Da tempo avevo in animo di visitare Roscigno vecchia, incastonata come una gemma rara nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. E' disabitata dagli inizi del Novecento per la presenza di frane : la popolazione fu obbligata, con una legge speciale del Genio civile, a trasferirsi a Roscigno nuova, che oggi conta 860 abitanti ed è bene amministarta da Armando Mazzeo, un mio caro amico ritrovato dopo trent'anni ! Arrivo a Roscigno in un fine settimana da Sapri, dopo aver superato San Rufo nel Vallo di Diano ed attraversato un bel tratto di curve a tornanti. Trovo il sole, " dopo una nottata di pioggia battente", mi confida il mio accompagnatore in loco Domenico Guadagno, vigile urbano ad Ottati. Lo spettacolo è un piacere per gli occhi e l'aria è frizzante in questa capricciosa primavera inoltrata 2013. Osservo con interesse le case, la fontana al centro della piazza sterrata, la chiesa, la bellissima cappella, mentre, affacciato al balcone, mi saluta l' unico abitante di Roscigno vecchia, Giuseppe Spagnuolo ( nella foto), che, dopo la morte di Dorina, unica, vera , ultima residente, s'è trasferito in una delle vecchie case. Giuseppe, che sembra un vecchio garibaldino, insomma un uomo d' altri tempi, mi saluta cortesemente e tiene subito a sottolineare che, oltre a Giuseppe, si chiama "Libero". "Bene -rispondo divertito- allora parliamo la stessa lingua!". Invidio un poco Libero, perchè trascorre le sue giornate per le vie deserte del paese,e, quando giungono i turisti, fa anche da " cicerone". Giuseppe Libero ha fatto anche una particina nel film di Sergio Staino "Cavalli si nasce", girato a Roscigno vecchia, dove anche il regista Mario Martone ha girato parte del suo " Noi credevamo". Scatto tante foto, mentre Domenico mi parla del museo e si diverte a raccontarmi aneddoti. Soddisfatto di questa visita tanto desiderata, saluto Giuseppe Libero, che, intanto, s'è preparato un bel minestrone, e ringrazio Domenico Guadagno per la sua cortesia. (Tonino Luppino) 

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