| Notte piuttosto concitata quella appena trascorsa, che ha visto gli uomini della Guardia Costiera impegnati ancora una volta nella lotta finalizzata alla repressione dei reati legati all’uso di attrezzi da pesca illegali, spesso utilizzati anche in zone vietate. L’operazione, scattata ieri sera intorno alle 23.00 e rientrante in un più complesso ed ampio piano di repressione pianificato sotto l’egida del Direttore marittimo della Campania C.A. (CP) Antonio BASILE, ha fatto seguito a numerosi appostamenti, a verifiche e a controlli operati, con l’impiego di mezzi navali e terrestri, lungo tutto il litorale da Salerno a Battipaglia. Con il coordinamento del Comandante C.V. (CP) Maurizio Trogu, le numerose pattuglie impegnate, sia a mare (1 gommone ed 1 motovedetta) sia a terra (2 macchine “civetta” di copertura), hanno consentito di bloccare 3 unità da pesca intente ad effettuare pesca a strascico sotto costa, su un fondale di profondità massima di 20 metri, lungo il litorale del Comune di Pontecagnano. I militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera hanno pertanto proceduto ad elevare verbali amministrativi, per l’ammontare complessivo di circa € 8.000,00, per pesca in zona vietata e con attrezzi non consentiti, per rifiuto ad eseguire l’ordine impartito dall’Autorità marittima di ispezione dell’unità nonché per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione (l’unità, infatti, operava in assenza di qualsivoglia fonte luminosa di segnalamento). L’attrezzo utilizzato (una rete di circa mt. 80) è stato posto sotto sequestro come pure il pescato, di varia natura e di peso complessivo di circa Kg. 120, che è stato devoluto, accertata l’idoneità al consumo umano da parte dell’intervenuto Servizio Veterinario della A.S.L., ad Associazioni ONLUS locali. Dell’attività è stata notiziata la Procura della Repubblica di Salerno per i seguiti di competenza. (Guardia Costiera) |