La concretezza di una passione! Nicola Iudici realizza il suo sogno nel cassetto: suonare e cantare in pubblico
SAPRI- La concretezza di una passione! Nicola Iudici realizza il suo sogno nel cassetto di quando era bambino: suonare e cantare in pubblico. Lo scorso 28 agosto, con inizio alle 22:00 il talentuoso cantante Nicola Iudici, 60enne originario di Casaletto Spartano alias, artisticamente parlando “Nico Live”, residente a Sapri con la moglie Maria Vincenza Lovisi entrambi dipendenti dell’ASL Salerno (...in servizio presso l’Ospedale dell’Immacolata di Sapri, lui in Ortopedia e la moglie in Chirurgia) è stato chiamato a esibirsi e cantare con la sua band alla Festa patronale in onore di San Giovanni Battista a Sapri. Ricco e variegato il repertorio di brani musicali eseguiti dalla band musicale “Nico Live” composta da quattro affiatati elementi: voce solista Nicola Iudici, Achille Bisogno sassofono, Silvano Curcio fisarmonica, Orlando Angelo alla tastiera, dj e regista, tutti molto bravi! Tant’è, che il pubblico assiepato in ogni ordine di spazio nei gradini dell’anfiteatro di piazza San Giovanni ha molto apprezzato e gradito lo spettacolo musicale che è stato premiato con una “standing ovation” e ripetuti scrosci di applausi a scena aperta! L’esibizione in piazza San Giovanni a Sapri lo scorso 28 agosto, non va vista solo come l’esibizione di una tra le band musicali più brave, prolifiche, gettonate e attive tra il golfo di Policastro e il Vallo di Diano, ma un talk show che è un mix di due ore di buona musica e sano intrattenimento e rappresenta, la concretezza di una passione maturata e perfezionata, in 45 anni! Ecco quello che abbiamo chiesto al vocalist nonchè leader della band Nico Live: Come è andata la serata? “Sono ormai tanti anni, che col nome d’arte Nico live calco i palchi di feste patronali, matrimoni, feste privè, a tema, in tutto il golfo di Policastro e Vallo di Diano e zone limitrofe! È una “passione”, …quella del canto, germogliata alla tenera età di 15 anni quando già cantavo! L’ho coltivata e messa su, una mini band, che con gli anni è cresciuta ed è evoluta nel progetto musicale “Nico live”, una formazione musicale di tutto rispetto composta da quattro elementi: guidata da me Nicola Iudici musicista e intrattenitore, Achille Bisogno sassofonista, Silvano Curcio fisarmonicista, Orlando Angelo tastierista, dj e regista, non per vantarci …tutti molto bravi! Il nostro genere musicale spazia dagli anni 60 al classico napoletano, raccontato dalle canzoni più belle d’amore, che mi piace molto cantare, alla musica dance degli anni 80 e 90. Un repertorio piacevole per tutte le persone e per tutti i gusti, e le età!” Com’è nato l’ingaggio per la festa in onore di San Giovanni Battista? “Si è trattato di un ingaggio normalissimo! Avendo un’Associazione musicale/culturale, sono stato contattato dal Comitato Festa e dal parroco don Raffaele Brusco; dopo una breve contrattazione abbiamo concluso il contratto per la serata”. Quali canzoni hai cantato? “Ho proposto al pubblico un ricco repertorio di brani musicali ma l'apice della serata è stato raggiunto quando io e la mia band, abbiamo eseguito la canzone “Per sempre si!” con cui Sal Da Vinci ha vinto al Festival di Sanremo; canzone romantica, in perfetto stile neo melodico napoletano che ha letteralmente mandato in visibilio l’oceanica platea dell’anfiteatro in piazza San Giovanni; successivamente siamo passati all’esecuzione dei grandi classici della canzone napoletana come: O Sole mio, Tu vuò fà l’americano, O sarracino, Funiculì funicolà, Torna a Surriento, ecc. Ma non è tutto! Poi, ci siamo cimentati nell’esecuzione di alcune delle canzoni più belle dei Pooh, Biagio Antonacci, Vasco Rossi. Dulcis in fundo, abbiamo concluso con l’esecuzione del brano “canzone per una amica” dei Nomadi cantata anche da Guccini che mi è piaciuto dedicare alle persone che non sono più tra noi! Come è possibile vedere dal fermo immagine delle riprese aeree effettuate con l’ausilio di un drone, tutti i gradini di piazza San Giovanni erano gremiti di pubblico in ogni dove. Una serata molto bella e partecipata dal pubblico, che mi ha commosso e reso molto contento e felice. Spero di ripetere l’esperienza anche il prossimo anno! Non mi azzardo a pensare a un “bis” per la festa patronale di San Giovanni ma spero in qualche altra occasione in quel di Sapri o nel golfo di Policastro. Oltre Sapri, ci siamo esibiti anche nei paesi limitrofi: Villammare, Vibonati, Torre Orsaia, Monte San Giacomo, San Cristoforo, Capitello, alla sagra di Caselle di