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Battipaglia: omicidio, ucciso immigrato polacco

Battipaglia- Un uomo di nazionalità polacca, Robert Wojikowiski, di 38 anni, è stato trovato morto nelle prime ore del pomeriggio nella zona industriale di Battipaglia. I Carabinieri hanno fermato poco dopo un connazionale con l'accusa di omicidio. I due erano amici ed ieri sera dopo aver bevuto avrebbero litigato. Il fermato, che si accingeva a lasciare l' Italia, avrebbe colpito alla testa con un' ascia, che è poi stata ritrovata, Wojikowiski, provocandogli una ferita mortale che non ha lasciato scampo alla vittima.

Aggiornamento del 20/9/2013:

Battipaglia- Sono proseguiti per l’intera nottata e continuano ancora oggi gli approfondimenti investigativi dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia, coordinati dal Dr Vincenzo MONTEMURRO della Procura di Salerno, per fare piena luce sull’omicidio del cittadino polacco WOJCIKOWSKI Robert Marian assassinato dal suo connazionale BACZYNSKI Jerzy mentre consumavano la cena nella tarda serata di martedì 18 nella fatiscente baracca di viale Europa della zona industriale di Battipaglia. Il primo esame esterno terminato quasi a notte fonda, condotto dal medico legale sul cadavere, trasferito presso l’obitorio dell’ospedale di Battipaglia, ha evidenziato la presenza di alcune profonde ferite alla regione frontale e parietale, ferite inferte con un grosso e pesante arnese affilato (assolutamente compatibile con l’ascia ritrovata dai Carabinieri in sede di sopralluogo), ferite che hanno cagionato la morte quasi istantanea. L’omicida che ha condotto i Carabinieri sul luogo del delitto ricostruendo le fasi del delitto, ha anche fatto ritrovare vari indumenti ed alcuni stracci utilizzati per asciugare le copiose tracce di sangue, nascosti ad una certa distanza a conferma della sua intenzione di occultare l’avvenuto omicidio e di dileguarsi per fare perdere le proprie tracce. Il polacco, infatti, non residente in Italia era solo conosciuto con il nome Giorgio anche da chi frequentava assiduamente quella zona e da molti dei suoi connazionali. Una volta salito su quel treno per Napoli avrebbe dunque avuto buone possibilità di farla franca facendo perdere le proprie tracce, disperdendosi nel buco nero che accoglie molti stranieri senza nome né volto. All’attento vaglio degli inquirenti anche il movente che ha scatenato la furia omicida. Non convince per niente la versione fornita dal fermato secondo il quale la sua azione sarebbe scaturita dalle continue lamentele della vittima per la qualità del cibo. Effettivamente non era da ieri, ma da quasi un mese che Robert Marian viveva ospite del suo carnefice. Probabilmente a scatenare la furia omicida è stato qualcosa di più consistente rispetto a quanto dichiarato dal fermato secondo il quale, ad indispettirlo, sarebbe stato l’ennesimo rifiuto del suo connazionale di consumare le pietanze da lui preparate. Ancora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria la salma in attesa dell’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni. (Carabinieri)

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 18:06 commenti( 0 ) -

Battipaglia: lesioni personali ed aggressione, arrestato pregiudicato

Battipaglia- Personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, diretto dal Vice Questore Aggiunto, Antonio Maione, ha eseguito il provvedimento dell'Autorità Giudiziaria presso il Tribunale di Salerno di revoca della misura degli arresti domiciliari ed applicazione della custodia in carcere nei confronti di G. P., battipagliese, che è stato, pertanto, condotto dai poliziotti presso il carcere di Salerno. Il provvedimento dell'Autorità Giudiziaria è stato emesso in conseguenza dell'arresto di G. P. ad opera del personale della Polizia di Stato del Commissariato di Battipaglia che, nella tarda mattinata del 16 settembre 2013, intervenne in soccorso di un cittadino che era stato aggredito da due uomini armati. Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, individuarono ed identificarono ben presto gli autori dell’aggressione, noti alle forze dell'ordine a causa dei numerosi precedenti a loro carico. Uno dei due, identificato appunto per G. P., risultò sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e fu, pertanto, arrestato in quanto, nella circostanza, si rese responsabile oltre che del reato di lesioni personali anche del reato di evasione. L'altro aggressore, identificato per M. P., fu deferito in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per lesioni personali. I poliziotti nella circostanza ricostruirono l'accaduto accertando che l'amico dell'arrestato, M.P., mentre sostava davanti ad un bar del centro di Battipaglia, prese di mira un uomo di sua conoscenza con il quale aveva una vecchia ruggine, apostrofandolo dapprima con parole offensive per poi aggredirlo armato di coltello. La vittima dell'aggressione, per difendersi, colpì a sua volta l’aggressore alla testa provocandogli una ferita lacero contusa. Le urla di dolore dell’aggressore, ma anche quelle degli astanti, attirarono l'attenzione di G. P. che si trovava nella sua abitazione al piano rialzato, dove era detenuto agli arresti domiciliari. Quest’ultimo, affacciatosi alla finestra, riscontrò che il suo amico M.P. stava avendo la peggio, per cui senza esitare, seppur consapevole che il portare aiuto al suo amico gli poteva costare il carcere per evasione dagli arresti domiciliari, prelevò un manganello metallico con anima estraibile e sceso in strada si avventò contro la vittima colpendola ripetutamente e mettendola in fuga. Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Battipaglia in poco tempo riuscirono a delineare con esattezza quanto accaduto e soprattutto le responsabilità dei due aggressori. La perquisizione eseguita all’interno dell’abitazione di G. P., infatti, distante poche decine di metri dalla scena del pestaggio, consentì ai poliziotti di trovare e sequestrare il manganello utilizzato, ancora intriso di sangue, per cui, avuta la prova certa che il suddetto si era allontanato dal domicilio, sebbene detenuto agli arresti domiciliari, lo dichiararono in arresto per evasione. (Polizia di Stato)

