consiglieri che rappresentano i territori, ma dall’altro tradisce la volontà del popolo nel modo più arrogante perché chi è stato eletto Presidente con il consenso diretto ha il dovere di farlo per tutto il mandato, in particolare in un momento così delicato per la nostra terra e per la nostra gente, e non decidere altro per sé lasciando la Presidenza della Provincia che per legge appartiene alla volontà popolare a chi la legittimazione ce l'ha solo per grazia ricevuta e mai per consenso. La verità è che se Cirielli avesse voluto rispettare la volontà popolare non avrebbe dovuto lasciare, e che la incompatibilità serve solo al Potere per conservare il Potere, come la giostra degli assessori di questi ultimi tempi inesorabilmente dimostra.
(Avv. Antonio Cammarota Consigliere Provinciale – Comm. Provinciale FLI)
(Avv. Pasquale Caroccia Consigliere Provinciale – Capogruppo Provincia UDC) |