Pittari e nella vicina Basilicata a Lagonegro (Pz), per complessive venti serate di piazza. È stata un’esperienza molto bella e partecipata …che ci ha segnato positivamente!” Cosa c’è nel futuro della band Nico Live? “C’è tanta voglia di continuare ad amare il canto, la buona musica, continuare a fare delle belle serate, come abbiamo fatto in occasione della festa patronale in onore di San Giovanni Battista a Sapri”. Svestiti gli abiti di cantante e intrattenitore, cosa fa nella vita di ogni giorno Nicola Iudici? “Ho 60 anni, …appena compiuti, nella vita quotidiana mi occupo di ben altro! Sono il capo sala del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale dell’Immacolata di Sapri. È un lavoro che mi onora e tanto, …perché dare sollievo, aiuto e conforto alle persone che ne hanno bisogno, è “il Lavoro più bello” che possa esistere! (Pino Di Donato)
Morigerati Rural Lab: nove giovani, otto Paesi e due mesi a Morigerati
Nove giovani, otto Paesi e due mesi a Morigerati: «Qui siamo stati parte di una comunità, non turisti»
Monika, Bodil, Victor, Ann, Justin, Mariami, Michal e Markus. Sono i sette giovani volontari internazionali arrivati a luglio a Morigerati da Polonia, Paesi Bassi, Spagna, Sri Lanka, Georgia, Repubblica Ceca e Germania. A loro si sono aggiunti due giovani volontari di Morigerati, coinvolti nel progetto con l'obiettivo di favorire l'integrazione e lo scambio con il gruppo internazionale, portando così a nove il numero complessivo dei partecipanti, in rappresentanza di otto Paesi, compresa l'Italia. Per due mesi hanno vissuto nel borgo del Cilento partecipando alle attività turistiche, culturali e di animazione della comunità. Si è concluso così il secondo progetto del Morigerati Rural Lab, iniziativa del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) organizzata da Acarbio – Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, con sede a Tramonti, in Costiera Amalfitana, in collaborazione con il Comune di Morigerati. I volontari hanno supportato le attività dell'Oasi Wwf Grotte del Bussento e di Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, il percorso e progetto di esposizione multimediale allestito nell'Antico Frantoio che raccoglie e racconta le storie di vita degli abitanti e il paesaggio culturale e ambientale del territorio. Durante la loro permanenza hanno accolto i visitatori, aggiornato le informazioni turistiche, tradotto materiali in diverse lingue e collaborato alla realizzazione di laboratori per bambini. Hanno inoltre avviato corsi di inglese per i ragazzi del paese e seguito lezioni di italiano insieme alle volontarie del Servizio Civile. Il progetto, sottolineano da Acarbio, punta a trasformare la presenza dei volontari in un'esperienza concreta di partecipazione alla vita del territorio. I giovani non si limitano infatti a svolgere attività per il borgo, ma vivono la comunità, incontrano gli abitanti e contribuiscono alle iniziative locali. A coordinare il gruppo è stata Angelika Bartholomäi, esperta in innovazione sociale, progettazione internazionale e turismo sostenibile. La formazione si è sviluppata attraverso l'educazione non formale e il metodo del learning by doing, con l'obiettivo di acquisire sul campo competenze legate alla gestione del turismo sostenibile e al lavoro di squadra. Il Morigerati Rural Lab nasce, secondo Acarbio, dalla necessità di affrontare una delle criticità che accomunano molti piccoli centri del Sud Italia: l'emigrazione di giovani e famiglie in cerca di opportunità di lavoro. L'obiettivo è sostenere un modello di turismo sostenibile e comunitario come possibile fonte di reddito e nuove opportunità per i giovani, valorizzando natura, cultura e tradizioni locali. «Il Morigerati Rural Lab non è un'esperienza inventata a tavolino, ma la risposta concreta a un problema reale», evidenzia Acarbio, spiegando che il progetto punta a rafforzare le capacità locali e a costruire esperienze autentiche per i visitatori. Conclusa l'esperienza del secondo gruppo, il progetto prosegue: a breve è previsto l'arrivo a Morigerati di un terzo gruppo di volontari del Corpo Europeo di Solidarietà, che continuerà le attività avviate nel borgo e si dedicherà alla raccolta delle olive con gli abitanti del paese. (Marianna Vallone)
Maratea: 9 Settembre «Francesco Sisinni: La cultura come responsabilità»
“Francesco Sisinni: La cultura come responsabilità.” Mercoledì 09 settembre alle 18.30 presso il Centro culturale Maratea ‘José Cernicchiaro’, ricordo, a un anno dalla scomparsa, del Professore Francesco Sisinni. (Comune di Maratea)