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 18:01 commenti( 0 ) -

Comunicato stampa Cisl Salerno

Il segretario generale Matteo Buono: “Squillante prima di decidere deve confrontarsi con l’intera organizzazione sindacale e rispettare 2266 firmatari della petizione popolare”
SALERNO - “Le ragioni del manager dell’Asl salernitana, Antonio Squillante, di trasferire il Centro di Senologia da via De Martino a Pastena possono essere anche giuste. Ma con chi si è confrontato prima di decidere? Parla di un colloquio con le organizzazioni sindacali nel 2010, ma con chi l’ha fatto? Il direttore generale dovrebbe comprendere che queste decisioni investono l’intera popolazione. Per questo ha l’obbligo di confrontarsi con gli esponenti confederali delle organizzazioni sindacali e rispettare i 2266 firmatari della petizione popolare organizzata dai residenti del Centro storico di Salerno”. A dichiararlo è Matteo Buono, segretario generale della Cisl Salerno, che è intervenuto in merito al trasferimento dell’Unità Organizzativa di Senologia di Salerno programmata dall’azienda di via Nizza.
“Il manager dell’Asl deve capire che qui c’è in gioco l’interesse di un’intera collettività, in primis quella dei cittadini e, in particolare, donne e pensionati. Non si può liquidare la questione citando una fantomatica sollecitazione dei sindacati del 2010 e decidere, a distanza di tre anni, che bisogna trasferirsi da Pastena a via De Martino. Le sue ragioni potrebbero avere più forza se condivise con gli altri attori sociali ed economici della vita pubblica”. Chiede più rispetto e attenzione Buono per i firmatari della petizione popolare, che ha preso corpo nel Centro storico della città capoluogo: “Squillante non può pensare di restare chiuso nella sua stanza e continuare a decidere da solo. Ora si tratta del Centro di Senologia, ma sicuramente la situazione è analoga ad altre di un passato nemmeno tanto lontano. Il manager ha il dovere di confrontarsi con le segreterie confederali delle organizzazioni sindacali, dando la dovuta valorizzazione alla concertazione sociale su questioni che interessano la comunità e il suo livello di qualità della vita. Per questo la Cisl provinciale chiede, sin da ora, che venga organizzato un incontro pubblico per capire quale sia la scelta migliore da fare. Perché da soli non si va da nessuna parte”. Infine l’appello per evitare la chiusura dei centri di riabilitazione a ottobre: “Leggiamo con forte preoccupazione della sospensione dei servizi dei centri di riabilitazione. Anche qui è urgentissimo che il direttore generale convochi le parti sociali e datoriali per trovare soluzioni idonee a scongiurare il collasso di un’intera provincia ed evitare che ciò si scarichi sulle fasce sociali meno abbienti”.
(Cisl Salerno)

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 17:07 commenti( 0 ) -

Domani a Capaccio Incontro Pubblico sui fondi europei 2014/2020

Fondi Europei 2014/2020, Domani sera incontro Pubblico presso la sede della BCC di Capaccio 
Fondi europei 2014/2012 " Le Opportunità per il Territorio". E'  questo il tema dell'incontro pubblico che si svolgerà Venerdi 20 Settembre, alle ore 18,  a Capaccio presso la sede della BCC in via Magna Grecia. All'iniziativa, dopo i saluti del Sindaco del Comune di Capaccio, Italo Voza, e del Presidente della Bcc ,Rosario Pingaro, prenderanno parte il direttore della Bcc di Capaccio, Giancarlo Manzi, e gli esperti in risorse comunicarie , Franca Maria Bello e Osvaldo Cammarota. Concluderà i lavori l'On. Donato Pica componente della VIII Commissione (Caccia, Pesca, Risorse Comunitarie e Statali per lo Sviluppo).
(Ufficio Stampa Donato Pica)

