Poligono di tiro "Campolongo": il sindaco di Eboli Martino Melchionda scrive al presidente della giunta regionale della Campania Stefano Caldoro: "La regione, posta a presidio del Sic, intervenga. Ho chiesto di essere ascoltato nella prossima riunione del comitato paritetico, affinche' si prendano adeguati provvedimenti" Nel territorio del Comune di Eboli, nell'area compresa tra la Litoranea, il mare ed i confini amministrativi con i comuni di Capaccio e Battipaglia, insiste una estesa area soggetta a servitù militare, utilizzata dall'esercito come poligono di tiro. Tale area, inclusa nel sito SIC - Sito di Importanza Comunitaria, è prospiciente ad un'arteria stradale a traffico sostenuto, oltre che meta di turismo balneare con numerose strutture ricettive. L'Amministrazione Comunale ha più volte segnalato la presenza di questo poligono di tiro; il primo cittadino, difatti, con propria ordinanza, ha disposto, già dallo scorso mese di giugno, l'interruzione delle esercitazioni militari, motivando tale provvedimento sulla base dei gravi rischi per la pubblica incolumità a causa della presenza dei bagnanti nelle aree adiacenti. Tuttavia, tali esercitazioni sono riprese immediatamente dopo la fine della stagione estiva, senza tenere in alcun conto il grave impatto ambientale che esse producono in area SIC. Inoltre, l'autorità militare ha impugnato l'ordinanza, benché scaduta, dinanzi al TAR, chiedendo che sia dichiarata la sua illegittimità. Di conseguenza, il Comune di Eboli si è costituito in giudizio ribadendo la correttezza del proprio operato. A riguardo interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: "Mi sono assunto la responsabilità, la scorsa estate, di emanare un'ordinanza a tutela della pubblica incolumità, per sospendere le esercitazioni. Tuttavia, cessato questo rischio, come sindaco non ho alcun potere di impedire la prosecuzione di tali attività, che sono autorizzate da un comitato paritetico di nomina regionale. La posizione della Regione, tuttavia, è paradossale: essa da un lato è chiamata a vigilare sui siti di interesse comunitario, ed in tale veste oppone vincoli severi ad ogni attività, dall'altro - attraverso il comitato paritetico - autorizza il permanere di un poligono militare in piena zona SIC, senza prendere, in alcun modo, in considerazione il fatto che tale poligono rappresenta una fonte di grave inquinamento, oltre che un pericolo per l'incolumità pubblica, in particolar modo durante la stagione turistica. Per tale ragione, - conclude il primo cittadino - ho scritto al Presidente Caldoro per chiedere di essere ascoltato con urgenza dal comitato paritetico, cui intendo rappresentare le gravi problematiche connesse alla presenza del poligono in quell'area". Dalla Residenza Municipale, Eboli 8 novembre 2013
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