Addolorato il sindaco di Eboli Martino Melchionda: "Una grave ferita per la comunita'. E' andato in fumo un patrimonio culturale di inestimabile valore" La sera dello scorso 4 marzo un violento e vasto incendio ha interessato gran parte della Città della Scienza ed ha provocato la perdita di quasi tutti i beni contenuti al suo interno. Nel rogo, tra le altre cose, sono andati distrutti cimeli appartenuti al trasvolatore polare Umberto Nobile, ed in particolare il brogliaccio di bordo del dirigibile "Norge" e la tuta indossata dal generale sul dirigibile "Italia", che furono esposte ad Eboli nel 2008, e visitate da migliaia di persone. Si tratta di testimonianze di grande importanza storico - scientifica. La comunità ebolitana è molto legata alla figura del generale Nobile. Ebolitani erano i genitori e i fratelli, e visse a lungo ad Eboli. Nel 1926, al comando del dirigibile Norge da lui stesso progettato, arrivò per primo al Polo Nord. Nel 1928 sorvolò il Polo Nord per la seconda volta, ma l'impresa si risolse in una tragedia dal grande impatto mediatico. Fondò l'Istituto Aeronautico dell'Università di Napoli, fu eletto deputato nel PCI e nel 1946 partecipò all'Assemblea Costituente. Addolorato per l'accaduto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: " Esprimo solidarietà e vicinanza ai napoletani per il tragico rogo che ha colpito un centro di cultura di grande importanza, una vera e propria perla della nostra regione. Sono andati distrutti testimonianze di grande rilevanza storico-scientifica, e tra di esse, abbiamo perduto importanti cimeli appartenuti al generale Nobile. Si tratta di una grave ferita per la comunità. E' andato in fumo un patrimonio di inestimabile valore, all'interno di un museo che rappresenta un luogo di importante formazione e divulgazione scientifica. La nostra comunità è particolarmente legata alla figura di Nobile, e numerosi concittadini e studiosi locali hanno approfondito i suoi studi con grande interesse e passione. L'evento addolora profondamente tutti. Ora occorre unire le forze e far partire un movimento di ricostruzione e recupero di un luogo che ricopre grande importanza dal punto di vista culturale e per la formazione dei giovani del nostro territorio". Dalla Residenza Municipale, Eboli 6 marzo 2012
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