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 17:06 commenti( 0 ) -

Pesca a strascico illegale: sequestrati il pescato e le reti
Notte piuttosto concitata quella appena trascorsa, che ha visto gli uomini della Guardia Costiera impegnati ancora una volta nella lotta finalizzata alla repressione dei reati legati all’uso di attrezzi da pesca illegali, spesso utilizzati anche in zone vietate. L’operazione, scattata ieri sera intorno alle 23.00 e rientrante in un più complesso ed ampio piano di repressione pianificato sotto l’egida del Direttore marittimo della Campania C.A. (CP) Antonio BASILE, ha fatto seguito a numerosi appostamenti, a verifiche e a controlli operati, con l’impiego di mezzi navali e terrestri, lungo tutto il litorale da Salerno a Battipaglia. Con il coordinamento del Comandante C.V. (CP) Maurizio Trogu, le numerose pattuglie impegnate, sia a mare (1 gommone ed 1 motovedetta) sia a terra (2 macchine “civetta” di copertura), hanno consentito di bloccare 3 unità da pesca intente ad effettuare pesca a strascico sotto costa, su un fondale di profondità massima di 20 metri, lungo il litorale del Comune di Pontecagnano. I militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera hanno pertanto proceduto ad elevare verbali amministrativi, per l’ammontare complessivo di circa € 8.000,00, per pesca in zona vietata e con attrezzi non consentiti, per rifiuto ad eseguire l’ordine impartito dall’Autorità marittima di ispezione dell’unità nonché per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione (l’unità, infatti, operava in assenza di qualsivoglia fonte luminosa di segnalamento). L’attrezzo utilizzato (una rete di circa mt. 80) è stato posto sotto sequestro come pure il pescato, di varia natura e di peso complessivo di circa Kg. 120, che è stato devoluto, accertata l’idoneità al consumo umano da parte dell’intervenuto Servizio Veterinario della A.S.L., ad Associazioni ONLUS locali. Dell’attività è stata notiziata la Procura della Repubblica di Salerno per i seguiti di competenza. (Guardia Costiera)
Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 16:51 commenti( 0 ) -

Dl cultura. Sel: accolto nostro odg per salvare Paestum dal degrado

"Soddisfazione" per l'ordine del giorno di Sel al Dl Cultura, accolto dal Governo nell'Aula di Palazzo Madama. Ad esprimerla sono i senatori di Sinistra, Ecologia e Libertà, Peppe De Cristofaro e Alessia Petraglia. "L'odg è volto a sottrarre il sito archeologico di Paestum al degrado. E' assurdo che un sito, tra i più famosi al mondo e dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'Umanità, sia fruibile ai visitatori solo in una piccola parte, il resto  dell'area infatti è di proprietà privata e sottoposta a sfruttamento agricolo e zootecnico intensivo, destinazioni queste assolutamente non compatibili col sito archeologico. Ci auguriamo - hanno concluso gli esponenti di Sel - che l'impegno del governo non sia disatteso, così da restituire ai cittadini un sito di una bellezza straordinaria".
(Ufficio stampa Gruppo Misto - Senato della Repubblica)

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 13:04 commenti( 0 ) -

Comunicato stampa - Saut Gioi Cilento - Aggiornamenti 19 settembre

GIOI - La solidarietà e la partecipazione per eventuali azioni di lotta contro la chiusura del Saut di Gioi arriva da tutti i primi cittadini del comprensorio. A renderla manifesta la partecipazione massiccia al consiglio comunale indetto dal sindaco Andrea Salati, martedì scorso, in cui a prendere la parola è stato il numero uno di Castelnuovo Cilento Eros Lamaida che ha detto: "Dobbiamo agire uniti, così come fatto per evitare la chiusura degli uffici postali, in modo da ottenere un risultato positivo". Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Stella Cilento e presidente della Comunità del Parco Antonio radano: "Dobbiamo combattere per tenere quello che abbiamo, ma allo stesso tempo bisogna ritrovare compattezza su un tema important5e come quello al diritto alla salute per i cittadini da noi amministrati". Deve finire la logica di decurtare il territorio dai servizi essenziali grida il numero uno di Perito Antonello Apolito: "Formiamo un gruppo operativo che possa fungere da forza di contrappeso contro chi vuole depauperare una terra già martoriata". Il primo cittadino di Moio della Civitella Antonio Gnarra invece ha sottolineato come "…non ci può essere alcun risparmio quando si decide di passare sulla pelle della gente senza tenere conto delle loro reali esigenze", mentre per il direttore generale della Comunità Montana "Gelbison e Cervati" Valerio Rizzo: "E' l'ora di reagire in maniera forte". Presenti al civico consesso pure i sindaci di Orria, Magliano Vetere, Salento e il rappresentate di Casal Velino. Il primo cittadino di Vallo della Lucania Antonio Aloia ha inviato una nota di solidarietà, mentre Flavio Meola delegato alla  vertenza dal presidente della Provincia Antonio Iannone ha fatto sapere ufficialmente al sindaco di Gioi: "Siamo vicini nella vostra lotta e faremo la nostra parte per difendere i diritti fondamentali dei paesi del Cilento".
(Nicola Salati)

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 12:55 commenti( 0 ) -

La Croce, simbologia ed arte nella Diocesi di Teggiano-Policastro
Nel corso della mostra "La Croce ritrovata", allestita presso il Museo Diocesano di Teggiano, Domenica 22 settembre p.v., alle ore 17.00, si terrà il convegno sul tema "La Croce, simbologia ed arte nella Diocesi di Teggiano-Policastro".
Durante il convegno sarà presentato il catalogo della Mostra.

Programma

Saluti
Don Fernando Barra, Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali
Dott. Ivo De Maio, Presidente Cooperativa Parádhosis

Interventi
Arch. Marco Ambrogi, Responsabile scientifico del Museo Diocesano
S.E. Rev.ma Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro
Dott.ssa Emilia Alfinito, Funzionaria di zona Soprintendenza B.S.A.E. SA-AV

Conclusioni
Mons. Giancarlo Santi, Presidente Associazione Musei Ecclesiastici Italiani

Modera l’incontro la giornalista Lucia Giallorenzo

Per info:
Museo Diocesano "S. Pietro"
Tel. 097579930 - 3495140708
e-mail museoteggiano@diocesiteggiano.it

(Massimo La Corte - Diocesi di Teggiano-Policastro - Ufficio Comunicazioni Sociali)



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Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 12:48 commenti( 0 ) -

Operazione del Corpo Forestale dello Stato nel comune di Casalvelino (Sa)

Rifiuti: la Forestale scopre deposito incontrollato di rifiuti speciali nel parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.
Due persone denunciate. Operazione del Corpo Forestale dello Stato nel comune di Casalvelino (Sa).
   
CASAL VELINO (SA) - Sono stati denunciati dagli uomini del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Vallo della Lucania L.G. di anni 44, R.G. di anni 38 per il deposito di rifiuti speciali nel Comune di Casal Velino alla località "Isca Lunga".
L'operazione è scattata nell'ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla  prevenzione e repressione dei reati in danno all'ambiente.
Durante il servizio di pattugliamento del territorio personale della locale Stazione Forestale di Casal Velino scorgeva all'interno di un terreno delimitato con dei paletti in legno privo di recinzione e intercluso all'ingresso da un cancello in ferro al momento aperto, un camion intento a scaricare del materiale. Eseguiti i primi controlli veniva riscontrata sull'area materiale di colore scuro non ben identificabile concentrato in cumuli per un  totale di  25 metri cubi.
Il materiale era abbandonato direttamente su terreno vegetale in prossimità dalla vicina sponda del fiume Alento, soggetto a disperdersi, ad opera del vento e della pioggia con conseguente pericolo per l'integrità dell'ambiente circostante e della salute umana. Durante le indagini anche con l'ausilio dei tecnici dell'ARPAC servizi territoriali di Salerno si è appurato che il rifiuto presente in situ era di tipo pastoso e polverulento, contestualmente si è proceduto a prelevare campioni del materiale presente. Proprietaria del camion è risultata una ditta operante nel campo delle infrastrutture stradali.
Accertato l'abuso, le giubbe verdi hanno deferito alla competente autorità giudiziaria di Vallo della Lucania i due trasgressori titolare della ditta e affittuario del terreno i quali dovranno rispondere del reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali sul terreno.
FIRMATO
V.Q.A.F. Ing. Fernando SILEO
(Addetto alla comunicazione istituzionale Ass. Santangelo Antonio)   

Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 12:48 commenti( 0 ) -

Padula: Orientamenti pastorali e Agenda per il nuovo anno pastorale
Venerdì 20 settembre, alle ore 17,30, presso il Convento S. Francesco di Padula, S.E. Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro, presenterà gli Orientamenti pastorali e l'Agenda per il nuovo anno pastorale.
I due strumenti, di notevole importanza, ci permetteranno di riflettere e camminare insieme in questo secondo anno che ci vede impegnati sul tema "Adorare il Padre in spirito e verità". Alla presentazione parteciperanno i sacerdoti, i diaconi, i seminaristi e gli operatori pastorali provenienti dalle 81 parrocchie della Diocesi.
(Massimo La Corte - Diocesi di Teggiano-Policastro - Ufficio per le Comunicazioni Sociali)
Inserito da Golfonetwork giovedì 19 settembre 2013 alle 12:47 commenti( 0 ) -


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